Nelle settimane successive all’upgrade Fusaka, il comportamento dei blob di Ethereum nei blocchi più carichi sta sollevando dubbi sulla reale capacità della rete di sostenere maggiori volumi di dati.
Summary
Dopo Fusaka emergono limiti nella gestione dei blob dati pesanti
Secondo una nuova analisi di MigaLabs, Ethereum mostra segnali di stress nel trattamento di blocchi con molti dati, nonostante Fusaka fosse stato presentato come un passo verso una maggiore scalabilità. L’aggiornamento di dicembre mirava ad ampliare la capacità di dati permettendo alle reti layer 2 di inviare un numero più elevato di “blob”, ossia porzioni di dati temporanei usati soprattutto dai rollup per pubblicare le transazioni sulla chain principale.
L’obiettivo dichiarato era ridurre i costi delle transazioni sui rollup e aumentare lo spazio disponibile per la loro crescita. Tuttavia, i dati raccolti indicano che l’utilizzo effettivo di questa nuova capacità è ancora ben lontano dai limiti teorici introdotti dall’hard fork.
L’analisi di MigaLabs sui blocchi ad alto numero di blob
Lo studio, basato su dati raccolti da ottobre 2025, osserva il comportamento della rete prima e dopo Fusaka e in seguito a due aggiornamenti successivi definiti Blob-Parameter-Only (BPO), che hanno aumentato ulteriormente i limiti di blob per slot. MigaLabs, che in passato ha collaborato con Lido DAO e con il Cambridge Centre for Alternative Finance, evidenzia come Ethereum non stia nemmeno sfiorando la capacità addizionale introdotta.
Nonostante l’incremento del target di blob per slot, portato più recentemente a 14, il numero mediano di blob per slot è addirittura diminuito dopo il primo aggiornamento BPO. Inoltre, conteggi elevati pari o superiori a 16 blob restano rari: si sono verificati solo qualche centinaio di volte su oltre 750.000 slot osservati.
Blob di Ethereum oltre i 16 e aumento dei tassi di miss
Il nodo centrale dello studio è il legame tra blocchi con molti blob e il tasso di slot mancati. MigaLabs registra che, quando il numero di blob raggiunge soglie elevate, gli slot vengono persi con maggiore frequenza rispetto alle condizioni normali di rete. Questo effetto appare in modo netto oltre la soglia dei 16 blob per slot.
Nel complesso, i dati mostrano che, mentre il tasso base di slot mancati per blocchi con fino a 15 blob si aggira intorno allo 0,5%, per conteggi superiori i valori salgono a un intervallo compreso tra 0,77% e 1,79%. Al picco osservato di 21 blob per slot, il tasso di miss è risultato superiore di oltre tre volte rispetto alla media di rete.
Impatto sui layer 2 e rischi per la stabilità della rete
Questi blob vengono inviati in larga parte da grandi soluzioni layer 2 come Arbitrum e Base, che dipendono dalla disponibilità dei dati sulla chain principale per garantire la propria sicurezza. La ricerca sottolinea quindi che, se la domanda da parte di queste reti dovesse aumentare e i conteggi di blob elevati diventassero più frequenti, i tassi di miss più alti potrebbero sommare i loro effetti.
Tuttavia, MigaLabs osserva che gli episodi con numeri di blob estremamente elevati restano ancora poco numerosi. Detto ciò, il fatto che l’incremento del tasso di miss si manifesti in modo coerente in tutti i punti dati disponibili viene interpretato come un segnale da non sottovalutare per la stabilità complessiva di Ethereum.
La raccomandazione di MigaLabs: stop temporaneo agli aumenti di capacità
Nelle sue conclusioni, la società suggerisce di sospendere ogni ulteriore aumento della capacità dei blob finché il tasso di miss a livelli di blob più elevati non tornerà in linea con il valore di base. Inoltre, MigaLabs ritiene opportuno attendere che la domanda reale si avvicini agli attuali limiti prima di valutare nuovi incrementi di parametri.
In questa prospettiva, le dinamiche che emergono dalla gestione dei blob di Ethereum diventano un test importante per la scalabilità dei rollup e per il disegno dei futuri upgrade del protocollo. Il rischio evidenziato è che modifiche troppo aggressive ai parametri di capacità possano compromettere la regolarità della produzione dei blocchi.
Contesto strategico: post-quantum security e futuro degli upgrade
Il dibattito tecnico sui blob si inserisce in un quadro più ampio di priorità per la comunità di sviluppo. Come riportato, la Ethereum Foundation ha elevato la sicurezza post-quantistica a focus strategico centrale, istituendo un team dedicato e stanziando 2 milioni di dollari per questa attività.
L’iniziativa, annunciata dal ricercatore di Ethereum Justin Drake, sarà guidata da Thomas Coratger insieme a Emile, contributor di leanVM. Inoltre, la combinazione tra interventi sulla capacità dei dati, come Fusaka, e investimenti in resilienza crittografica mostra come la roadmap del protocollo debba bilanciare con attenzione scalabilità, sicurezza e affidabilità operativa.
Nel complesso, i risultati di MigaLabs suggeriscono che un’evoluzione graduale dei parametri di rete, sostenuta da misurazioni empiriche rigorose, sarà essenziale per evitare che l’espansione della capacità di dati si traduca in un aumento strutturale dei blocchi mancati.

