Nel dibattito globale sulla finanza digitale, la tokenizzazione asset statali entra in una nuova fase, con Changpeng Zhao impegnato in colloqui diretti con vari governi.
Summary
I colloqui di CZ al World Economic Forum di Davos
Durante un panel al World Economic Forum di Davos, il fondatore di Binance Changpeng “CZ” Zhao ha rivelato di essere in trattativa con oltre una dozzina di governi. L’obiettivo è portare su blockchain i patrimoni pubblici, considerati il passo successivo nell’adozione delle criptovalute dopo exchange e stablecoin.
Zhao ha spiegato che, su larga scala, ciò che ha già funzionato sono soprattutto gli exchange e le stablecoin. Tuttavia, la prossima frontiera individuata riguarda la tokenizzazione a livello statale, l’uso delle cripto come infrastruttura di pagamento invisibile e, in prospettiva, agenti di intelligenza artificiale in grado di transare autonomamente.
Tokenizzazione asset statali come nuova leva di liquidità
Nell’analisi di Zhao, gran parte degli altri segmenti cripto resta ancora limitata o sperimentale. La tokenizzazione on-chain degli asset viene invece vista dai governi come strumento per catturare direttamente il valore dei propri beni, senza delegarlo a intermediari privati.
Secondo CZ, gli Stati puntano a tokenizzare basi patrimoniali di grandi dimensioni, anticipando i guadagni grazie a maggiore liquidità e accesso ai mercati. Inoltre, tali risorse potrebbero essere reinvestite nello sviluppo dei mercati domestici e in infrastrutture strategiche.
Detto ciò, questa impostazione distingue nettamente le iniziative pubbliche dalle prime esperienze private di tokenizzazione di asset del mondo reale. Titoli di Stato, materie prime come petrolio o oro e immobiliare pubblico possono essere rappresentati come token su blockchain, consentendo proprietà frazionata, scambi continui, regolamento più rapido e pagamenti automatizzati tramite smart contract.
Per i governi, la struttura offre anche maggiore trasparenza e controllo diretto su emissione e distribuzione, mantenendo nel settore pubblico i ritorni finanziari. Inoltre, riduce la dipendenza da veicoli di investimento tradizionali e da piattaforme estere.
I primi piani di tokenizzazione governativa: da Pakistan a UE e Regno Unito
Le dichiarazioni di Zhao arrivano mentre diversi Paesi e istituzioni finanziarie stanno già muovendo passi concreti in questa direzione. A gennaio, il ministero delle Finanze del Pakistan ha annunciato l’intenzione di tokenizzare fino a 2 miliardi di dollari di debito sovrano domestico.
L’iniziativa rientra in un più ampio programma di modernizzazione del mercato del debito pubblico e di ampliamento della partecipazione retail. In Europa, il DLT Pilot Regime dell’Unione Europea offre già un quadro regolamentare per negoziare e regolare titoli tokenizzati.
Nel Regno Unito, inoltre, il governo ha nominato una figura dedicata a seguire la transizione verso un’infrastruttura finanziaria basata su blockchain. Questo segnala una crescente attenzione politica verso modelli che integrano token e registri distribuiti nei mercati regolamentati.
Tokenizzazione e infrastrutture di mercato tradizionali
Parallelamente, anche le principali infrastrutture di mercato tradizionali si stanno muovendo. Il New York Stock Exchange ha confermato di lavorare a una piattaforma per la negoziazione di azioni e ETF tokenizzati, con scambi 24/7 e regolamento on-chain, in attesa delle necessarie autorizzazioni regolamentari.
Zhao ha accolto pubblicamente con favore questo sviluppo, definendolo un segnale positivo sia per l’ecosistema delle criptovalute sia per gli exchange. Tuttavia, ha sottolineato come il successo di questi progetti dipenderà dalla chiarezza normativa e dall’integrazione con i sistemi esistenti.
Negli Stati Uniti, i segnali regolatori stanno cambiando. La Securities and Exchange Commission ha emesso una rara no-action letter a favore della Depository Trust and Clearing Corporation, autorizzandola ad avviare un programma controllato di tokenizzazione relativo a Treasury, ETF e azioni incluse nell’indice Russell 1000.
Il servizio, la cui partenza è prevista per la fine del 2026, opererà su blockchain approvate. La DTCC ha evidenziato che gli asset tokenizzati manterranno gli stessi diritti legali e le stesse tutele per gli investitori dei titoli tradizionali, riducendo il rischio di arbitraggi normativi.
La visione di CZ tra pagamenti invisibili e AI agent
Zhao collega l’ascesa della tokenizzazione ad altre tendenze strutturali nei mercati digitali. I pagamenti rappresentano un altro ambito in cui le cripto operano già su larga scala, in particolare grazie alle stablecoin.
Secondo il fondatore di Binance, la prossima fase sarà quella dei “pagamenti invisibili”, in cui gli utenti continueranno a usare valute fiat in app e servizi, mentre le infrastrutture crittografiche lavoreranno in background come rail di regolamento.
Inoltre, CZ immagina agenti di intelligenza artificiale in grado di effettuare transazioni in autonomia, utilizzando criptovalute come mezzo di scambio nativo. Ciò potrebbe amplificare l’utilizzo di token anche oltre la sfera degli investitori umani.
I numeri della tokenizzazione di oro e asset reali
I dati di mercato indicano che la tokenizzazione sta già guadagnando trazione concreta. Nel 2025, i prodotti di oro tokenizzato hanno aggiunto quasi 2,8 miliardi di dollari di valore netto.
Nello stesso periodo, la capitalizzazione complessiva di questo segmento è cresciuta del 177% su base annua, con volumi di scambio arrivati a livelli paragonabili ai principali veicoli globali di investimento in oro. Inoltre, alcuni analisti considerano questi numeri un segnale del fatto che i mercati on-chain iniziano ad assorbire liquidità storicamente destinata a prodotti finanziari convenzionali.
Nel complesso, la prospettiva delineata da Zhao e dagli sviluppi regolamentari suggerisce che la tokenizzazione di beni pubblici e privati potrebbe diventare una componente stabile delle infrastrutture finanziarie globali, soprattutto per Stati e grandi istituzioni.
Se i progetti pilota avranno successo e il quadro normativo si consoliderà, la tokenizzazione di asset nazionali potrebbe trasformare in modo strutturale la gestione del debito, dei patrimoni pubblici e dei mercati dei capitali, avvicinando ulteriormente finanza tradizionale e tecnologia blockchain.

