Nel nuovo scenario regolamentare degli Stati Uniti, PwC entra in una fase di svolta per quanto riguarda le criptovalute, ampliando servizi di audit e consulenza per clienti nel settore degli asset digitali.
Summary
L’ingresso deciso di PwC nel settore crypto
La società di revisione PwC, tra le Big Four della consulenza, sta accelerando nel mondo delle criptovalute dopo anni di approccio prudente. Il cambio di passo è favorito da un contesto più favorevole negli Stati Uniti, sostenuto dall’amministrazione Donald Trump.
PwC oggi lavora con clienti crypto sia nell’area audit sia nella consulenza, in un quadro regolamentare che appare meno ostile rispetto al passato. Inoltre, il gruppo affianca le aziende nell’uso di stablecoin e processi di tokenizzazione per migliorare l’efficienza operativa.
Strategia e rafforzamento del team sugli asset digitali
“Non entreremo mai in un business che non siamo pronti a servire. Negli ultimi 10-12 mesi, man mano che coglievamo più opportunità nell’area degli asset digitali, abbiamo rafforzato il nostro pool di risorse interne ed esterne”, ha spiegato Paul Griggs al Financial Times.
Secondo Griggs, l’apertura dell’amministrazione Trump verso le criptovalute ha rassicurato molte grandi aziende, finora esitanti a causa dell’incertezza normativa. Tuttavia, molte di queste realtà erano rimaste ai margini proprio per il rischio percepito su compliance e controlli.
“Che si tratti di lavori di audit o di progetti di consulenza, copriamo tutte queste attività in ambito crypto. Vediamo sempre più opportunità arrivare verso di noi”, ha aggiunto il manager, indicando una pipeline in crescita costante.
Dal contesto ostile alle nuove regole su stablecoin
Storicamente, PwC e le altre grandi società di revisione avevano mantenuto una linea conservativa sul settore, proprio per la zona grigia regolamentare. Inoltre, l’assenza di criteri chiari rendeva complessa la valutazione dei rischi e il rispetto delle norme.
Prima della rielezione di Trump, l’industria crypto si scontrava con una resistenza quasi continua da Washington, spesso caratterizzata da azioni di enforcement aggressive contro le società di asset digitali. Questo scenario ha frenato a lungo l’ingresso di player tradizionali.
Il quadro è cambiato con l’introduzione di regole più chiare, come il GENIUS Act e l’archiviazione di diversi casi ad alta visibilità. Nel complesso, tali mosse sono state lette dal mercato come un riconoscimento formale della legittimità del settore.
Stablecoin e tokenizzazione al centro della nuova offerta PwC
Per PwC, questi sviluppi normativi hanno rappresentato il punto di svolta. La società ha avviato una strategia più offensiva, proponendo a imprese e gruppi quotati come utilizzare tecnologie crypto, in particolare stablecoin, per ottimizzare i flussi operativi e di tesoreria.
“Mi aspetto che il GENIUS Act e la regolamentazione sulle stablecoin creino maggiore convinzione nel puntare su questo prodotto e su questa asset class”, ha dichiarato Griggs. Proprio in questo contesto, l’espansione di PwC criptovalute si inserisce in un percorso strutturale, non tattico.
Griggs ha aggiunto che “la tokenizzazione di beni e diritti continuerà certamente a evolversi. PwC deve essere presente in quell’ecosistema”. Detto ciò, l’attenzione della società resta focalizzata sull’integrazione delle nuove soluzioni con i sistemi di controllo tradizionali.
Clienti crypto, reclutamento e concorrenza tra Big Four
La società ha già acquisito clienti nel comparto degli asset digitali, tra cui il miner di Bitcoin Mara Holdings. Inoltre, PwC ha avviato un intenso reclutamento di figure senior con esperienza specifica nel settore.
Tra i profili chiave figura Cheryl Lesnik, rientrata in PwC dopo tre anni dedicati esclusivamente a clienti crypto. Questo rientro segnala come il gruppo punti su competenze verticali, maturate durante le prime fasi di sviluppo del mercato.
Altre realtà come KPMG e Deloitte hanno intrapreso percorsi simili nell’ultimo anno. In contrasto con il passato, quando prevaleva la cautela, oggi le Big Four convergono sull’idea che gli asset digitali stiano diventando una componente stabile della finanza mainstream.
Una transizione verso la piena integrazione dei servizi crypto
Nel complesso, l’evoluzione di PwC nel comparto degli asset digitali mostra come il settore stia entrando in una fase più matura. Le aziende non guardano più solo alla speculazione, ma a casi d’uso concreti come pagamenti, tesoreria e tokenizzazione di asset.
Se il quadro normativo statunitense continuerà a consolidarsi, è probabile che i servizi di audit, consulenza e gestione del rischio legati alle criptovalute diventino parte integrante dell’offerta delle grandi società di revisione. In questo scenario, PwC punta a posizionarsi tra i principali interlocutori globali.

