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Gemini lascia il Regno Unito: conti solo in prelievo da marzo 2026

Nel 2026 l’exchange statunitense Gemini interromperà le attività nel Regno Unito, avviando un’uscita graduale dal mercato e ponendo i conti dei clienti in sola modalità prelievo.

Gemini: tempistiche della chiusura nel Regno Unito e modalità operative

In una comunicazione agli utenti britannici, l’exchange ha annunciato che le operazioni nel Regno Unito termineranno ufficialmente il 6 aprile 2026. A partire dal 5 marzo 2026, tutti i conti dei clienti UK passeranno in modalità esclusivamente dedicata ai prelievi.

Dalla stessa data del 5 marzo i clienti non potranno più effettuare nuove negoziazioni né inviare ulteriori depositi in valuta fiat o criptovalute. Inoltre, chi intende convertire le proprie posizioni digitali in moneta tradizionale dovrà farlo prima di questo limite temporale fissato dall’exchange.

Tuttavia, gli utenti avranno tempo fino al 6 aprile per completare il ritiro di tutti i saldi, sia in criptovalute sia in valute fiat. Oltre tale data, l’accesso operativo ai conti nel Regno Unito non sarà più garantito e la piattaforma considererà concluso il processo di offboarding locale.

Piano di offboarding e partnership con eToro

Nell’ambito del piano di uscita, l’azienda ha indicato due principali opzioni: trasferire le attività verso un wallet esterno sotto il pieno controllo dell’utente, oppure effettuare la migrazione tramite una piattaforma partner. In questo contesto, Gemini ha stretto una collaborazione con eToro per facilitare il passaggio.

Gli utenti interessati potranno aprire un conto presso eToro e utilizzare questo canale per spostare parte o tutte le proprie attività digitali. Inoltre, l’exchange ha raccomandato di cancellare per tempo tutti gli ordini ricorrenti ancora attivi, così da evitare esecuzioni automatiche in una fase di progressiva chiusura.

Detto ciò, la società ha anche invitato i clienti a iniziare il processo di unstaking per gli asset eventualmente vincolati in programmi di staking. Questa fase richiede spesso finestre temporali tecniche, quindi anticipare l’operazione riduce il rischio di ritardi rispetto alle scadenze fissate.

Attenzione alle truffe durante la transizione

Nel comunicato, la piattaforma ha lanciato un chiaro avvertimento sul rischio di truffe che potrebbero sfruttare il contesto di chiusura. Secondo Gemini, eventuali malintenzionati potrebbero tentare di contattare gli utenti fingendosi rappresentanti ufficiali per offrire supporto nel trasferimento dei fondi.

L’exchange ha precisato che i suoi incaricati non contatteranno i clienti direttamente via telefono o tramite messaggi di testo nel corso di questa transizione. Inoltre, eventuali comunicazioni ufficiali avverranno attraverso i canali abituali della società, come email verificate o notifiche interne alla piattaforma.

Nel complesso, l’indicazione è di diffidare da richieste di credenziali, codici di sicurezza o autorizzazioni di accesso, e di verificare sempre l’autenticità delle informazioni consultando i canali ufficiali di Gemini.

Gemini lascia il Regno Unito nel nuovo quadro regolatorio FSMA

L’uscita dal mercato UK si inserisce nel passaggio del Paese da un regime provvisorio di registrazione delle imprese crypto a un sistema di piena autorizzazione previsto dal Financial Services and Markets Act (FSMA). Questo cambio di passo comporta requisiti più stringenti per gli operatori in termini di governance e controlli interni.

In particolare, il nuovo quadro rafforza le aspettative su resilienza operativa, gestione dei rischi e responsabilità dei vertici aziendali. Inoltre, si prevede una supervisione continuativa da parte delle autorità, con verifiche più frequenti sulla solidità dei processi e sulla tutela degli utenti finali.

Pur dichiarandosi aperto all’innovazione finanziaria e tecnologica, il Regno Unito sta costruendo un ambiente caratterizzato da maggiore vigilanza regolamentare. Questo spinge diversi operatori globali delle criptovalute a riesaminare l’opportunità di mantenere o ampliare la propria presenza nel Paese.

Un regime selettivo per gli operatori crypto

Osservatori del settore sottolineano come la decisione dell’exchange ponga interrogativi che vanno oltre il singolo caso aziendale. Secondo uno di questi commentatori, la vera questione riguarda quale forma assumerà la partecipazione delle imprese una volta completato il passaggio dal semplice regime di registrazione alla piena autorizzazione FSMA.

A loro giudizio, l’elemento centrale non è soltanto l’adeguamento formale a requisiti più elevati, ma la disponibilità a operare sotto un controllo costante. Ciò include una valutazione retrospettiva delle condotte, oltre a un regime di responsabilità personale molto marcato per i manager apicali.

Tuttavia, il calcolo per i grandi gruppi internazionali diventa sempre più legato alla valutazione del rapporto tra potenziale del mercato britannico e livello di esposizione regolatoria. Alcuni player potrebbero giudicare sostenibile questo equilibrio, mentre altri scegliere di concentrare le risorse su giurisdizioni percepite come meno gravose.

Impatto sul mercato crypto britannico

L’uscita di Gemini non rappresenta necessariamente un fallimento del modello di regolamentazione adottato da Londra. Al contrario, suggerisce che il sistema sia concepito per essere selettivo, privilegiando operatori con strutture di controllo e governance già consolidate.

Man mano che il processo di autorizzazione passerà dalla fase teorica all’implementazione completa, la capacità di muoversi in un contesto di supervisione intensa diventerà un vantaggio competitivo. Inoltre, esperienza regolamentare, capacità di giudizio e disponibilità a confrontarsi con verifiche continue potrebbero contare più della sola dimensione operativa.

In questo scenario, alcuni exchange potrebbero rafforzare la propria presenza nel Regno Unito puntando su un approccio pienamente conforme alle nuove regole. Altri, come nel caso del ritiro annunciato per il 2026, potrebbero invece optare per una riallocazione strategica delle proprie attività verso mercati considerati più in linea con il loro profilo di rischio.

Prospettive e reazioni del settore

Le mosse delle autorità britanniche sono osservate con attenzione da regolatori di altre giurisdizioni, interessati a valutare l’efficacia di un’impostazione basata su autorizzazioni complete per gli operatori di asset digitali. Inoltre, il comportamento dei grandi exchange in risposta a tali norme offre indicazioni sul grado di tolleranza del settore verso livelli elevati di supervisione.

Per gli utenti, la priorità immediata resta una gestione ordinata dei prelievi e dei trasferimenti prima delle scadenze operative. Tuttavia, sul piano strategico, questa uscita contribuisce a definire i contorni di un mercato britannico potenzialmente meno affollato ma più regolamentato.

L’azienda è stata contattata per un commento nel momento della stesura, ma non aveva ancora fornito alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla decisione di chiudere le attività nel Regno Unito.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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