Per la prima volta da quando Jupiter Exchange domina la classifica dei protocolli su Solana, qualcosa si è mosso: Sanctum è diventato il protocollo principale su Solana per capitale bloccato, superando l’aggregatore di scambi decentralizzati che per anni ha rappresentato il cuore della finanza decentralizzata sulla rete. Il cambio di guardia non è un dettaglio statistico: racconta uno spostamento di capitali dal trading verso lo staking liquido, con investitori sempre più orientati a strumenti che generano rendimento piuttosto che alla semplice intermediazione di scambio.
Summary
Punti chiave
- Sanctum ha superato Jupiter Exchange diventando il protocollo con il TVL più alto su Solana.
- Il TVL di Sanctum ha raggiunto circa 1,66 miliardi di dollari a fine agosto 2026.
- A fine del secondo trimestre 2026 il TVL era di 16,64 milioni di SOL, pari a circa 1,28 miliardi di dollari, contro gli 1,34 miliardi di Jupiter Exchange a giugno 2026.
- Sanctum controlla ora circa il 2,72% di tutto il SOL in circolazione, in crescita dal 2,02% di un anno fa.
- Nonostante la crescita del TVL, i ricavi del protocollo sono scesi del 39,7% nel secondo trimestre, a 880 mila dollari.
Sanctum supera Jupiter Exchange come protocollo principale su Solana per TVL
Sanctum, infrastruttura dedicata al liquid staking, ha scalzato Jupiter Exchange dalla vetta della classifica dei protocolli Solana ordinati per valore totale bloccato. Non è un sorpasso di poco conto: Jupiter ha costruito negli anni un ruolo centrale come aggregatore di liquidità per il trading, mentre ora è un protocollo pensato per far fruttare capitale altrimenti fermo a conquistare la prima posizione.
Principali traguardi TVL e crescita della quota di mercato
A fine del secondo trimestre 2026 Sanctum ha toccato un massimo storico di 16,64 milioni di SOL di TVL protocollare, in aumento del 7,77% rispetto ai 15,44 milioni di SOL del trimestre precedente. Ai prezzi attuali di SOL, quella cifra corrisponde a circa 1,28 miliardi di dollari. Da lì la crescita non si è fermata: entro fine agosto i Validator LST di Sanctum sono saliti fino a circa 1,66 miliardi di dollari. In parallelo è cresciuta anche la quota di mercato sul token nativo della rete: Sanctum oggi controlla circa il 2,72% di tutto il SOL in circolazione, rispetto al 2,02% registrato appena un anno prima.
Confronto tra TVL di Sanctum e Jupiter Exchange
Il confronto diretto chiarisce la portata del sorpasso. Jupiter Exchange, a giugno 2026, deteneva un TVL di circa 1,34 miliardi di dollari. Sanctum lo ha superato prima gradualmente, con l’1,28 miliardo di fine Q2, poi in modo netto, arrivando a 1,66 miliardi entro fine agosto. È un divario che si è aperto in poche settimane, segno che il flusso di capitali verso lo staking liquido su Solana non è un fenomeno lento e graduale, ma una vera accelerazione.
L’innovazione di Sanctum: Infinity Pool ed ecosistema di liquid staking
Alla base della crescita di Sanctum c’è una scelta tecnica precisa: unificare la liquidità di token diversi invece di lasciarli isolati. È questa architettura, più che il solo aumento di capitale, a spiegare perché il protocollo sia riuscito a scalare così rapidamente.
Meccanismo di liquidità condivisa tra i token di liquid staking
Il cuore del prodotto è l’Infinity pool, un meccanismo che fornisce liquidità condivisa a un panorama molto ampio di token di liquid staking. Nei modelli tradizionali, ogni LST opera in una pool isolata con profondità di scambio limitata; l’architettura di Sanctum permette invece a questi token di condividere la stessa liquidità, riducendo la frammentazione e rendendo più efficiente lo scambio tra le diverse versioni di SOL staked.
La dimensione dei token di liquid staking creati
Sanctum ha reso possibile la creazione di un numero di LST compreso tra 200 e oltre 1.000, realizzati per conto di vari partner della rete Solana. È un intervallo ampio, ma indica comunque quanto il protocollo sia diventato un’infrastruttura di riferimento per chi vuole lanciare un proprio token di staking liquido senza dover costruire da zero i meccanismi di liquidità.
Sfide di crescita: il calo dei ricavi nonostante l’aumento del TVL
La crescita del capitale bloccato non si è tradotta automaticamente in maggiori entrate per il protocollo. Nel secondo trimestre 2026 Sanctum ha incassato 880 mila dollari di ricavi, un calo del 39,7% rispetto al periodo precedente. È un dato che stride con l’espansione del TVL e che merita attenzione: un protocollo può accumulare sempre più capitale e al tempo stesso vedere assottigliarsi il margine che riesce a estrarre da quel capitale, se le commissioni o i meccanismi di monetizzazione non scalano allo stesso ritmo della liquidità gestita.
Nuovi prodotti e adozione da parte degli utenti
Sul fronte prodotto, Sanctum ha lanciato un’app mobile a luglio 2026 che ha attirato oltre 9.000 utenti nei primi giorni dopo il debutto. È un segnale di interesse concreto verso lo staking liquido anche fuori dal circuito degli utenti più esperti di DeFi, che finora hanno operato principalmente da interfacce desktop o direttamente su blockchain.
L’ascesa del liquid staking segnala un cambiamento nel panorama DeFi di Solana
Nei cicli precedenti, gli aggregatori di exchange decentralizzati come Jupiter occupavano il centro della catena del valore perché il trading rappresentava l’uso principale della DeFi su Solana. Jupiter ha costruito un vantaggio competitivo enorme attorno a quella funzione e resta ancora oggi uno dei pilastri più importanti dello stack DeFi della rete.
Il liquid staking però intercetta capitale che altrimenti resterebbe fermo nello staking nativo o semplicemente parcheggiato nei wallet, offrendo la possibilità di guadagnare ricompense di staking mantenendo comunque liquidità disponibile. Nel panorama crypto più ampio, il liquid staking è stata una delle categorie DeFi in più rapida crescita: l’ecosistema di liquid staking di Ethereum è esploso dopo l’upgrade Shapella, che ha reso possibili i prelievi, e una dinamica simile sembra oggi ripetersi su Solana con Sanctum al centro del fenomeno.
Il fatto che questo sorpasso avvenga proprio mentre Sanctum registra un calo dei ricavi apre una domanda che il mercato dovrà seguire nei prossimi trimestri: se la crescita del TVL continuerà a non tradursi in entrate proporzionali, il protocollo dovrà probabilmente rivedere il proprio modello di monetizzazione, anche a costo di rallentare l’espansione che lo ha appena portato in vetta alla classifica Solana.
FAQ
Cosa significa l’ascesa di Sanctum per l’ecosistema Solana?
Il sorpasso di Sanctum su Jupiter Exchange in termini di TVL mostra uno spostamento importante di capitali, che passano dall’aggregazione di scambi decentralizzati verso i prodotti di liquid staking su Solana.
Come funziona l’Infinity Pool di Sanctum?
L’Infinity pool consente liquidità condivisa tra più token di liquid staking, unendo la liquidità invece di isolare ciascun token in pool separate.
I ricavi di Sanctum sono cresciuti insieme al TVL?
No: nonostante l’aumento del capitale bloccato, i ricavi di Sanctum sono scesi del 39,7% nel secondo trimestre 2026, fermandosi a 880 mila dollari.
Qual è stato il risultato in termini di utenti per la nuova app mobile di Sanctum?
L’app mobile di Sanctum, lanciata a luglio 2026, ha attirato oltre 9.000 utenti nei giorni immediatamente successivi al lancio.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

