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Protocol v23 e voto sulla mainnet Pi Network: cosa cambia da gennaio

Nei prossimi giorni la mainnet Pi Network entrerà in una fase cruciale, con l’arrivo di un importante aggiornamento tecnico e un voto comunitario già programmato.

Protocol v23: il nuovo aggiornamento di rete

Il nuovo Protocol v23 del Pi Network è ora attivo e rappresenta uno dei passaggi più rilevanti prima del voto sul mainnet previsto per il 22 gennaio 2026. L’aggiornamento è stato condiviso dai membri della comunità su X.

Secondo quanto riportato, il sistema sta già venendo distribuito su più nodi e punta a migliorare velocità, sicurezza e decentralizzazione per oltre 15,8 milioni di utenti mainnet, i cosiddetti Pioneers. La comunità considera questo passaggio un tassello chiave verso una rete più solida e aperta.

Prestazioni più rapide e maggiore sicurezza

Protocol v23 si basa su Stellar Core v23.0.1. Questa integrazione ottimizza la rapidità di elaborazione delle transazioni e la capacità di gestione nei momenti di forte traffico. Inoltre consente alla rete di supportare un numero maggiore di utenti e applicazioni in parallelo.

Questo aspetto diventa cruciale man mano che Pi si avvicina a un eventuale accesso aperto alla rete principale. Per gli sviluppatori, l’upgrade rafforza le fondamenta tecniche necessarie per pagamenti, applicazioni e servizi digitali reali.

Per gli utenti finali, gli effetti attesi sono trasferimenti più fluidi, minori ritardi e un’esperienza complessiva più stabile. In prospettiva, ciò dovrebbe agevolare l’adozione quotidiana all’interno dell’ecosistema.

KYC integrato direttamente on-chain

Una delle novità più rilevanti riguarda la gestione delle identità. Con Protocol v23, l’autorità di KYC viene integrata direttamente on-chain, rendendo la verifica degli utenti parte nativa dell’infrastruttura blockchain.

In questo modo, i controlli non sono più gestiti esclusivamente tramite sistemi centralizzati. Tuttavia, rimangono vincoli regolamentari e di conformità, che dovranno essere rispettati da chi utilizza la rete e gli strumenti associati.

Secondo il team, questa scelta riduce i rischi collegati al controllo centralizzato dei dati sensibili e aumenta trasparenza e fiducia tra i partecipanti. Inoltre, l’intervento risponde alle preoccupazioni già espresse dalla community sulla gestione delle informazioni personali.

Più decentralizzazione e controllo per gli utenti

La nuova architettura punta esplicitamente a una maggiore decentralizzazione. L’obiettivo è combinare sicurezza dei dati, controllo da parte degli utenti e rispetto delle normative, tramite un’integrazione diretta nella catena.

Detto ciò, la responsabilità sulla corretta gestione delle identità non viene eliminata, ma redistribuita attraverso il protocollo. Per molti Pioneers, questo passaggio rappresenta un segnale concreto che il progetto intende allinearsi ai principi del Web3.

Il voto del 22 gennaio sulla fase successiva della rete

Accanto all’aggiornamento tecnico, è atteso un voto legato al mainnet il 22 gennaio 2026. Secondo i membri della community, questa consultazione permetterà ai Pioneers di contribuire alle decisioni sul percorso futuro della rete.

Con oltre 15,8 milioni di utenti presenti sulla mainnet, potrebbe trattarsi di uno dei più ampi processi di voto comunitario nella storia delle criptovalute. Inoltre, il risultato dovrebbe indirizzare le prossime mosse verso una fase di apertura più ampia.

In questo contesto, il tema centrale sarà proprio la mainnet Pi Network e le modalità con cui il progetto potrà avvicinarsi a un utilizzo su larga scala, bilanciando gradualità e richieste della base utenti.

Indicazioni ufficiali e sicurezza degli utenti

Il Pi Core Team ha invitato gli utenti a prestare particolare attenzione alle comunicazioni, ricordando che @PiCoreTeam è l’unico account ufficiale su X. Inoltre, è stato ribadito l’invito a diffidare di canali non verificati.

Il team prevede che l’esito del voto orienterà i passi successivi durante la fase di apertura della rete. Di conseguenza, la partecipazione informata dei Pioneers è considerata fondamentale per la legittimità del processo decisionale.

Nuova classifica dei token basata sulla liquidità

In parallelo, Pi sta sperimentando una nuova funzione all’interno del proprio DEX. Al posto delle tradizionali classifiche per capitalizzazione di mercato, il sistema testa ora una gerarchia dei token basata sulla liquidità.

In pratica, i token verranno ordinati in base all’attività di trading reale, più che sul solo prezzo. Inoltre, i sostenitori ritengono che questo approccio possa limitare le manipolazioni e premiare l’utilizzo concreto rispetto alla pura speculazione.

Secondo la visione di lungo periodo del progetto, la priorità resta la creazione di utilità reale all’interno dell’ecosistema, in contrasto con modelli centrati quasi esclusivamente su dinamiche speculative.

Verso un ecosistema Web3 completo

Protocol v23 è presentato come qualcosa di più di un semplice upgrade tecnico. Per il team, è il segnale che Pi si sta preparando alla fase successiva del proprio sviluppo.

Ad oggi, il progetto dichiara oltre 17 milioni di utenti verificati tramite KYC, più di 215 applicazioni attive e un ecosistema in espansione. Inoltre, la transizione annunciata punta gradualmente a spostare il focus dal mining all’uso concreto della rete.

Nel complesso, il voto sul mainnet e le innovazioni introdotte da Protocol v23 potrebbero rappresentare un punto di svolta. Per milioni di Pioneers nel mondo, il messaggio è che Pi non è più soltanto un’idea, ma un’economia digitale in via di consolidamento.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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