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Insider trading su Kalshi: coinvolto un editor di MrBeast e scattano le sanzioni

Un presunto insider trading su Kalshi ha coinvolto un editor di MrBeast e a questo sono seguiti dunque provvedimenti disciplinari esemplari da parte della piattaforma.

Kalshi interviene su due casi di uso illecito di informazioni riservate

La piattaforma di mercati predittivi Kalshi, regolata negli Stati Uniti, ha reso pubbliche due operazioni disciplinari contro utenti accusati di aver sfruttato informazioni privilegiate. L’annuncio è arrivato mercoledì, con la società che ha illustrato in dettaglio le violazioni contestate e le relative sanzioni.

Secondo la società, dall’avvio dell’attività sarebbero stati aperti circa 200 fascicoli interni su sospette operazioni illecite, con “più di una dozzina” di casi attualmente ancora in corso. Tuttavia, solo due episodi sono stati finora illustrati in modo completo al pubblico.

L’editor di MrBeast sospeso per operazioni sui contenuti del reality

Uno dei casi riguarda Artem Kaptur, identificato come collaboratore di James Donaldson, meglio noto online come MrBeast, creatore di contenuti con enorme seguito social e conduttore del reality “Beast Games“. Kaptur lavorava come visual effects editor per la produzione.

Secondo quanto ricostruito da Kalshi, Kaptur avrebbe effettuato operazioni per circa 4.000 dollari su contratti legati a ciò che sarebbe accaduto nel programma di MrBeast. In pratica avrebbe scommesso sugli esiti di contenuti a cui aveva accesso in via anticipata grazie al proprio ruolo professionale.

Per queste condotte, la piattaforma ha disposto una sospensione di due anni dall’utilizzo dei servizi, oltre a una sanzione economica superiore a 20.000 dollari. Inoltre, il caso è stato citato pubblicamente come monito per la comunità degli utenti.

Reazione di Beast Industries e avvio di un’indagine interna

La società di produzione Beast Industries, che impiega Kaptur, ha diffuso una nota con toni particolarmente severi. “Beast Industries non ha alcuna tolleranza per questo comportamento, sia da parte dei concorrenti sia dei nostri dipendenti”, si legge nel comunicato ufficiale.

L’azienda ha ricordato di avere in vigore da tempo una policy che vieta in modo esplicito ai dipendenti di utilizzare informazioni proprietarie per fini personali, a tutela di standard etici ritenuti elevati. Inoltre, ha confermato l’avvio di una indagine indipendente sulla vicenda legata all’editor MrBeast sospeso.

Detto ciò, Beast Industries ha anche invitato Kalshi a essere “più aperta” nella condivisione dei risultati delle proprie verifiche in futuro, sottolineando l’importanza di una comunicazione chiara tra piattaforma e soggetti coinvolti.

Il quadro regolatorio: Kalshi e la supervisione della CFTC

Le pratiche di insider trading mercati predittivi sono vietate dalle regole interne della piattaforma. Kalshi opera infatti come exchange regolamentato, con licenza di “designated contract market” rilasciata dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

In questo ruolo, la società è tenuta a prevenire l’uso di informazioni riservate a vantaggio di singoli utenti. Per questo ha descritto in dettaglio le violazioni contestate a Kaptur e a un secondo utente, accusati di aver sfruttato conoscenze uniche in contrasto con le condizioni d’uso.

Nel complesso, questi episodi si inseriscono in un dibattito più ampio all’interno della CFTC, che da anni esprime timori sul perimetro effettivo della propria capacità di vigilanza su mercati diffusi a livello globale e basati su micro-scommesse.

Il caso di Kyle Langford e l’autoscommessa sulla corsa al governatorato

L’altro episodio riguarda Kyle Langford, che avrebbe puntato 200 dollari su un contratto relativo alla propria candidatura a governatore della California. La vicenda è emersa anche attraverso post da lui stesso pubblicati sui social.

Per questa condotta, Kalshi ha inflitto una sospensione di cinque anni dall’accesso alla piattaforma, oltre a una penalità pari a dieci volte l’importo negoziato. In pratica, a Langford è stato chiesto di versare un totale di 2.000 dollari a titolo di sanzione economica.

Al momento della pubblicazione delle informazioni, Langford, che attualmente corre per un seggio al Congresso, non aveva ancora risposto alle richieste di commento. Anche la CFTC, contattata sulla propria eventuale partecipazione ai procedimenti, non si è espressa immediatamente.

Crescente pressione sui controlli e limiti dell’enforcement

Questi casi insider trading Kalshi evidenziano una delle principali preoccupazioni del regolatore dei derivati statunitense. La CFTC sta lavorando a nuove regole specifiche per i mercati predittivi, nel tentativo di definire confini più chiari sull’uso delle informazioni.

Tuttavia, come ricordato dall’ex presidente dell’authority durante l’amministrazione dell’ex presidente Joe Biden, l’agenzia non è in grado di “poliziare il mondo intero”. A fronte di mercati proliferanti, con contratti su temi molto diversi e in giurisdizioni internazionali, il personale addetto all’enforcement si attesta su circa 114 unità.

Inoltre, la crescita di piattaforme che consentono piccole scommesse su eventi di ogni genere pone sfide operative e tecnologiche importanti, in netto contrasto con il modello più centralizzato e strutturato dei mercati azionari tradizionali.

Dubbi sui confini dell’insider trading su Kalshi

Il perimetro esatto di cosa costituisca insider trading su Kalshi resta comunque oggetto di discussione. In una recente intervista alla CNBC, il CEO Tarek Mansour è stato incalzato su un caso ipotetico legato al Super Bowl.

Il riferimento riguardava persone presenti allo stadio prima dell’evento, potenzialmente in grado di conoscere in anticipo la canzone di apertura che avrebbe eseguito Bad Bunny. Su questo tema, Kalshi aveva listato contratti specifici, alimentando domande su quali informazioni possano essere considerate privilegiate.

Mansour ha paragonato i controlli attuati dalla società a quelli dei mercati azionari, affermando: “Facciamo la stessa cosa su Kalshi. Abbiamo lo stesso meccanismo di enforcement”. Tuttavia, ha riconosciuto che gli utenti devono essere consapevoli dei rischi di puntare su informazioni ottenute in contesti regolatori ancora in evoluzione.

Il CEO ha infine sottolineato la volontà di collaborare con legislatori e autorità di vigilanza per definire un quadro più chiaro. L’obiettivo dichiarato è costruire regole che consentano lo sviluppo dei mercati predittivi, riducendo al minimo gli abusi legati all’uso improprio di informazioni riservate.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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