Nell’economia degli agenti autonomi debutta il nuovo wallet per agenti AI di MoonPay, uno standard aperto pensato per gestire pagamenti sicuri e multi-chain senza esporre le chiavi private.
Summary
MoonPay presenta l’Open Wallet Standard per l’economia degli agenti
MoonPay, rete globale di pagamenti crypto con sede a New York, ha annunciato il lancio dell’Open Wallet Standard, uno standard open source che consente agli agenti di intelligenza artificiale di detenere valore, firmare transazioni e pagare servizi su tutte le principali blockchain senza mai esporre la chiave privata.
Lo standard è disponibile dal 23 marzo 2026 su GitHub, npm e PyPI, con il contributo di oltre 15 organizzazioni del settore. Tra i principali sostenitori figurano PayPal, OKX, Ripple, Tron, TON Foundation, Solana Foundation, Ethereum Foundation, Base, Polygon, Sui, Filecoin Foundation, LayerZero, Dflow, Uniblock, Virtuals, Arbitrum, Dynamic, Allium, Simmer.Markets e Circle.
Come ha dichiarato Ivan Soto-Wright, CEO e co-fondatore di MoonPay, l’economia degli agenti disponeva già delle infrastrutture di pagamento, ma mancava uno standard condiviso di portafoglio: l’Open Wallet Standard colma proprio questo vuoto, offrendo un livello unificato per la gestione del valore.
Dai MoonPay Agents allo standard aperto
L’Open Wallet Standard nasce dall’evoluzione dei prodotti interni di MoonPay. Nel febbraio 2026 l’azienda ha lanciato i MoonPay Agents, un layer software non custodial che consente agli agenti AI di accedere a wallet, fondi e funzionalità di transazione autonoma tramite MoonPay CLI, con compatibilità x402 e supporto multi-chain.
All’inizio di marzo MoonPay ha integrato la firma tramite hardware Ledger nello stack per gli agenti, rendendo il proprio portafoglio il primo, focalizzato su agenti, a supportare l’approvazione delle transazioni con protezione hardware.
Nello sviluppo di questa infrastruttura, MoonPay si è però scontrata con lo stesso problema di tutti i framework per agenti: l’assenza di uno standard comune per l’interazione tra agenti AI e wallet. Ogni framework gestisce le chiavi in modo proprietario, ogni integrazione implementa una propria logica di firma.
Inoltre, un portafoglio creato per un agente non può essere riutilizzato da un altro. Le chiavi private finiscono spesso in variabili d’ambiente, file di configurazione in chiaro o formati chiusi, senza portabilità né un modello di sicurezza condiviso.
Per risolvere questa frammentazione, MoonPay ha generalizzato l’infrastruttura wallet sviluppata per MoonPay Agents, l’ha estesa a più chain e runtime e l’ha rilasciata sotto licenza open source MIT: questo è l’Open Wallet Standard.
La lacuna mancante nello stack dei pagamenti per agenti
Negli ultimi dodici mesi il panorama dei pagamenti agentici si è evoluto rapidamente. Coinbase e Cloudflare hanno introdotto x402, un protocollo per pagamenti in stablecoin nativi HTTP. Google ha presentato l’Agent Payments Protocol (AP2) con oltre 60 partner per il commercio guidato da agenti.
Parallelamente, Stripe e Tempo hanno lanciato il Machine Payments Protocol (MPP) per micropagamenti basati su sessioni, mentre l’Ethereum Foundation ha proposto l’ERC-8004, che definisce registri di identità on-chain per agenti trustless.
Questi protocolli sono stati sviluppati in modo indipendente, ma nell’insieme compongono uno stack emergente per l’economia degli agenti. Tuttavia, tutti danno per scontato che l’agente disponga già di un wallet, senza specificare dove risieda, come vengano custodite le chiavi o come un agente possa individuare un wallet creato da un altro sistema.
Nella pratica questo genera frammentazione: un utente che utilizza tre strumenti o agenti diversi oggi si ritrova con fondi distribuiti in tre portafogli separati, incapaci di comunicare tra loro. Gli stessi 100 dollari in stablecoin diventano tre saldi da circa 33 dollari, senza possibilità di visualizzarli o utilizzarli come un unico ammontare.
L’Open Wallet Standard interviene su questa criticità proponendo un singolo vault crittografato sulla macchina dell’utente, un’interfaccia unica per ogni chain e un modello di sicurezza in cui la chiave privata non viene mai esposta né all’agente, né al modello linguistico, né a processi padre.
Come opera l’Open Wallet Standard nello stack esistente
Quando x402 restituisce una richiesta di pagamento, l’OWS genera l’autorizzazione firmata. Quando MPP apre una sessione e avvia un flusso di micropagamenti, OWS firma ogni transazione entro i limiti di spesa autorizzati per l’agente.
Detto ciò, i protocolli come x402 e MPP hanno reso possibili i pagamenti machine-to-machine, mentre OWS li rende concretamente utilizzabili. Con l’Open Wallet Standard, la pila tecnologica per l’economia degli agenti può considerarsi completa.
Lo standard non compete con le soluzioni esistenti: le potenzia. Qualsiasi protocollo che richieda una transazione firmata dispone ora di un portafoglio comune a cui agganciarsi. Qualsiasi tool o agente che supporti lo standard può accedere allo stesso wallet e agli stessi fondi, analogamente a più app sullo smartphone che condividono un medesimo conto bancario.
In uno scenario pratico, un agente AI detiene un saldo all’interno di un vault OWS. Riceve una richiesta di pagamento via x402 per crediti di calcolo, una chiamata API o un dataset. Il motore di policy verifica la richiesta rispetto ai limiti di spesa autorizzati.
Successivamente il wallet decripta la chiave in un processo isolato, firma la transazione, cancella la chiave dalla memoria e restituisce la firma. L’agente effettua il pagamento, il servizio eroga la prestazione e la chiave privata non viene mai esposta al contesto del modello o ad altre applicazioni. Lo stesso portafoglio può aprire una sessione MPP, inviare pagamenti a un servizio differente e chiudere la sessione, senza modificare la logica del wallet.
Un wallet per agenti AI come standard condiviso multi-chain
Sul piano tecnico, lo standard definisce un vault cifrato locale e un’interfaccia uniforme per tutte le blockchain supportate, pensata per essere integrata direttamente nei framework agentici di nuova generazione.
Come ha spiegato Sam Blackshear, co-fondatore e CTO di Mysten Labs, i pagamenti on-chain partono da indirizzi di portafoglio che ogni chain rappresenta in modo leggermente diverso. Una rappresentazione unificata semplifica il lavoro degli agenti, che possono concentrarsi sul compito di alto livello invece che sui dettagli d’implementazione.
Blackshear ha aggiunto che Mysten Labs sta lavorando sull’infrastruttura fondamentale per agenti su Sui ed è soddisfatta di contribuire alla definizione di questo standard. In modo analogo, Max Crown, presidente e CEO di TON Foundation, ha sottolineato che nessun agente serio verrà limitato a una sola chain.
Proprio per questo l’Open Wallet Standard tratta ogni rete come un “first-class citizen”, scelta che motiva il coinvolgimento di TON nello sviluppo. In prospettiva, questa impostazione multi-chain nativa dovrebbe favorire l’adozione trasversale da parte di sviluppatori e provider di infrastruttura.
Architettura modulare e governance aperta
Lo standard è rilasciato con licenza MIT e presenta una struttura modulare: sette sotto-specifiche coprono storage, firma, policy, accesso degli agenti, isolamento delle chiavi, ciclo di vita del wallet e catene supportate. Ogni modulo può essere adottato in modo indipendente.
Non sono previsti formati proprietari o dipendenze chiuse. È possibile importare asset da MetaMask ed esportare verso qualsiasi altro wallet compatibile. Inoltre, il progetto include un marketplace aperto di skill, dove chiunque può pubblicare capacità plug-and-play.
Tra queste figurano plugin di firma, moduli di compliance e adapter per nuove chain. Non vi è alcun meccanismo di gatekeeping, così l’ecosistema può crescere oltre i confini di una singola organizzazione e favorire l’innovazione distribuita.
L’Open Wallet Standard rappresenta anche l’ultima tappa del percorso di MoonPay verso un’infrastruttura nativamente orientata all’AI. In poco più di un anno l’azienda è passata dalle API di on-ramp alla MoonPay CLI, quindi ai MoonPay Agents con firma hardware sicura tramite Ledger.
Ogni passaggio ha dato agli agenti AI un accesso più diretto e programmabile al livello finanziario. Oggi lo standard rende questa infrastruttura disponibile a qualsiasi agente, framework e chain, aprendo la strada a un ecosistema di pagamenti autonomi più interoperabile.
Funzionamento tecnico: sicurezza, multi-chain e policy
Dal punto di vista della sicurezza, OWS adotta il principio della zero key exposure. Gli agenti AI operano in contesti LLM dove qualsiasi dato può emergere in un prompt, un log o una chiamata di tool, ma le chiavi private non sono mai accessibili al processo dell’agente.
Le chiavi vengono cifrate a riposo con algoritmo AES-256-GCM, decriptate solo per generare la firma, mantenute in memoria protetta non swappabile su disco e cancellate immediatamente dopo l’uso. Questo riduce in modo significativo il rischio di leakage involontario.
Per quanto riguarda il supporto multi-chain, una singola seed phrase deriva account attraverso otto famiglie di chain: EVM, Solana, Bitcoin, Cosmos, Tron, TON, Spark, Filecoin e XRP Ledger. L’interfaccia di firma è unica, mentre l’identificazione delle chain avviene tramite standard CAIP-2.
In questo modo un wallet creato per un agente funziona con qualsiasi protocollo, framework e blockchain compatibile, senza necessità di riconfigurazione. Inoltre, prima di ogni firma interviene un motore di policy che valuta la transazione prima ancora che la chiave venga toccata.
Limiti di spesa, allowlist di smart contract, restrizioni per determinati network e autorizzazioni a tempo vengono applicati direttamente a livello di wallet. L’operatore definisce le regole, mentre l’agente opera all’interno di questi vincoli, garantendo una firma vincolata a policy per ogni operazione.
Accesso agent-native e modello local-first
Per l’integrazione negli stack esistenti, OWS fornisce SDK nativi per Node.js e Python, una CLI dedicata e un server compatibile MCP. Agenti costruiti su Claude, ChatGPT, LangChain o qualsiasi framework che supporti MCP possono accedere ai wallet attraverso il proprio sistema di tool nativo.
Inoltre, l’architettura è local-first: il vault del portafoglio risiede sulla macchina dell’utente. Non sono necessari account cloud, sistemi remoti di gestione delle chiavi o dipendenze di rete per la firma. L’unica chiamata di rete avviene per la trasmissione della transazione già firmata.
Questo modello riduce la superficie d’attacco e aumenta il controllo da parte dell’utente finale, che mantiene le chiavi sotto il proprio dominio fisico pur consentendo agli agenti di operare in modo automatizzato. In prospettiva, si tratta di un compromesso tra sicurezza, privacy e programmabilità.
Installazione, tool di sviluppo e risorse
Lo standard è già disponibile per sviluppatori e operatori. L’installazione di base avviene tramite script shell con il comando: curl -fsSL https://openwallet.sh/install.sh | bash, che configura i componenti principali sul sistema locale.
Per l’integrazione applicativa, il pacchetto Node.js SDK è accessibile con il comando npm install @open-wallet-standard/core, mentre il pacchetto Python SDK è disponibile tramite pip install open-wallet-standard. La specifica completa e il codice sorgente sono pubblicati su github.com/open-wallet-standard.
Il sito ufficiale del progetto è openwallet.sh, che raccoglie documentazione, esempi di integrazione e aggiornamenti sull’evoluzione dello standard. In questo modo sviluppatori, aziende e comunità open source possono iniziare a sperimentare rapidamente l’adozione del modello proposto.
MoonPay: dal ponte fiat-crypto all’infrastruttura per agenti
Fondata nel 2019, MoonPay è una società globale di tecnologia finanziaria che aiuta imprese e utenti finali a trasferire valore tra valute fiat e asset digitali. L’azienda serve oltre 30 milioni di clienti in 180 paesi.
Inoltre supporta più di 500 clienti enterprise nel mondo crypto e fintech. Attraverso un’unica integrazione, MoonPay abilita on-ramp e off-ramp, trading, pagamenti in criptovalute e infrastruttura per stablecoin, collegando i circuiti di pagamento tradizionali alle blockchain.
Con il lancio dell’Open Wallet Standard e del relativo wallet open source per agenti AI, MoonPay compie un ulteriore passo nella costruzione dell’infrastruttura finanziaria per l’economia degli agenti, con l’obiettivo dichiarato di rendere sempre più fluido il modo in cui il mondo muove valore.

