Nelle ultime ore Elon Musk è intervenuto per chiarire alcune voci sull’IPO SpaceX, rassicurando gli investitori retail preoccupati per l’accesso alle azioni.
Summary
Elon Musk smentisce l’esclusione di Robinhood e SoFi dall’IPO
Martedì Elon Musk ha negato che Robinhood, guidata da Vlad Tenev, e SoFi, guidata da Tony Noto, possano essere escluse dalla futura quotazione di SpaceX. L’imprenditore ha definito false le indiscrezioni circolate sui social.
Le voci erano esplose nella community retail, convinta di poter restare fuori da quello che molti considerano il debutto più atteso di Wall Street. Robinhood è infatti una delle app di trading più utilizzate dagli investitori individuali statunitensi.
Secondo un articolo di Cryptopolitan, sarebbe stata E*Trade di Morgan Stanley a trattare il collocamento delle azioni SpaceX destinate ai piccoli investitori USA. Inoltre, era stato indicato che agli investitori retail sarebbe stato riservato circa il 30% del collocamento, una quota ben superiore all’intervallo tradizionale del 5%-10%.
Tuttavia, dopo le richieste degli utenti di includere Robinhood nel consorzio distributivo, Musk ha risposto che le voci erano infondate e ha aggiunto che lui e Tenev “ne stanno parlando”. Questo ha contribuito a stemperare parzialmente le preoccupazioni del pubblico retail.
Valutazione attesa e dimensioni record dell’operazione
Parallelamente, gli analisti stimano che la quotazione possa raccogliere circa 75 miliardi di dollari, con una valorizzazione complessiva di SpaceX vicina a 1,75 trilioni di dollari. Numeri di questa portata spiegano perché ogni dettaglio di accesso alle azioni venga monitorato con attenzione.
Rispetto ad altre operazioni recenti sul mercato statunitense, la potenziale dimensione dell’IPO di SpaceX si collocherebbe tra le più grandi di sempre. Inoltre, il forte interesse degli investitori globali spinge la società a strutturare un’architettura di collocamento particolarmente ampia.
Struttura del consorzio bancario e Project Apex
SpaceX sta costruendo un vasto consorzio di banche per gestire la domanda globale dell’offerta. Almeno 21 banche stanno lavorando all’operazione, uno dei gruppi di sottoscrizione più estesi degli ultimi anni.
La quotazione è gestita internamente con il nome in codice Project Apex ed è attesa, secondo le indicazioni attuali, per il mese di giugno. Detto ciò, la struttura definitiva potrebbe evolvere con l’aggiunta di ulteriori istituti.
IPO SpaceX e ruolo delle principali banche coinvolte
Cinque grandi banche internazionali agiscono come lead bookrunners dell’operazione: Morgan Stanley, Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Bank of America e Citigroup. Accanto a loro, altre sedici banche partecipano con ruoli minori.
Le banche aggiuntive includono Allen & Co, Barclays, BTG Pactual, Deutsche Bank, ING Groep, Macquarie, Mizuho, Needham & Co, Raymond James, Royal Bank of Canada, Societe Generale, Banco Santander, Stifel, UBS, Wells Fargo e William Blair.
Inoltre, ogni istituto si focalizzerà su segmenti diversi dell’offerta: grandi investitori istituzionali, clientela private ad alto patrimonio e platea retail, oltre a specifiche aree geografiche. La suddivisione dei compiti mira a massimizzare la distribuzione globale dei titoli.
Accesso retail, confronto storico e mercato secondario
Detto ciò, la questione dell’accesso retail resta centrale, poiché l’allocazione promessa al pubblico individuale appare significativamente superiore agli standard storici di mercato. Questo aspetto alimenta il dibattito su come investire nella IPO SpaceX attraverso i diversi intermediari.
Operazioni di dimensioni analoghe hanno già visto consorzi bancari molto ampi. Arm Holdings, nel 2023, ha lavorato con quasi 30 banche per la propria quotazione. In modo analogo, Alibaba aveva coinvolto un numero elevato di istituti nel suo debutto del 2014, ancora oggi tra le maggiori IPO mai realizzate.
Nel complesso, alcuni investitori di SpaceX esprimono timori sulla reale proprietà delle azioni acquistate sul mercato secondario, spesso opaco, dedicato ai titoli di società non quotate. Come riportato da Reuters, la formalizzazione della quotazione primaria dovrebbe contribuire a chiarire questi aspetti di trasparenza e custodia.
In sintesi, la combinazione tra valutazione attesa, struttura bancaria estesa e promessa di ampia partecipazione retail rende la futura IPO di SpaceX uno degli appuntamenti chiave del mercato azionario internazionale nei prossimi mesi.

