Dopo una nuova mossa di Grayscale sul mercato regolamentato, l’ETF su NEAR proposto dall’asset manager statunitense punta a trasformare un trust già esistente in prodotto quotato.
Summary
Grayscale presenta alla SEC la conversione del trust NEAR in ETF
Martedì Grayscale Investments ha depositato presso la SEC un prospetto preliminare per convertire il suo NEAR Protocol Trust in un exchange-traded fund. Il nuovo veicolo dovrebbe essere quotato su NYSE Arca con ticker GSNR, mentre oggi il trust scambia sull’OTCQB.
Attualmente il NEAR Trust gestisce circa 900.000 dollari di patrimonio ed è negoziato sul mercato OTCQB, operato da OTC Markets Group Inc. Inoltre, il prodotto ha iniziato le contrattazioni in questa sede nel mese di settembre con il simbolo GSNR.
Il valore patrimoniale netto per azione è pari a 2,19 dollari, in calo di circa 45% rispetto al prezzo iniziale di scambio. Questo ribasso riflette la correzione più ampia che ha colpito il mercato delle altcoin negli ultimi quattro mesi, in netto contrasto con la fase rialzista vista a inizio 2024.
Struttura dell’ETF e principali partner coinvolti
Nel nuovo schema il prime broker dell’ETF sarà Coinbase Inc, mentre Coinbase Custody Trust Company LLC ricoprirà il ruolo di custode degli asset digitali del trust. Tuttavia, l’emittente precisa che alcune condizioni operative dovranno essere soddisfatte prima dell’avvio effettivo delle attività.
La Bank of New York Mellon è stata nominata transfer agent e amministratore del veicolo, mentre Continental Stock Transfer & Trust Company agirà come co-transfer agent. Inoltre, CSC Delaware Trust Company è indicata come trustee giuridico della struttura.
Le commissioni di gestione del nuovo fondo quotato, così come la data di efficacia, restano per ora da definire. Grayscale ha segnalato che ulteriori dettagli economici e operativi saranno comunicati in successive comunicazioni alla SEC.
Staking e metodologia di replica dell’ETF su NEAR
Nel prospetto il gestore introduce la possibilità di attivare lo staking dei token sottostanti. In particolare, Grayscale prevede accordi scritti con il custode per delegare i token NEAR a fornitori di staking terzi selezionati, qualora vengano rispettati determinati requisiti di rischio e conformità.
Per la replica del sottostante, l’ETF seguirà il prezzo spot del protocollo NEAR utilizzando la CoinDesk NEAR CCIXber Reference Rate. Inoltre, l’emittente ha anticipato che i dettagli puntuali sul metodo di replica e sugli eventuali ricavi da staking saranno chiariti nei futuri aggiornamenti regolamentari.
La struttura segue il modello consolidato di Grayscale, che tradizionalmente lancia nuovi prodotti come trust privati per poi trasformarli, quando possibile, in exchange-traded product quotati. Questo approccio è già stato applicato a diverse altre strategie sull’universo delle criptovalute.
Le recenti conversioni di trust crypto in ETF da parte di Grayscale
Nel corso del 2025 Grayscale ha accelerato il processo di conversione di diversi veicoli in ETF. La società ha trasformato il proprio Digital Large Cap Fund, il Chainlink Trust e l’XRP Trust in exchange-traded fund, ampliando così l’offerta regolamentata sulle principali criptovalute.
All’inizio di questo mese, l’asset manager ha inoltre costituito nuovi trust statutari nel Delaware per potenziali prodotti legati a Binance Coin e alla piattaforma Hyperliquid. Tuttavia, tali strutture sono ancora in fase preliminare e non si sono tradotte, al momento, in richieste formali di quotazione.
L’analista ETF di Bloomberg James Seyffart ha osservato che i dossier relativi agli ETP su cripto continuano a fluire regolarmente sul tavolo della SEC. Nel complesso, questo indica un progressivo consolidamento dell’integrazione tra finanza tradizionale e asset digitali.
Caratteristiche di NEAR Protocol e contesto di mercato
NEAR Protocol è una piattaforma ad alte prestazioni pensata per applicazioni decentralizzate e agenti di intelligenza artificiale. Il token nativo ha toccato un massimo storico sopra i 20 dollari nel gennaio 2022, prima di subire una forte correzione in linea con l’intero comparto crypto.
Alla luce di questo percorso, la possibile quotazione di un veicolo regolamentato potrebbe rappresentare per alcuni investitori istituzionali un canale alternativo rispetto all’acquisto diretto del token sul mercato spot. Detto ciò, l’andamento del prezzo resta strettamente legato al sentiment sulle altcoin e alla liquidità degli scambi.
Reazione del mercato alla richiesta GSNR ETF alla SEC
Dopo l’annuncio del deposito alla SEC, il prezzo del token NEAR è salito di circa 3%. L’asset viene attualmente scambiato intorno a 1,54 dollari, con un range nelle ultime 24 ore compreso tra 1,50 e 1,60 dollari, segnalando un moderato aumento della volatilità di breve periodo.
Nel frattempo, il volume di scambi spot è cresciuto del 22% nelle ultime 24 ore. Inoltre, i dati di CoinGlass mostrano che l’open interest sui futures è salito di quasi 2% fino a circa 229 milioni di dollari nelle ultime quattro ore, indicando un maggior coinvolgimento da parte dei trader derivati.
L’open interest sui contratti futures quotati su Binance, OKX e Bybit è aumentato di oltre 2%, segnale di una maggiore leva esposta sulla criptovaluta. Nonostante il rimbalzo a breve termine, il token risulta ancora in calo di circa 92% rispetto al picco del 2022.
Prospettive per la conversione del Trust NEAR in ETF
La richiesta di quotazione dell’ETF su NEAR si inserisce nella strategia di Grayscale di migrare progressivamente i propri veicoli verso formati regolamentati accessibili a una platea più ampia di investitori. Tuttavia, l’esito della procedura dipenderà dalle valutazioni della SEC su struttura, custodia, rischi di mercato e implicazioni dello staking.
In caso di approvazione, GSNR su NYSE Arca fornirebbe un’esposizione indiretta al protocollo NEAR attraverso un prodotto negoziabile in borsa, con Coinbase Custody nel ruolo di custode istituzionale. Nel complesso, l’iniziativa conferma la tendenza alla convergenza tra mercati crypto e infrastrutture finanziarie tradizionali, in un contesto ancora dominato dall’incertezza regolamentare.

