Nell’attuale fase di maturazione del mercato, l’IPO di Copper torna al centro dell’attenzione mentre il settore guarda sempre più all’infrastruttura crypto regolamentata.
Summary
Copper valuta una possibile quotazione pubblica
La società di custodia di asset digitali Copper è in trattative preliminari per una possibile quotazione in borsa, secondo quanto riferito da tre persone informate sui fatti.
Tra le banche d’affari coinvolte nelle prime discussioni figurerebbero Goldman Sachs, Citi e Deutsche Bank. Tuttavia, una delle fonti ha precisato che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa.
Un secondo interlocutore ha spiegato che l’eventuale via libera all’operazione dipenderà in larga misura dall’andamento dei ricavi nel breve termine, elemento considerato centrale per la valutazione degli investitori istituzionali.
Smentita ufficiale e margini di manovra
In una nota inviata via email, un portavoce di Copper ha dichiarato che, come prassi, il gruppo valuta regolarmente diverse opzioni di finanziamento per sostenere il business e i clienti, ma al momento non è in programma alcuna IPO.
Il portavoce ha inoltre rifiutato di commentare nel merito l’ipotesi di colloqui preliminari per una potenziale quotazione, lasciando comunque aperto il dibattito sulle reali intenzioni della società.
Detto ciò, il solo avvio di contatti con le banche d’investimento indica come lo sbarco in borsa resti sul tavolo tra le opzioni strategiche del gruppo, in linea con quanto visto recentemente in altre realtà del comparto.
Concorrenza e benchmark: il caso BitGo
Le indiscrezioni arrivano a ridosso dell’IPO del concorrente BitGo, che la scorsa settimana ha debuttato al New York Stock Exchange con una valutazione iniziale di circa 2 miliardi di dollari.
L’offerta di BitGo è stata lanciata a 18 dollari per azione. Nel primo giorno di contrattazioni il titolo è salito fino a un +36%, per poi chiudere la seduta a 18,49 dollari, sopra il prezzo di collocamento.
Tuttavia, dopo l’entusiasmo iniziale, il titolo ha perso slancio: al momento della pubblicazione delle ultime rilevazioni, le azioni BitGo scambiavano intorno a 12,50 dollari, circa il 30% in meno rispetto al prezzo di IPO.
L’anno di svolta per le IPO crypto
Dopo anni ai margini dei mercati regolamentati, l’industria delle criptovalute ha infranto il tetto delle IPO nel 2025, segnando un passaggio da frontiera speculativa a presenza stabile a Wall Street.
Questo cambiamento è stato favorito da una maggiore chiarezza normativa e da un orientamento più favorevole alle criptovalute da parte della Securities and Exchange Commission, che ha aperto la strada a nuovi collocamenti.
Nel corso del 2025, società come Circle, Bullish e Gemini sono riuscite a debuttare sui mercati pubblici. Secondo dati Pitchbook, almeno 11 IPO crypto hanno raccolto complessivamente 14,6 miliardi di dollari, contro i soli 310 milioni del 2024.
Rendimenti contrastanti dopo il debutto
Le performance successive al collocamento sono risultate eterogenee. Le società focalizzate su infrastrutture per investitori istituzionali hanno visto rialzi in apertura fino al 200%.
In contrasto, altre realtà, tra cui Gemini, hanno sofferto una forte volatilità post-IPO e hanno chiuso l’anno ben al di sotto del prezzo di offerta iniziale, segnalando una selettività crescente del mercato.
Secondo Laura Katherine Mann, partner dello studio legale White & Case, i prossimi candidati alla quotazione punteranno su maturità di compliance, ricavi ricorrenti e resilienza operativa, caratteristiche più familiari agli investitori dei listini tradizionali.
Perché l’IPO di Copper interessa a Wall Street
Alla luce di questi elementi, l’IPO di Copper assume rilievo perché la società rientra tra gli operatori che offrono infrastruttura crypto di livello istituzionale, un segmento oggi particolarmente seguito.
Copper fornisce soluzioni di custodia basate su tecnologia multi-party computation (MPC), oltre a servizi di regolamento e prime brokerage pensati per ridurre il rischio di controparte per banche e società di trading.
Inoltre, il gruppo ha rafforzato il proprio profilo di conformità normativa, tema centrale per il mercato, posizionandosi come potenziale candidato in linea con le nuove aspettative degli investitori pubblici.
Governance e rafforzamento della compliance
Per consolidare la propria struttura di controllo, Copper ha nominato Tammy Weinrib chief compliance officer e responsabile del Bank Secrecy Act per le Americhe nel marzo dello scorso anno.
Questa nomina è arrivata dopo l’ingresso di Amar Kuchinad come CEO globale nell’ottobre 2024, a conferma di un processo di rafforzamento della governance e di allineamento agli standard regolamentari internazionali.
Nel complesso, l’eventuale quotazione di Copper verrebbe letta come un ulteriore segnale che il focus degli investitori si sta spostando dai token più speculativi verso l’“impiantistica” finanziaria che sostiene il mercato degli asset digitali a livello globale.

