Dopo mesi di test con un numero limitato di utenti, per Binance Australia i depositi e servizi di prelievo in dollari australiani tornano pienamente operativi grazie a una nuova partnership bancaria locale.
Summary
Binance: ritorno dei depositi e prelievi AUD per gli utenti australiani
Binance ha ripristinato i depositi e i prelievi in dollari australiani per i clienti locali, ristabilendo la connessione con il sistema bancario tradizionale interrotta dalla metà del 2023.
Secondo un annuncio diffuso lunedì, il servizio è stato riattivato per tutti gli utenti verificati il 16 gennaio 2026, dopo un lancio graduale riservato a una platea ristretta negli ultimi mesi del 2025.
La nuova infrastruttura consente ora di finanziare e svuotare i conti utilizzando sia il sistema di pagamenti istantanei PayID dell’Australia, sia i tradizionali bonifici bancari con codice BSB.
Le difficoltà durante il blocco dei servizi bancari
La lunga sospensione aveva costretto gli utenti ad affidarsi a carte di debito e credito o a canali peer-to-peer, soluzioni spesso più costose e con tempi di lavorazione più lenti.
“L’accesso e l’integrazione con i servizi finanziari tradizionali incidono direttamente su partecipazione, fiducia e affidabilità del mercato”, ha dichiarato Matt Poblocki, General Manager di Binance per Australia e Nuova Zelanda.
Senza queste connessioni bancarie, ha aggiunto Poblocki, sia gli utenti sia le piattaforme subiscono limitazioni che frenano l’adozione delle criptovalute a livello nazionale.
Nuovo partner locale e rafforzamento della compliance
Il ripristino dei servizi in dollari australiani arriva dopo mesi di test silenziosi con un gruppo ristretto di clienti e oggi poggia su un nuovo partner locale, Bolt Financial Group.
Inoltre, l’exchange afferma di avere aggiornato l’assetto di compliance per allinearsi meglio alle aspettative delle banche, con controlli antiriciclaggio più severi e una cornice regolamentare più chiara.
Detto ciò, l’interruzione iniziale non era dipesa solo dall’exchange. Dietro le quinte, il fornitore di pagamenti Zepto aveva interrotto il supporto sotto la pressione della sua banca partner Cuscal.
Il ruolo di Cuscal e la sospensione delle coppie in AUD
La banca a monte, Cuscal, avrebbe ordinato la cessazione dei servizi come parte di un rafforzamento generale dei controlli antifrode nel settore dei pagamenti digitali.
In seguito, Binance aveva sospeso tutte le coppie di trading denominate in dollari australiani e i depositi via PayID, lasciando agli utenti solo carte e soluzioni basate sulle criptovalute.
In quel periodo, il responsabile di Binance in Australia, Ben Rose, aveva raccontato che l’exchange era stato “tagliato fuori” dall’oggi al domani, senza ricevere spiegazioni chiare dai fornitori coinvolti.
Binance: precedenti criticità regolamentari in Australia
Già allora l’operatore stava affrontando questioni di conformità nel mercato australiano. La divisione derivati locale aveva infatti rinunciato alla licenza di servizi finanziari.
L’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) aveva rilevato che oltre 500 clienti retail erano stati classificati in modo errato come investitori wholesale, privandoli di tutele fondamentali.
Successivamente, nei mesi seguenti, l’ASIC ha avviato procedimenti civili sanzionatori legati allo stesso tema, aggravando il quadro di compliance per l’exchange.
Binance Australia depositi e incentivi promozionali
Ora che il ripristino è completo, la piattaforma torna a operare in linea con i concorrenti domestici che avevano mantenuto relazioni bancarie continuative nel periodo di blocco.
Per stimolare l’utilizzo dei servizi ripristinati, Binance ha lanciato una campagna promozionale che offre un voucher token da 5 AUD agli utenti che depositano almeno 50 AUD tramite PayID o bonifico bancario.
Inoltre, questa iniziativa mira a recuperare la fiducia degli utenti che, in assenza di canali bancari diretti, avevano optato per alternative meno efficienti.
Le reazioni degli utenti e l’impatto sulle banche
Dati di un sondaggio diffuso lo scorso anno da Binance Australia indicano che il ritorno del supporto bancario potrebbe migliorare in modo significativo il sentiment dei clienti.
La maggioranza degli intervistati ritiene normale avere accesso senza restrizioni al finanziamento dei propri conti sull’exchange, in linea con altri servizi finanziari digitali.
Inoltre, il 22% del campione ha ammesso di aver cambiato banca proprio per semplificare gli acquisti di criptovalute e l’operatività con le piattaforme di scambio.
Riposizionamento globale e nuove licenze
Mentre la ripresa nel mercato australiano è ancora recente, il ritorno dei servizi locali si inserisce nel più ampio processo di ristrutturazione globale del gruppo.
Nel mese scorso, l’exchange ha ottenuto l’approvazione regolamentare completa ad Abu Dhabi, dove stabilirà la principale base operativa globale sotto la supervisione dell’Abu Dhabi Global Market.
Contestualmente, sono state lanciate tre entità con licenza distinte per separare in modo netto le attività di trading, custodia e intermediazione, in linea con le richieste dei regolatori internazionali.
Nel complesso, il ripristino dei servizi bancari in Australia e il rafforzamento della presenza ad Abu Dhabi indicano un tentativo di consolidare la posizione dell’exchange in mercati chiave, puntando su compliance e continuità operativa.

