Secondo le ultime indicazioni della CFTC, una cornice regolatoria per i contratti perpetui crypto potrebbe arrivare negli Stati Uniti nelle prossime settimane, cambiando il quadro per i derivati digitali.
Summary
La CFTC prepara il quadro normativo per i perpetual futures
Il presidente della CFTC, Michael Selig, ha annunciato l’imminente varo di un regolamento organico sui perpetual futures collegati alle criptovalute negli Stati Uniti. L’obiettivo è introdurre nuove regole entro “circa un mese” e definire un perimetro chiaro per questi strumenti derivati.
L’annuncio è arrivato martedì, durante un panel del Milken Institute a Washington DC, al quale ha partecipato anche il presidente della SEC, Paul Atkins. Selig ha spiegato che la commissione punta a strutturare un modello di “true perpetual futures” pensato specificamente per il mercato statunitense.
I perpetual futures sono contratti derivati che permettono di speculare sul prezzo delle criptovalute senza una data di scadenza prefissata. Questi prodotti sono ampiamente diffusi sugli exchange internazionali, ma negli USA hanno finora operato in assenza di una regolamentazione dettagliata.
Perché i perpetual sono rimasti offshore
Selig ha attribuito il vuoto regolatorio alle scelte della precedente amministrazione. La mancanza di chiarezza normativa, secondo il presidente della CFTC, avrebbe spinto molte società e una parte rilevante dei volumi di trading verso piattaforme offshore.
La gran parte delle negoziazioni su perpetual futures avviene infatti su exchange non statunitensi, proprio per l’assenza di regole chiare a livello federale. Inoltre, gli operatori domestici hanno finora evitato di offrire questi prodotti per ridurre il rischio di controversie con le autorità.
Detto ciò, il nuovo impianto regolatorio dovrà definire in modo puntuale la struttura dei contratti, i requisiti di compliance e gli obblighi di registrazione per le imprese che li offrono. L’intento della commissione è fornire linee guida complete per gli operatori di mercato con sede negli Stati Uniti.
Nuove regole per prediction market e mercati degli eventi
Oltre ai perpetual futures, la CFTC sta lavorando a standard regolatori per le piattaforme di prediction market. Selig ha indicato che le norme sui contratti legati a eventi specifici saranno pubblicate “nel prossimo futuro”.
Piattaforme come Kalshi e Polymarket hanno già incontrato ostacoli normativi a livello statale. Tuttavia, la CFTC ha contestato alcune di queste iniziative locali, rivendicando la propria autorità federale sui contratti basati su eventi.
Un gruppo di legislatori guidato dal deputato Mick Mulvaney spinge per regole più severe sui prediction market. Secondo questo fronte, tali piattaforme rischiano di confondere l’attività di investimento con il gioco d’azzardo, aumentando l’ambiguità per gli utenti.
Nel complesso, la commissione continua a sostenere che questi strumenti rientrano nella categoria dei derivati su commodity e debbano quindi essere vigilati a livello federale, al pari di altri prodotti strutturati.
Digital Asset Market Clarity Act e stallo legislativo
Nel corso del panel, Atkins ha ricordato che la SEC ha bisogno di un chiaro mandato legislativo dal Congresso. Ha richiamato una decisione della Corte Suprema di due anni fa, che ha ridotto la deferenza verso le authority federali, aumentando l’esposizione a contenziosi.
“Senza una certezza congressuale sul quadro giuridico, le nostre opzioni restano limitate”, ha affermato Selig. Inoltre, le incertezze sulla ripartizione delle competenze tra SEC e CFTC frenano nuovi interventi strutturali sui mercati digitali.
Il Digital Asset Market Clarity Act, che dovrebbe delineare in modo formale la divisione delle competenze tra Securities and Exchange Commission e Commodity Futures Trading Commission, è ancora bloccato in Congresso. I negoziati coinvolgono rappresentanti del settore crypto, banche e Casa Bianca.
Al martedì in cui si è svolto il panel, la Senate Banking Committee non aveva ancora inserito in calendario una seduta di markup sul disegno di legge. Questo conferma lo stallo dei lavori, nonostante le pressioni degli operatori del mercato.
Impatto atteso sui mercati dei derivati crypto
Le nuove norme sui contratti perpetui crypto potrebbero ridisegnare l’equilibrio tra exchange statunitensi e piattaforme offshore. Se il quadro CFTC sarà sufficientemente chiaro e operativo, parte della liquidità potrebbe rientrare negli USA.
Negli ultimi incontri alla Casa Bianca con i principali operatori del settore si è discusso anche delle strutture di rendimento legate alle stablecoin. Tuttavia, resta incerto se queste consultazioni si tradurranno in un’accelerazione del processo legislativo.
Detto ciò, l’introduzione di parametri precisi per la progettazione dei contratti, margini, meccanismi di funding e requisiti di capitale potrebbe ridurre i rischi sistemici associati ai derivati non regolamentati. Ciò inciderebbe direttamente sulle piattaforme specializzate in strumenti su criptovalute.
Capacità operativa ridotta della CFTC
Un ulteriore elemento di incertezza riguarda la governance interna della CFTC. Attualmente, la commissione opera con un solo commissario confermato dal Senato: lo stesso Michael Selig, unico membro effettivo su un totale previsto di cinque.
Al momento, quattro seggi restano vacanti e non risultano nomine in corso. Inoltre, questa carenza di organico potrebbe rallentare l’adozione e l’implementazione delle nuove regole, nonostante la volontà politica espressa pubblicamente.
Nel complesso, la combinazione tra stallo legislativo sul Digital Asset Market Clarity Act, ridotta capacità decisionale interna e attesa per il nuovo framework sui derivati digitali rende il 2024 un anno cruciale per il mercato statunitense delle criptovalute.


