HomeBlockchainRegolamentazioneNuovo accordo ESMA e RBI apre al riconoscimento delle CCP indiane

Nuovo accordo ESMA e RBI apre al riconoscimento delle CCP indiane

Nell’ambito della regolamentazione dei mercati finanziari globali, l’accordo ESMA e RBI segna un passo chiave per il futuro del clearing tra Unione Europea e India.

Contenuto e obiettivi dell’accordo tra autorità

La European Securities and Markets Authority (ESMA), autorità di vigilanza sui mercati finanziari dell’Unione Europea, ha firmato un Memorandum of Understanding con la Reserve Bank of India (RBI). L’intesa ha l’obiettivo di rafforzare la cooperazione e lo scambio di informazioni per il riconoscimento delle controparti centrali, note come CCP, costituite in India e sottoposte alla supervisione di RBI.

Il Memorandum di cooperazione disciplina in particolare le modalità di dialogo tra i due supervisori, lo scambio di dati rilevanti e il coordinamento in materia di vigilanza. Inoltre, crea il quadro formale necessario per consentire a ESMA di valutare la conformità delle CCP indiane agli standard europei di gestione del rischio.

Impatto sull’accesso delle banche UE al clearing in India

L’accordo rappresenta un passaggio rilevante verso il ripristino dell’accesso delle controparti europee alle infrastrutture di clearing indiane. In particolare, la misura è cruciale per i membri di compensazione dell’UE che utilizzano CCP in India per gestire le proprie esposizioni sui mercati locali.

Secondo ESMA, l’intesa arriva dopo due anni di confronto tecnico e istituzionale continuo con RBI. Tuttavia, il nuovo quadro di cooperazione è descritto come un segnale concreto dell’impegno dell’Unione Europea e dell’India per mercati finanziari sicuri, resilienti e aperti, in linea con le migliori pratiche internazionali.

Rilevanza EMIR e percorso di riconoscimento

Il Memorandum è un requisito centrale previsto dall’articolo 25 del Regolamento EMIR (European Market Infrastructure Regulation) per il riconoscimento delle CCP di paesi terzi da parte di ESMA. Senza questo presupposto, non è possibile autorizzare le infrastrutture extra UE a offrire servizi di clearing a soggetti europei regolamentati.

Grazie all’accordo, la Clearing Corporation of India Ltd (CCIL), una CCP con sede in India e vigilata da RBI, può ora presentare nuovamente la propria domanda di riconoscimento secondo EMIR. Inoltre, la firma del protocollo fornisce una base giuridica più chiara alle relazioni di vigilanza tra ESMA e le autorità indiane per le infrastrutture di mercato sistemiche.

Cooperazione internazionale e prossimi sviluppi

L’intesa viene presentata da ESMA come prova della forte volontà di rafforzare la cooperazione di vigilanza a livello globale e di promuovere il mutuo supporto tra autorità. Detto ciò, l’accordo non si limita al solo scambio di informazioni, ma punta anche a una maggiore convergenza sugli standard di sicurezza e gestione dei rischi nei mercati dei derivati.

Accordo ESMA e RBI nel quadro delle altre autorità indiane

Parallelamente alla firma con RBI, ESMA prosegue i colloqui con altre autorità indiane, tra cui la Securities and Exchange Board of India (SEBI) e l’International Financial Services Centres Authority (IFSCA). L’obiettivo è concludere accordi di cooperazione di natura analoga con tutte le principali istituzioni di vigilanza del Paese.

Nel complesso, i prossimi passi saranno essenziali per definire tempi e modalità del pieno ripristino dell’accesso al clearing indiano per gli operatori europei. La firma del 27 gennaio 2026 rappresenta quindi un tassello decisivo in un processo di integrazione regolamentare che coinvolge più autorità e infrastrutture di mercato.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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