Nelle ultime ore il mercato criptovalute resta debole, tra deflussi dagli ETF spot su bitcoin ed ether, tensioni macro legate ai verbali della Fed e nuovi sviluppi sulle soluzioni layer 2.
Summary
Quadro generale del mercato delle criptovalute oggi
Il CoinDesk 20 è sostanzialmente invariato da mezzanotte UTC, ma il sentiment resta fragile. Quasi tutti i componenti dell’indice sono in calo, con la sola eccezione di Bitcoin, in rialzo di meno dello 0,1%.
Nelle ultime 24 ore l’indice del mercato delle criptovalute ha perso circa 2%, riflettendo un andamento del mercato ancora impostato al ribasso. Anche Ether (ETH), la seconda criptovaluta per capitalizzazione, ha ceduto un ulteriore 0,2% da mezzanotte.
In questo contesto, i flussi sugli ETF spot indicano pressione in uscita. Mercoledì i prodotti su bitcoin hanno registrato deflussi netti per 133,3 milioni di dollari, secondo giorno consecutivo in rosso. Gli ETF spot su ether hanno segnato a loro volta saldo negativo.
Coinbase Base lascia OP Stack e impatto su Optimism
La novità più rilevante sul fronte infrastrutturale riguarda l’annuncio di Coinbase: la sua rete layer 2 Base abbandonerà l’OP Stack, il framework modulare open source sviluppato da Optimism che attualmente la alimenta.
L’OP Stack consente a chain come Base e Unichain di operare come layer 2 a basso costo, garantiti da Ethereum, compatibili con la Ethereum Virtual Machine (EVM) e allineati alla visione Superchain di Optimism.
Invece di affidarsi a molteplici contributori esterni per upgrade e modifiche di protocollo, Base intende ora concentrare lo sviluppo su una codebase autonoma. Ciò offrirà maggiore controllo su infrastruttura, roadmap ed evoluzione tecnica.
La scelta ha implicazioni significative per Optimism. Storicamente Base ha generato oltre il 90% dei ricavi della Superchain, che affluiscono alla Optimism Collective. Dopo l’annuncio, il token OP è sceso di circa 24% da mercoledì, segnalando timori sul futuro flusso di entrate.
Ether.fi si sposta su OP Mainnet, novità layer 2 crypto
In controtendenza rispetto a questa notizia, ether.fi ha comunicato che migrerà il proprio prodotto Cash su OP Mainnet di Optimism. Saranno trasferiti circa 70.000 carte attive, 300.000 conti e milioni di dollari di valore bloccato.
La carta di pagamento non-custodial consente di spendere ETH, BTC e stablecoin presso oltre 100 milioni di esercenti Visa, offrendo un cashback del 3% in crypto e gestendo volumi giornalieri per circa 2 milioni di dollari.
Inoltre, sul fronte layer 2 si registra l’avanzamento del progetto di Robinhood. La testnet della Robinhood Chain, costruita su Arbitrum, ha elaborato 4 milioni di transazioni nella prima settimana, secondo la società.
Questa nuova chain è pensata per supportare asset del mondo reale tokenizzati e un’ampia gamma di servizi finanziari onchain, confermando la spinta di Robinhood verso infrastrutture basate su blockchain.
Verbali Fed e riflessi sul mercato delle criptovalute
Nonostante lo sviluppo positivo degli ecosistemi, il quadro generale resta inserito in una tendenza ribassista più ampia. I più recenti verbali della Federal Reserve, pubblicati ieri, evidenziano una crescente divergenza tra i membri sul percorso dei tassi di interesse.
Diversi funzionari hanno segnalato la volontà di sospendere temporaneamente ulteriori tagli, con l’ipotesi di riprendere l’allentamento solo più avanti nel 2026 qualora l’inflazione continui a rallentare. Questo approccio prudente mantiene elevata l’incertezza per gli asset rischiosi.
Agenda macro e token event del 19 febbraio
La giornata del 19 febbraio presenta un calendario fitto. Alle 8:00, Zama terrà una presentazione live della roadmap per il 2026. Nel corso della giornata parleranno i rappresentanti Fed Raphael Bostic, Michelle Bowman e Neel Kashkari.
Alle 8:30 saranno diffusi i dati sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti per il 14 febbraio, con attese a 225.000 unità rispetto alle 227.000 precedenti. Nella stessa data, sono attesi gli aggiornamenti sugli utili di Riot Platforms (RIOT) nel post-market.
Tra i token event, la ENS DAO sta votando la registrazione del nome on.eth come registro onchain per la metadata blockchain, con votazione in chiusura il 19 febbraio. Sempre il 19, Resolv completerà il rollout dei parametri aggiornati di distribuzione dei rendimenti USR/RLP.
Nella stessa giornata, Injective avvierà il Community Buyback Round #226 per il token INJ, a conferma di un calendario onchain particolarmente ricco.
Analisi mercato delle criptovalute di oggi: principali movimenti
Dal punto di vista dei prezzi, BTC è in rialzo dello 0,87% rispetto alle 16:00 di mercoledì, a quota 66.896,68 dollari, ma mostra una perdita dell’1,31% nelle ultime 24 ore.
ETH guadagna l’1,29% a 1.966,13 dollari, pur risultando in flessione dell’1,49% sul periodo giornaliero. Il CoinDesk 20 avanza dello 0,39% a 1.932,97 punti, ma arretra del 2,57% sulle 24 ore.
L’Ether CESR Composite Staking Rate resta stabile al 2,81%. Il funding rate di BTC su Binance è pari allo 0,0056%, equivalente a circa il 6,1747% su base annua, segnalando un leggero premio per le posizioni long.
Sul fronte macro, l’indice del dollaro DXY è invariato a 97,67. I future sull’oro restano ancorati a 5.009,90 dollari, mentre quelli sull’argento salgono dell’1,13% a 78,47 dollari.
Andamento dei mercati azionari globali
In Asia, il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dello 0,57% a 57.467,83 punti, mentre l’Hang Seng ha guadagnato lo 0,52% chiudendo a 26.705,94.
In Europa, il FTSE cede lo 0,63% a 10.618,95 punti e l’Euro Stoxx 50 arretra dello 0,81% a 6.054,02. Negli Stati Uniti, il DJIA ha chiuso mercoledì in rialzo dello 0,26% a 49.662,66.
Lo S&P 500 è salito dello 0,56% a 6.881,31, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,78% chiudendo a 22.753,63. In Canada, lo S&P/TSX Composite è avanzato dell’1,5% a 33.389,73.
In America Latina, l’S&P 40 Latin America è salito dello 0,37% a 3.707,85. Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale USA è in aumento di 1,3 punti base al 4,094%.
I future E-mini confermano un tono più cauto: lo S&P 500 cede lo 0,3% a 6.873,25, il Nasdaq-100 perde lo 0,39% a 24.857,50 e il future sul Dow Jones arretra dello 0,35% a 49.549,00.
Metriche chiave su Bitcoin
Dal lato onchain, l’hashrate di Bitcoin su media mobile a sette giorni si attesta a 1.057 EH/s, indicando un livello di sicurezza della rete molto elevato.
L’open interest sui future del CME raggiunge 118.610 BTC, a conferma di un forte coinvolgimento istituzionale. In termini di oro, un BTC vale circa 13,4 once, con una capitalizzazione rispetto al metallo giallo pari al 4,47%.
La dominanza di BTC sul mercato complessivo è al 58,74%, in aumento di 0,26 punti. Il rapporto ether/bitcoin è a 0,0294, in lieve calo dello 0,09%, riflettendo una performance relativa più debole di ETH.
Il cosiddetto hashprice spot, cioè il ricavo per unità di potenza di calcolo, è pari a 33,63 dollari. Le commissioni totali generate sulla rete nell’ultimo periodo considerato ammontano a 2,31 BTC, pari a circa 155.155 dollari.
Altcoin e segnali tecnici di mercato
Sul fronte tecnico, il rapporto tra le altcoin al di fuori della top 10 e il prezzo di bitcoin continua a rimbalzare da un supporto settimanale chiave e ora sta testando la media mobile esponenziale a 50 settimane.
Un superamento deciso di questo livello suggerirebbe una tenuta delle altcoin rispetto a bitcoin, probabilmente favorita da condizioni di ipervenduto estremo dopo mesi di sottoperformance.
Performance dei titoli crypto quotati
Tra le azioni legate al settore, Coinbase Global (COIN) ha chiuso mercoledì a 164,05 dollari (-1,19%), per poi salire dello 0,24% nel pre-market a 164,45 dollari.
Circle Internet (CRCL) ha chiuso a 63,15 dollari (+2,48%), con un lieve rialzo pre-market allo 0,19% a 63,27 dollari. Galaxy Digital (GLXY) è salita a 21,73 dollari (+2,02%), con un ulteriore +0,74% a 21,89 dollari nel pre-market.
Bullish (BLSH) ha chiuso a 31,85 dollari (-0,47%), invariata in pre-apertura. MARA Holdings (MARA) ha terminato a 7,50 dollari (-0,13%), con un rialzo dello 0,40% a 7,53 dollari nel pre-market.
Riot Platforms (RIOT) ha chiuso a 15,49 dollari (+5,73%), con ulteriore lieve avanzamento dello 0,19% a 15,52 dollari. Core Scientific (CORZ) ha chiuso a 17,27 dollari (+0,23%).
CleanSpark (CLSK) ha terminato la seduta a 9,27 dollari (-0,11%), invariata nel pre-market. L’ETF CoinShares Valkyrie Bitcoin Miners (WGMI) ha chiuso a 40,04 dollari (+0,10%).
Exodus Movement (EXOD) ha chiuso a 9,88 dollari (-2,08%). Strategy (MSTR) ha terminato la giornata a 125,20 dollari (-2,70%), invariata nel pre-market.
Strive (ASST) ha chiuso a 8,05 dollari (-1,59%), SharpLink Gaming (SBET) a 6,60 dollari (-0,90%), Upexi (UPXI) a 0,69 dollari (-4,17%) e Lite Strategy (LITS) a 1,10 dollari, invariata.
Deflussi ETF e posizionamento istituzionale
Nel segmento degli ETF, i flussi quotidiani sui prodotti spot BTC mostrano deflussi netti per 133,3 milioni di dollari. I flussi cumulati restano comunque ampiamente positivi, a 54,07 miliardi di dollari, con circa 1,26 milioni di BTC detenuti complessivamente.
Gli ETF spot su ETH registrano deflussi giornalieri per 41,8 milioni di dollari. Su base cumulata, raccolgono 11,68 miliardi di dollari e detengono circa 5,74 milioni di ETH, secondo i dati di Farside Investors.
Movimenti overnight criptovalute e asset tradizionali
Durante la notte, gli ETF spot su bitcoin, ether e XRP hanno registrato deflussi, mentre i prodotti su Solana (SOL) hanno segnato una performance in controtendenza, con afflussi netti per 2,4 milioni di dollari e flussi cumulati vicini a 880 milioni.
L’oro è tornato intorno ai 5.000 dollari l’oncia dopo un balzo del 2% mercoledì, con gli operatori concentrati sulle prossime mosse della Fed. Giovedì il metallo ha guadagnato fino allo 0,9%, mentre l’argento è salito del 3%.
Le borse europee hanno avviato la seduta in calo, penalizzate da risultati contrastanti di gruppi come Airbus, Rio Tinto e Nestle. Gli investitori restano cauti in vista di ulteriori indicazioni macro e societarie.
Sul fronte crypto, bitcoin ha recuperato le perdite della sessione statunitense di mercoledì, risalendo verso i 67.000 dollari dopo una breve discesa in area 65.900 dollari, mentre i trader valutano anche le dichiarazioni del presidente Donald Trump su un presunto calo del 78% del deficit commerciale USA.
Top story recenti e contesto di mercato
Nel complesso, il quadro conferma un mercato criptovalute in fase di consolidamento dopo mesi di forte volatilità. Tra le notizie di rilievo, nel 2025 il volume delle transazioni in stablecoin ha raggiunto 35.000 miliardi di dollari, con una quota di utilizzo illecito rimasta sotto lo 0,5%.
In parallelo, diverse analisi indicano che bitcoin ed ether hanno mostrato segnali di ripresa mentre molte altcoin restano indietro in un contesto di bassa volatilità. Il settore osserva anche nuove iniziative come l’emissione da 188 milioni di dollari del primo bond garantito da bitcoin nel mercato degli asset backed.
Sono state inoltre segnalate pressioni sui principali ETF spot crypto, con deflussi su prodotti legati a bitcoin, ether e xrp, mentre i veicoli su Solana restano un’eccezione positiva. In opzioni, un put su bitcoin a 40.000 dollari è diventato la seconda scommessa più grande in vista della scadenza di febbraio.
In questo contesto, alcuni token come WLFI si sono distinti con rialzi a doppia cifra dopo accordi strategici su stablecoin, sovraperformando sia BTC sia ETH. Nel frattempo, Coinbase ha ampliato l’offerta di servizi di prestito per i detentori di XRP, ADA e dogecoin, fino a 100.000 dollari senza vendita degli asset.
Detto ciò, la più ampia debolezza delle altcoin e le rinnovate tensioni geopolitiche stanno spingendo alcuni analisti a stimare per bitcoin la serie di ribassi più lunga dal 2022. Il posizionamento resta quindi cauto, con attenzione costante a flussi ETF, mosse della Fed e sviluppi regolamentari.

