Nella sua ultima strategia industriale, Bitdeer ha deciso di vendere i Bitcoin presenti in tesoreria per finanziare un piano aggressivo di espansione in data center ad alta intensità di calcolo e infrastrutture AI.
Summary
Bitdeer azzera il saldo in Bitcoin e cambia strategia
La società di Singapore Bitdeer (BTDR), attiva nel mining di bitcoin e nell’infrastruttura AI, ha ridotto a zero le proprie riserve di BTC, segnando una netta rottura con il modello tradizionale dei miner che accumulano monete in bilancio.
Nel report settimanale aggiornato al 20 febbraio 2026, l’azienda indica un ammontare di Bitcoin pari a zero, escludendo i depositi dei clienti. Nello stesso periodo ha prodotto 189,8 BTC e li ha interamente venduti, convertendo così la produzione in liquidità immediata.
Detto ciò, Bitdeer sottolinea che la scelta non dovrebbe allarmare il mercato. La società sta valutando diverse opportunità di acquisizione di terreni già alimentati elettricamente e ritiene prudente accumulare cassa ora, mentre continua ad aumentare l’hash rate e l’estrazione di BTC per gli azionisti.
Bitdeer vende Bitcoin per infrastrutture e hash rate
La strategia segna una discontinuità rispetto a realtà come Strategy (MSTR), che hanno usato il possesso di BTC come segnale di convinzione di lungo periodo. In questo caso, il focus si sposta dall’asset digitale alla crescita operativa e infrastrutturale.
Operativamente, la crescita resta solida. A gennaio Bitdeer ha minato 668 bitcoin, con un incremento del 430% su base annua, e ha aumentato il proprio hash rate di self-mining a 63,2 EH/s, mentre l’hash rate proprietario complessivo ha raggiunto 65,1 EH/s.
Inoltre, la decisione di monetizzare la produzione permette al gruppo di finanziare più rapidamente nuovi impianti, senza dover attendere finestre di mercato favorevoli sul prezzo di BTC per eventuali vendite future.
La svolta AI: data center e GPU ad alta densità
Parallelamente al mining, Bitdeer sta accelerando sull’infrastruttura AI. La società ha avviato il rollout di sistemi NVIDIA GB200 NVL72 in Malesia e sta convertendo diversi siti negli Stati Uniti e in Europa da mining di criptovalute a veri e propri data center per intelligenza artificiale.
L’espansione AI è molto più capital intensive rispetto agli incrementi marginali nel mining. Richiede grandi cluster di GPU, importanti upgrade dei data center, maggiore capacità energetica e connettività avanzata, con un fabbisogno di capitale superiore a quello dei tradizionali impianti di estrazione di bitcoin.
Per sostenere questo passaggio, Bitdeer ha recentemente collocato un’emissione di note convertibili per 325 milioni di dollari e un aumento di capitale azionario da 43,5 milioni di dollari, destinati a finanziare l’espansione dei data center, il calcolo ad alte prestazioni (HPC), la crescita del cloud AI e lo sviluppo di ASIC proprietari.
Dalla ciclicità del bitcoin ai ricavi prevedibili dell’HPC
A differenza del mining, legato ai cicli di prezzo e agli halving di bitcoin, i contratti per AI e HPC possono offrire flussi di ricavi più stabili e prevedibili. Questo cambio di modello punta a far percepire Bitdeer meno come proxy leva su BTC e più come operatore di infrastrutture digitali e cloud AI.
In questo contesto, la vendita della tesoreria in BTC appare come un tassello di una più ampia riallocazione del capitale. La priorità viene data agli investimenti in capacità di calcolo e data center, considerati asset strategici nel medio-lungo periodo.
Tuttavia, l’azienda continua a incrementare l’hash rate e a minare nuove monete, mantenendo così un’esposizione operativa al settore delle criptovalute, pur rinunciando alla funzione di riserva a bilancio.
I concorrenti seguono la stessa direzione
Il cambio di passo non è isolato. Altri miner quotati stanno adottando strategie simili. Riot Platforms (RIOT) ha recentemente ceduto 200 milioni di dollari in BTC per finanziare operazioni correnti ed espansione AI, evidenziando un approccio più flessibile alla gestione della tesoreria.
Nel frattempo, Bitfarms (BITF) sta abbandonando l’etichetta di “bitcoin company” e ha rafforzato in modo deciso il proprio focus sull’intelligenza artificiale negli Stati Uniti. MARA Holdings (MARA) punta a espandersi nell’HPC e nell’AI tramite una quota prevista del 64% nella società francese Exaion.
Nel complesso, il settore del mining sembra voler essere valutato meno come semplice esposizione al prezzo di BTC e più come componente dell’infrastruttura digitale globale, in particolare nei segmenti AI e calcolo ad alte prestazioni.
Reazione del mercato azionario
La reazione del mercato alla nuova strategia è stata finora contenuta. Nel pre-market, le azioni Bitdeer risultano in calo di circa 1%, a 7,70 dollari per azione, dopo gli annunci sulle vendite di BTC e sulle emissioni di capitale e debito convertibile.
Inoltre, gli investitori sembrano valutare la capacità del gruppo di eseguire con successo la transizione verso un modello ibrido tra mining e infrastruttura AI, in un contesto di competizione crescente e forte pressione sugli asset energetici.
Nel complesso, la mossa con cui Bitdeer ha deciso di vendere bitcoin e convertire la produzione in cassa segna un passaggio chiave: dal semplice accumulo di BTC alla costruzione di una piattaforma integrata di mining, data center e servizi AI potenzialmente meno ciclici.

