Nell’asset management crypto prende forma il primo progetto di ETF su AAVE regolamentato negli Stati Uniti, con Grayscale che punta a trasformare il suo attuale trust in un fondo quotato.
Summary
Grayscale presenta la conversione del trust in ETF
Il gestore di asset digitali Grayscale ha depositato presso la SEC il 13 febbraio una richiesta per convertire il suo Aave Trust in un ETF spot. Il prodotto proposto si chiamerà “Grayscale Aave Trust ETF” e replicherà direttamente il prezzo del token AAVE. La quotazione è prevista su NYSE Arca, piattaforma già utilizzata per altri strumenti legati alle criptovalute.
La mossa inserisce Grayscale nella corsa per il primo ETF regolamentato negli Stati Uniti su questo protocollo di finanza decentralizzata. Inoltre, l’operazione conferma come gli emittenti stiano ampliando il focus oltre i soli Bitcoin ed Ethereum, direzionandosi verso i principali token DeFi.
Coinbase designata custode e prime broker
Nel progetto, Coinbase ricoprirà il ruolo di custode e prime broker dell’ETF. L’exchange statunitense dovrà conservare i token AAVE e gestire le operazioni di esecuzione sul mercato. Questa struttura punta a garantire standard di sicurezza e compliance in linea con le aspettative regolamentari statunitensi.
Detto ciò, il fondo sarà accessibile tramite normali conti di intermediazione, senza necessità per gli investitori di gestire wallet o chiavi private. Se approvato, l’ETF offrirebbe quindi un canale regolamentato per esporsi alla DeFi attraverso l’infrastruttura di un grande exchange statunitense.
Grayscale e Bitwise in corsa per il primo ETF DeFi su Aave
Grayscale è il secondo grande gestore a presentare una richiesta formale. Bitwise aveva infatti depositato una proposta simile già nel dicembre 2025, sempre per un prodotto focalizzato su AAVE. Entrambe le società puntano a lanciare il primo strumento regolamentato su questo asset nei mercati USA.
La società gestisce già un veicolo di investimento dedicato ad Aave, che fino a oggi offriva un’esposizione indiretta. Ora, con la conversione in ETF, l’obiettivo è replicare la strategia già adottata su Bitcoin e altri trust, che in passato hanno convogliato miliardi nel mercato degli ETF crypto.
Struttura e costi del nuovo ETF su AAVE
Il fondo proposto deterrà direttamente token AAVE, senza ricorrere a futures o strumenti sintetici. Questo impianto consente un tracciamento più lineare del prezzo di mercato del protocollo di lending decentralizzato. Inoltre, riduce il rischio di divergenze tra valore del sottostante e quota del fondo.
Grayscale prevede di applicare una commissione di sponsor del 2,5%, pagata in AAVE. Si tratta di un livello superiore rispetto a molti ETF crypto già quotati, elemento che riflette la maggiore complessità operativa e i rischi specifici legati ai prodotti su altcoin.
ETF su AAVE e impatto sulla finanza decentralizzata
Il protocollo Aave è tra le principali piattaforme di prestito decentralizzato, con volumi cumulati di depositi e prestiti nell’ordine di miliardi di dollari. Nel cuore dell’ecosistema DeFi, consente a utenti e istituzioni di prendere e concedere fondi in modo non custodial.
Un ETF su AAVE potrebbe rappresentare un canale di ingresso per capitali che oggi restano ai margini per motivi di custodia e compliance. Molti operatori istituzionali evitano ancora il possesso diretto di token, mentre strumenti regolamentati riducono barriere operative e regolamentari.
Possibili effetti sul mercato DeFi e sui token
Dopo l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, i flussi in entrata sono stati significativi, contribuendo a consolidare il ruolo dell’asset nei portafogli tradizionali. Alcuni analisti ipotizzano che, in scala più contenuta, un percorso analogo possa interessare anche i principali token DeFi.
Tuttavia, le dimensioni del mercato di Aave e di altri protocolli restano inferiori rispetto alle grandi criptovalute. Nel complesso, l’iniziativa di Grayscale segnala che la domanda istituzionale si sta gradualmente spostando anche verso segmenti più specializzati delle criptovalute.
Iter regolamentare e posizione della SEC
La richiesta depositata costituisce solo il primo passo di un processo autorizzativo che potrebbe richiedere diversi mesi. La SEC dovrà analizzare nel dettaglio il prospetto, la struttura di custodia e i rischi connessi a un ETF focalizzato su un’unica altcoin.
La stessa autorità ha mantenuto finora un approccio cauto verso gli ETF su singoli token diversi da Bitcoin ed Ethereum. Inoltre, i regolatori hanno più volte richiamato l’attenzione su liquidità, manipolazione del mercato e tutela degli investitori per prodotti di questo tipo.
Prospettive per altri ETF DeFi su Aave e altcoin
Il contesto normativo statunitense si è comunque fatto più aperto alle criptovalute dopo le recenti approvazioni sugli ETF spot. Se la domanda ETF AAVE di Grayscale dovesse ottenere il via libera, potrebbe creare un precedente favorevole per futuri strumenti su altri token DeFi.
Asset manager e operatori stanno già valutando nuove proposte in questo segmento. Per ora, il progetto di Grayscale e Bitwise indica che l’interesse istituzionale non si limita più alle due principali criptovalute, ma si estende a soluzioni di finanza decentralizzata considerate strategiche.
Conclusioni: Aave nell’agenda degli investitori istituzionali
In sintesi, la strategia di conversione Grayscale AAVE in ETF evidenzia la maturazione del mercato degli strumenti regolamentati basati su crypto asset. La collaborazione con Coinbase per custodia e intermediazione mira a rassicurare regolatori e investitori.
Detto ciò, il via libera della SEC non è scontato, soprattutto per un ETF single-asset su altcoin. Se approvato, il prodotto potrebbe rafforzare il ruolo di Aave nell’ecosistema DeFi e accelerare l’integrazione tra finanza tradizionale e protocolli decentralizzati.

