Come al solito si alternano previsioni molto contrastanti riguardo l’andamento futuro del prezzo di Bitcoin.
Negli ultimi giorni ad esempio erano uscite prima una previsione leggermente positiva, e poi una molto negativa.
Ora è il turno di una molto positiva.
Queste previsioni di per sè lasciano un po’ il tempo che trovano. Tuttavia, rimane molto interessante analizzarne le logiche di fondo, perché spesso queste invece hanno qualcosa di solido.
Ad esempio la previsione leggermente positiva descriveva uno scenario a breve termine che assomiglia un po’ a quello che sta realmente accadendo. D’altra parte, quella molto negativa metteva in luce i limiti dell’analisi tecnica sull’andamento del prezzo di BTC a lungo termine.
Summary
La previsione molto positiva
La nuova previsione, stavolta molto positiva, è uscita due giorni fa.
L’ha pubblicata l’analista Crypto Patel su X, e prevede un possibile aumento del prezzo di Bitcoin a 220.000$.
Questa previsione si basa sull’analisi del “mega-ciclo” di BTCUSD, come lo chiama Crypto Patel, ovvero al ciclo quadriennale.
L’analista evidenzia come ogni “mega-ciclo” ha avuto una svolta finale.
Nel 2018 si verificò un calo del prezzo dell’85% rispetto ai precedenti massimi storici, seguito poi da una risalita del 350%.
In seguito, nel 2019 dopo un calo del 70% ci fu una risalita del 1.500%.
Nel 2022 dopo un calo del 78% ci fu una risalita del 750%.
Per ora nel 2026 il calo rispetto ai precedenti massimi storici è del 50%, ma secondo Crypto Patel potrebbe estendersi ancora fino a toccare un livello di prezzo di circa 50.000$. A quel punto immagina in possibile forte rimbalzo che lo potrebbe portare a circa 220.000$.
Tale proiezione però ha un grosso limite: infatti non è assolutamente detto che il passato debba per forza ripetersi, o che l’andamento dei vari cicli rimanga più o meno inalterato.
L’anomalia in corso
Va sottolineato che c’è in corso una grossa anomalia.
Innanzitutto ad ottobre 2025 il prezzo di Bitcoin è sceso a causa del più lungo shutdown governativo dell’intera storia statunitense, cosa che può essere assolutamente considerata come un cigno nero data l’enorme durata.
Inoltre non era mai accaduto che nell’anno dopo il massimo storico si verificasse un crollo del 50% nel giro di soli quattro mesi.
Questo già da solo potrebbe bastare per affermare che il passato in realtà tende a non ripetersi sempre uguale a sè stesso, ma ovviamente non dice nulla sul fatto che a grandi linee ci possano essere delle somiglianze.
Tuttavia la situazione geopolitica di questo 2026 è molto diversa da quella del 2022, ed è differente anche da quel 2018 che fu il secondo anno del primo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca.
A questo punto converrebbe andarci con i piedi di piombo nell’utilizzare il passato per fare delle proiezioni così precise riguardo il futuro.
L’attuale aumento
Ritornando però sulla prima previsione, quella leggermente positiva, la strada verso un rimbalzo a 80.000$ sembra in effetti essere stata intrapresa.
Sebbene ciò non sia nemmeno lontanamente sufficiente ad affermare che l’esito debba essere proprio quello, la logica di base sembra essere corretta, perlomeno per ora.
La chiave in questo caso sta nel comportamento delle balene.
Va detto che spesso se i retail si comportano in un certo modo, le balene fanno l’esatto opposto. Quando accade qualcosa di simile, conviene ritenere non buono il comportamento dei retail, perché spesso sbagliano, e probabilmente buono quello delle balene.
Ormai è da fine febbraio che le balene stanno continuando a comprare ed accumulare BTC, anche se va specificato che per ora lo stanno facendo a ritmo molto basso.
Il punto è che nell’ultima settimana la pressione di vendita di Bitcoin sugli exchange crypto è in netto calo, anche se non è ancora scesa ai minimi di questo ciclo toccati poco dopo la metà di gennaio.
In una tale situazione basta che la pressione ci acquisto aumenti di poco per far salire un po’ il prezzo, con le balene che comprano BTC è inevitabile che accada qualcosa di simile.
Oltretutto negli ultimi giorni sembra che anche i retail mediamente abbiano iniziato nuovamente a comprare, e ciò enfatizza tale dinamica ancora in atto.
È però molto difficile immaginare quanto tutto ciò possa andare avanti, anche perchè proprio lunedì il governo USA ha drenato in un solo giorno più di 70 miliardi di dollari dai mercati. Movimenti di questo tipo in genere hanno effetti sui mercati con un paio di giorni di ritardo, quindi oggi pomeriggio alla riapertura dei mercati USA la pressione di acquisto potrebbe anche scendere in modo significativo.
Se però le balene continuano a comprare, o si sbagliano (cosa che accade davvero di rado), oppure pensano che nei prossimi giorni e nelle prossime settimane la bassa pressione di vendita potrà continuare ad avere effetti positivi sul prezzo di Bitcoin, e la pressione di acquisto potrebbe rimanere sostanziale.

