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Governance di Aave, via libera al maxi pacchetto da 25M$ per Aave Labs: cosa cambia ora

Nell’ultima votazione della governance di Aave, la comunità ha approvato un ampio piano di finanziamento in stablecoin e token AAVE a favore di Aave Labs, segnando un cambio di modello operativo.

Dettagli del pacchetto di finanziamento approvato

La Aave DAO ha concluso domenica una consultazione on-chain approvando un pacchetto di finanziamento in stablecoin da 25 milioni di dollari per Aave Labs, accompagnato da un’allocazione di 75.000 AAVE pari a circa 6,8 milioni di dollari. Il voto ha registrato 522.780 AAVE a favore e 175.310 contrari, corrispondenti a circa il 75% di preferenze positive.

La proposta, intitolata “Aave Will Win Framework: Primary Funding Request”, rappresenta il primo tassello esecutivo di una più ampia strategia illustrata dal fondatore di Aave, Stani Kulechov. Questo quadro definisce il passaggio da un modello più tradizionale a uno in cui il protocollo viene sostenuto direttamente dalla DAO.

Struttura del pacchetto stablecoin e piano di vesting

La distribuzione delle stablecoin segue una struttura a scaglioni. Aave Labs riceverà immediatamente 5 milioni di aEthLidoGHO, cui si aggiungeranno ulteriori 5 milioni erogati in streaming per sei mesi e infine altri 15 milioni distribuiti nell’arco di dodici mesi. L’ammontare complessivo del pacchetto stablecoin Aave è quindi pari a 25 milioni.

I 75.000 token AAVE provengono dalla Ecosystem Reserve della DAO e saranno rilasciati gradualmente lungo un periodo di 48 mesi. Questo piano di vesting mira ad allineare gli incentivi di Aave Labs con la crescita di lungo periodo del protocollo, evitando concentrazioni eccessive di token nel breve termine.

Risultati del voto e principali sostenitori e oppositori

All’interno della governance di Aave, il blocco di opposizione più rilevante è stato espresso dalla Aave Chan Initiative, guidata da Marc Zeller, che ha votato contro con 166.200 AAVE. L’iniziativa aveva già annunciato l’intenzione di cessare le proprie attività in seno alla DAO entro luglio, citando criticità sulla qualità del processo decisionale.

Tra i principali sostenitori si segnala un wallet associato a ParaFi Capital con 190.000 AAVE a favore, il delegato “luggis.eth” con 123.580 AAVE e l’organizzazione di governance Areta, che ha espresso 75.775 AAVE. Nel complesso, il voto ha evidenziato un forte sostegno istituzionale alla nuova strategia “Aave Will Win”.

Nuovo modello operativo e flussi verso la tesoreria DAO

Il framework approvato ridisegna i flussi economici del protocollo. Tutti i ricavi provenienti dall’ecosistema di prodotti di Aave, inclusi i servizi di swap su aave.com, Aave Pro, Aave App e Aave Kit, confluiranno direttamente nella tesoreria della DAO. In questo modo la comunità compensa il finanziamento operativo diretto ad Aave Labs.

Da ora in avanti, Aave Labs si concentrerà esclusivamente sullo sviluppo dei prodotti collegati al protocollo. Inoltre, il framework conferma Aave V4 come architettura tecnica di riferimento. La nuova versione del protocollo è stata lanciata su Ethereum mainnet alla fine di marzo, segnando una tappa chiave nell’evoluzione tecnologica del progetto.

Dichiarazioni di Kulechov e prossime iniziative

In un intervento pubblicato su X, Kulechov ha definito questa proposta “la più importante nella storia di Aave”. Ha anticipato lo sviluppo di nuovi prodotti rivolti ai consumatori, partnership con operatori fintech e iniziative per ottenere autorizzazioni regolamentari a livello globale, con l’obiettivo di facilitare l’onboarding in valuta fiat.

Queste linee guida strategiche, se implementate, potrebbero rafforzare il posizionamento del protocollo rispetto ad altri player della DeFi, ampliando al contempo il bacino di utenti non nativi crypto grazie a integrazioni con il sistema finanziario tradizionale.

Le recenti tensioni tra i contributor di Aave

La decisione arriva dopo un periodo complesso per la comunità di contributor. Il 1° aprile BGD Labs, fornitore tecnico di rilievo, ha interrotto la collaborazione con il protocollo, denunciando una crescente tendenza alla centralizzazione nelle dinamiche interne.

Pochi giorni dopo, anche il partner di risk assessment Chaos Labs ha annunciato l’uscita. Il cofondatore Omer Goldberg ha spiegato che il budget previsto di 3 milioni di dollari per il 2025 risultava molto inferiore agli 8 milioni ritenuti necessari per supportare in modo adeguato sia la versione V3 sia la V4 del protocollo.

Dal temperature check al voto vincolante

La dinamica del consenso è mutata sensibilmente nelle ultime settimane. Il temperature check preliminare condotto a inizio marzo aveva raggiunto solo il 52,58% di approvazione, di poco superiore alla soglia di maggioranza. Alcuni critici avevano sostenuto che wallet vicini ad Aave Labs avessero influenzato l’esito iniziale.

La consultazione vincolante di domenica ha invece registrato un sostegno ben più ampio, attestandosi intorno al 75%. Questo scarto rispetto al primo sondaggio indica un consolidamento del supporto al framework “Aave Will Win” man mano che i dettagli sono stati chiariti e discussi pubblicamente.

Impatto sul mercato e implementazione operativa

Aave continua a mantenere il ruolo di principale piattaforma di lending decentralizzato per volume di depositi. Secondo i dati di DeFiLlama, il totale dei fondi bloccati sul protocollo supera i 25 miliardi di dollari, a conferma del suo peso sistemico nel settore.

Nel periodo di 24 ore attorno al voto, il prezzo del token AAVE è sceso di quasi il 5%, per poi registrare un lieve rimbalzo dopo l’approvazione della proposta. L’implementazione del pacchetto di finanziamento era programmata per il pomeriggio di lunedì, con l’avvio del flusso di trasferimenti verso un wallet gestito da Aave Labs.

Significato strategico per la governance di Aave

Nel complesso, questo passaggio ridefinisce in profondità la governance di Aave, spostando il fulcro economico verso la tesoreria comunitaria e formalizzando il ruolo di Aave Labs come principale fornitore di sviluppo. Il finanziamento diretto in stablecoin e token, unito alla destinazione integrale dei ricavi alla DAO, crea un circuito di responsabilità più esplicito tra sviluppatori e detentori di AAVE.

Detto ciò, restano aperte alcune incognite legate al ricambio dei contributor tecnici e alla gestione dei rischi in una fase di transizione. I prossimi mesi mostreranno se questo modello riuscirà a consolidare il protocollo senza accentuare le tensioni emerse durante il dibattito interno.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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