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prezzo Bitcoin oggi: rimbalzo a 67.400$ dopo il tonfo per l’escalation

Nelle ultime ore il prezzo Bitcoin oggi è risalito verso area 67.400 dollari, dopo un rapido affondo sotto 65.200 dollari in scia alla nuova escalation del conflitto in Medio Oriente.

Bitcoin recupera dopo il minimo a 65.112 dollari

La guerra si è allargata e, per qualche ora, Bitcoin si è ristretto. Lunedì mattina la principale criptovaluta è scesa fino a 65.112 dollari, il livello più basso dai ribassi di febbraio legati al conflitto.

Successivamente il mercato ha innescato un rimbalzo, con i prezzi tornati in area 67.402 dollari in concomitanza con l’apertura delle piazze asiatiche. Il movimento riflette un tentativo di stabilizzazione dopo vendite concentrate sulle notizie di overnight.

Nelle ultime 24 ore il range di oscillazione tra 65.112 e 67.389 dollari evidenzia un forte interesse in acquisto in prossimità di quota 65.000 dollari, un livello che non veniva testato dal weekend di apertura della guerra, cinque settimane fa.

Altcoin in moderato recupero ma bilancio settimanale debole

Non solo Bitcoin ha reagito alla fase di stress. Ethereum è risalito del 2% fino a 2.044 dollari, mentre Solana ha guadagnato lo 0,9% portandosi a 83,48 dollari e XRP è avanzato dell’1,4% a 1,35 dollari.

Il verde diffuso sulle 24 ore nasconde però una settimana più complessa. BTC è ancora in calo di circa l’1% sui sette giorni, ETH perde lo 0,9%, XRP l’1,9% e SOL il 3,7%, segnalando una pressione ribassista di fondo.

In controtendenza emerge Tron, che sale del 2,6% nella giornata e del 4,6% su base settimanale. In questo modo il protocollo sta sovraperformando in modo silenzioso l’intero comparto delle principali criptovalute.

Escalation del conflitto: ingresso degli Houthi e nuove truppe USA

L’ampliamento del conflitto in Medio Oriente è arrivato da più fronti contemporaneamente. Le milizie Houthi, sostenute dall’Iran, sono entrate direttamente nella guerra, aprendo un nuovo teatro oltre all’asse Stati Uniti-Israele-Iran.

Contestualmente sono stati schierati ulteriori soldati statunitensi nell’area, alimentando il timore di una possibile operazione di terra. Questo quadro ha acuito la percezione di rischio geopolitico sui mercati globali.

Secondo il Wall Street Journal, Donald Trump starebbe valutando un’operazione militare per estrarre uranio dall’Iran, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale. L’ipotesi contribuisce comunque ad alzare il livello di incertezza.

Attacchi alle infrastrutture e rialzo di petrolio e metalli

Nel frattempo l’Iran ha colpito due siti di produzione di alluminio nella regione, spingendo il prezzo del metallo fino a un rialzo intraday del 6%. L’impatto economico della guerra si estende così oltre il comparto energetico.

Il Brent ha registrato un aumento del 2,5%, attestandosi intorno a 115 dollari al barile. Il benchmark è ora in progresso di circa il 90% dall’inizio dell’anno, un dato che rafforza le preoccupazioni sui costi energetici mondiali.

Le Borse asiatiche hanno reagito con vendite diffuse. L’indice di riferimento della Corea del Sud ha perso il 3,2% zavorrato dai titoli tecnologici, mentre il Nikkei giapponese è arretrato del 3,4%, segnalando un rapido repricing del rischio nella regione.

Inoltre, i future sull’S&P 500 hanno ridotto le perdite iniziali fino a trattare sostanzialmente invariati, indicando un tentativo di stabilizzazione dopo il brusco movimento iniziale legato alle prime notizie di escalation.

Analisi tecnica: range di trading e prezzo Bitcoin oggi

Il minimo a 65.112 dollari assume rilievo anche sul piano tecnico. Questo valore si colloca in prossimità del minimo a 64.000 dollari del 28 febbraio, giorno di avvio della guerra, e rappresenta quindi un’area di supporto chiave.

Negli ultimi cinque settimane il mercato ha costruito una sequenza di minimi crescenti su ogni fase di escalation: da 64.000 a 66.000, poi 68.000, 69.400 e infine 70.596 dollari. Questa struttura ha definito un range rialzista di breve periodo.

Detto ciò, il calo di lunedì sotto quota 66.000 dollari rappresenta la prima violazione significativa di questo schema, con il pavimento dei prezzi che si sposta verso il basso anziché continuare a salire come nelle sedute precedenti.

Per gli operatori, il punto chiave è capire se il recupero attuale riuscirà a ristabilire il trend ascendente all’interno del range di trading oppure se segnerà l’inizio di una rottura verso il basso rispetto alla fascia che tiene da inizio conflitto.

Inflazione, petrolio e impatto sui mercati crypto

Parallelamente, un petrolio stabilmente vicino a 115 dollari al barile e il forte balzo dell’alluminio evidenziano come le pressioni sui prezzi non siano più limitate solo all’energia, ma si stiano estendendo all’intera catena industriale.

In questo contesto, l’inasprimento delle dinamiche inflazionistiche rende più complessa la posizione della Federal Reserve. L’orizzonte temporale per eventuali tagli dei tassi di interesse rischia infatti di allontanarsi ulteriormente.

Inoltre, il combinato di guerra, rincaro delle materie prime e incertezza sui tassi alimenta la volatilità sugli asset rischiosi, comprese le criptovalute. Per questo gli investitori monitorano con attenzione l’andamento Bitcoin oggi e la tenuta dei livelli tecnici citati.

Nel complesso, la reazione delle principali coin all’escalation mostra un mercato ancora sensibile ai trigger geopolitici, mentre l’evoluzione dei prezzi di petrolio e metalli continuerà a influenzare le aspettative su inflazione e politica monetaria nei prossimi giorni.

Lorenzo Marcek
Lorenzo Marcek è un giornalista finanziario e analista senior dei mercati delle criptovalute, noto per il suo approccio chiaro e basato sui dati nel reporting sugli asset digitali. Con una formazione in economia e oltre un decennio di esperienza nei mercati globali, è specializzato in metriche on-chain, tendenze di adozione istituzionale e movimenti delle criptovalute guidati da fattori macroeconomici. Il suo lavoro unisce il giornalismo investigativo alla conoscenza tecnica dei mercati, rendendolo una voce autorevole per i trader alla ricerca di analisi fondate e attuabili.
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