Le carte crypto sono ormai molto utilizzate per spendere ovunque le proprie criptovalute, grazie alla conversione automatica in valuta fiat al momento del pagamento.
Offrono diversi vantaggi, ma anche qualche svantaggio, pertanto occorre fare un discorso almeno un minimo approfondito a riguardo.
In particolare analizzeremo cinque carte crypto tra le più note ed usate al mondo, confrontandole tra di loro.
Summary
Vantaggi
Il principale vantaggio nell’utilizzo delle carte crypto è sicuramente la facilità con cui si possono spendere criptovalute praticamente ovunque, dato che si tratta in genere di normalissime carte Visa o Mastercard alimentate però in criptovalute.
È sufficiente caricarle con stablecoin o crypto, e poi usarle per pagare come normalissime carte di debito: se sono presenti sul conto sufficienti fondi, al momento del pagamento in fiat vengono convertite in automatico sufficienti crypto per poter effettuare il pagamento, ed il tutto all’istante.
Inoltre spesso offrono anche ricompense (rewards) ad esempio in forma di cashback in criptovalute, bonus per staking o altro.
Oltre a ciò, le carte crypto delle singole piattaforme crypto risultano essere perfettamente integrate con i wallet delle piattaforme stesse, rendendo pertanto non necessaria nemmeno la ricarica, se si hanno sufficienti fondi sullo stesso wallet della piattaforma.
Infine molte offrono anche la protezione contro le frodi, un’assicurazione, ed i login con 2FA.
Svantaggi
Lo svantaggio principale sono i costi.
Infatti non solo le piattaforme che offrono questo servizio applicano dei costi al suo utilizzo, tipicamente con una commissione in percentuale sulle somme pagate, ma a volte applicano anche spread non irrilevanti sui tassi di cambio.
In altre parole, effettuando il cambio di crypto in fiat in modo manuale su un exchange crypto, spesso si spende di meno che non utilizzando una carta crypto per farlo, anche se ovviamente si tratta di una procedura nettamente più lenta e leggermente più complessa.
Inoltre richiedono giocoforza il KYC, dato che di fatto utilizzano valuta fiat.
Oltre a ciò non sono sempre disponibili in tutti i Paesi per tutti gli utenti, tanto che occorre prima verificare se siano compatibili con il proprio indirizzo di residenza.
Le carte
Ormai esistono decine di piattaforme che offrono carte crypto, ma in questo articolo ne analizzeremo solo sei.
Innanzitutto analizzeremo quelle degli exchange Coinbase, Bybit, e Crypto.com, e poi aggiungeremo anche quelle delle piattaforme crypto Wirex e Nexo.
Il punto è che dovendo essere alimentate in criptovalute devono per forza essere collegate ad un wallet crypto, ed essendo normali carte Visa o Mastercard richiedono necessariamente il KYC.
Sono pertanto pochissime le carte crypto offerte da piattaforme decentralizzate, come ad esempio quella di 1inch, e le più utilizzate in assoluto sono proprio quelle delle piattaforme crypto centralizzate.
Coinbase Card
Probabilmente la carta crypto più utilizzata al mondo è la Coinbase Card dell’omonimo exchange americano (il maggiore degli USA).
Si tratta di una carta Visa debit prepagata, disponibile non solo negli USA (eccetto alle Hawaii), ma anche in Europa.
Offre un cashback fino al 4% in BTC o altre crypto (come ETH, USDC), senza cap su rewards base. Ovviamente dispone di integrazione diretta con il wallet Coinbase per esecuzione istantanea dei pagamenti.
Offre anche protezione acquisti e assicurazione viaggi.
Come costi non ha fee annuali, ma richiede comunque la membership Coinbase One che costa 4,99$ al mese.
Il suo problema sono le fee di conversione, pari a circa il 2,5%, sulle transazioni.
Risulta essere molto facile da utilizzare anche per i principianti, ma non è certo la più economica.
Bybit Card
Molto utilizzata è anche la Bybit card dell’omonimo exchange, uno dei maggiori al mondo.
Si tratta di una Mastercard debit prepagata disponibile in EEA (UE più Norvegia, Islanda e Liechtenstein) ed in Australia.
Arriva ad ordinare addirittura un cashback fino al 10% in USDT, o in punti loyalty, e consente anche di ottenere rendimenti sui depositi.
Ovviamente è integrata con il wallet dell’exchange.
Anche in questo caso non ci sono fee annuali, anche se la versione cartacea costa 5$.
Uno dei suoi principali vantaggi sono le fee di conversione, pari allo 0,9% più una fee sulle transazioni pari allo 0,5%.
In genere viene utilizzata da utenti un po’ più esperti, così come vale anche per l’exchange Bybit.
Crypto.com Visa Card
Una delle carte crypto più storiche è sicuramente quella dell’exchange Crypto.com.
Si tratta di una carta Visa debit prepagata, con tier multipli basati sullo staking del token CRO. È disponibile in USA, Europa, Australia ed altro.
Offre cashback fino all’8% in CRO su ogni transazione, più fino al 15% su viaggi.
I tier superiori (come Obsidian) includono anche accessi lounge aeroportuali, rimborsi su Netflix/Spotify e APY elevati su staking.
Non ha fee annuali, ma per tier superiori bisogna mettere in staking CRO per 6 mesi.
Le fee di conversione vanno da 0,5% a 1%, ma non ci sono fee aggiuntive sulle transazioni.
Wirex Card
Altra carta crypto storica è quella di Wirex.
Si tratta di una Mastercard debit prepagata disponibile negli USA ed in Europa.
Offre cashback tra lo 0,5 e l’8% in WXT (il token Wirex) o crypto. Si integra con Apple Pay e Google Pay, ed offre anche ricompense sui depositi.
Non ha fee annuali, ma le fee sulle conversioni sono tra l’1 ed il 2%, con ulteriore 0,5% di fee sulle transazioni.
Nexo Card
La quinta carta è quella di Nexo.
È molto utilizzata perchè offre una doppia modalità di utilizzo (dual-mode), funzionando non solo come classica carta di debito crypto, ma anche come carta di credito. È disponibile in Europa.
Il cashback è basso (0,5% in BTC o 2% in NEXO), ma in credit mode si possono usare asset crypto come collaterale senza quindi doverli vendere.
L’APY arriva fino al 14% sui depositi.
Non ha fee di attivazione ma occorre un deposito di almeno 50$.
Occorre però fare attenzione ai tassi di interesse sul credito, perchè possono superare il 18%, sebbene partano solo dal 3%.
Quale carta scegliere?
Dipende tutto dalle proprie esigenze.
Chi ha alti livelli di spesa spesso preferisce carte come quella di Crypto.com, mentre chi vuole una soluzione facile ed entry level preferisce quella di Coinbase.
Wirex e Bybit sono ottime per chi punta al cashback, sebbene in questi casi occorra tenere sempre ben presente che la volatilità dei prezzi dei token potrebbe incidere anche molto negativamente sul reale valore delle ricompense.
Nexo invece è utilizzata soprattutto da chi vuole evitare di vendere i propri asset crypto.
Infine va comunque ricordato che l’utilizzo di queste carte non è privo di rischi.
Per prima cosa la volatilità delle crypto può creare spiacevoli sorprese al momento della conversione in automatico (tanto che si consiglia di alimentarle principalmente in stablecoin).
Inoltre a volte ci sono delle fee nascoste che aumentano i costi, mentre un discorso a parte lo meriterebbe la tassazione sui reward.
Nonostante ciò rimangono degli strumenti utilizzatissimi soprattutto per via della loro comodità.

