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Devin AI di Goldman Sachs: fino a 4 volte più produttivo, ma junior a rischio

Un ingegnere software che non dorme, non si stanca e non chiede ferie. Non è fantascienza: è quello che Goldman Sachs ha messo al lavoro nei suoi uffici IT dal 2025. Si chiama Devin, è un sistema di intelligenza artificiale agentica sviluppato dalla startup Cognition, e rappresenta il primo caso concreto di un grande gruppo bancario che affida compiti di sviluppo software reali a un agente autonomo, non a un semplice assistente di scrittura codice. La vicenda di Devin AI di Goldman Sachs non è solo una curiosità tecnologica: è un banco di prova su cosa succede quando l’automazione entra davvero nei processi produttivi di un colosso finanziario, con conseguenze dirette sui posti di lavoro dei giovani programmatori.

Punti chiave

  • Goldman Sachs ha distribuito Devin, agente AI di Cognition, nel 2025 sull’intera divisione tecnologica della banca.
  • Il CIO Marco Argenti riferisce una produttività da 3 a 4 volte superiore rispetto agli strumenti AI precedenti.
  • Il tempo per correggere vulnerabilità nel codice è sceso da 30 minuti a 1,5 minuti per problema in una delle organizzazioni cliente di Cognition.
  • Nel 2026 la banca amplierà l’uso dell’AI agentica con Claude di Anthropic per trading, transazioni e onboarding clienti.
  • Analisti stimano che negli Stati Uniti il settore bancario possa perdere fino a 200.000 posti di lavoro, soprattutto tra gli sviluppatori junior.

Come Goldman Sachs ha introdotto un ingegnere software autonomo

Devin non si limita a scrivere righe di codice su richiesta: definisce da solo i requisiti di un progetto, sviluppa, testa, sottopone il lavoro a revisione umana e corregge autonomamente errori e bug. È questa la differenza rispetto ai tool AI usati finora dalle banche, che restavano strumenti di supporto alla scrittura, non veri agenti operativi.

Centinaia di agenti Devin lavorano oggi fianco a fianco con i 12.000 ingegneri umani di Goldman Sachs, integrati nell’infrastruttura IT esistente della banca. Il CIO Marco Argenti ha raccontato a CNBC che Devin va trattato “come un nuovo dipendente“, con aspettative di produttività da 3 a 4 volte superiori rispetto agli strumenti AI adottati in precedenza.

Quanto ha davvero migliorato la produttività l’AI agentica

I numeri più concreti arrivano da una revisione delle performance condotta da Cognition sulla propria base clienti a fine 2025, non da dati Goldman Sachs pubblicati direttamente. Una grande organizzazione ha risparmiato tra il 5 e il 10% del tempo di sviluppo usando Devin per correggere problemi di sicurezza nel codice.

Il dato più rilevante riguarda un altro cliente: il tempo necessario per risolvere una vulnerabilità è sceso da 30 minuti per problema, con sviluppatori umani, a soli 1,5 minuti con l’agente AI. Anche la qualità del lavoro prodotto è migliorata nel tempo: la quota di pull request accettate dai revisori umani senza bisogno di correzioni significative è passata da un terzo a circa due terzi.

Perché conta: se confermati su scala, guadagni di questa portata cambiano il calcolo economico dello sviluppo software in banca. Non si tratta più di un piccolo aiuto alla produttività, ma di una riduzione drastica dei tempi morti che tradizionalmente giustificavano organici IT numerosi.

L’espansione dell’AI agentica in Goldman Sachs con Claude

Il buon esito del progetto Devin ha convinto Goldman a spingersi oltre. Nel 2026 la banca amplierà l’adozione dell’AI agentica integrando Claude di Anthropic per attività legate a trading, transazioni e attività di vetting e onboarding dei clienti. Argenti ha raccontato a Fortune di aver cambiato il modo di misurare l’impatto dell’AI: non più l’uso da parte dello staff, ma la velocità con cui un’idea diventa prototipo e poi modello di produzione funzionante. Una capacità che ha descritto come una sorta di “stampa 3D del software”.

Potenziamento umano o sostituzione? Le implicazioni per i lavoratori

Argenti insiste su un punto: l’automazione agentica dovrebbe liberare le persone per lavori a maggiore valore aggiunto, non sostituirle. È la linea ufficiale della banca, ripetuta con costanza.

Ma i numeri raccontano un’altra tensione. Ricercatori tra cui Bloomberg Intelligence stimano che ridondanze e sostituzioni siano probabili, con fino a 200.000 posti di lavoro a rischio nel solo settore bancario statunitense, molti dei quali riguardanti sviluppatori di livello junior.

Perché conta: è qui che si gioca la partita più delicata per il futuro del settore. Se i ruoli junior si prosciugano, chi formerà i prossimi ingegneri senior capaci di guidare progetti complessi e iniziative di deployment nei servizi finanziari? Cognition stessa, nella sua revisione, ha notato che Devin lavora a livello da sviluppatore senior quando si tratta di comprendere il codice, ma resta molto più junior nell’esecuzione, soprattutto davanti a obiettivi ambigui o poco definiti. È un limite che rafforza l’importanza di istruzioni chiare e ben delineate quando si lavora con agenti AI, ma non risolve il problema di fondo: se le mansioni junior spariscono, la pipeline di talenti rischia di prosciugarsi prima ancora che l’AI raggiunga piena maturità operativa.

Il CEO David Solomon ha già parlato di restrizioni sull’organico, e Argenti stesso si aspetta che i tagli guidati dall’AI si estendano ad altri reparti oltre l’ingegneria IT. Sul futuro della forza lavoro bancaria, per ora, il settore non offre rassicurazioni né risposte definitive.

FAQ

Cos’è Devin e come funziona in Goldman Sachs?

Devin è un ingegnere software AI agentico distribuito da Goldman Sachs nel 2025, capace di definire autonomamente i requisiti di un progetto, scrivere codice, testarlo e correggere bug all’interno dell’infrastruttura IT della banca.

Quanto è aumentata la produttività grazie a Devin?

Secondo il CIO di Goldman Sachs, Devin dovrebbe raggiungere una produttività da tre a quattro volte superiore rispetto agli strumenti AI usati precedentemente dalla banca.

Che impatto potrebbe avere l’AI agentica sui posti di lavoro bancari?

Fino a 200.000 posti di lavoro nel settore bancario statunitense, in particolare tra gli sviluppatori junior, potrebbero andare persi a causa dell’automazione basata su AI, con rischi per la futura pipeline di talenti.

Come considera Goldman Sachs il ruolo dell’AI sul lavoro?

Il CIO della banca descrive l’AI agentica come uno strumento per potenziare il lavoro umano, liberando i dipendenti per attività a maggior valore, anche se le preoccupazioni sulla sostituzione dei posti restano significative.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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