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Laurea in intelligenza artificiale sotto i 10.000$: il corso di Khan e TED

Una nuova proposta di formazione superiore promette di offrire una laurea in intelligenza artificiale a costi contenuti, puntando su competenze pratiche e forte integrazione con il mondo del lavoro.

Nasce il Khan TED Institute: un nuovo modello di università

Il fondatore di Khan Academy, Sal Khan, ha annunciato il lancio del Khan TED Institute, una joint venture con TED e il colosso dei test ETS. Il nuovo istituto offrirà un corso di laurea a basso costo, incentrato sull’intelligenza artificiale e pensato per competere con atenei d’eccellenza come Harvard e Stanford.

L’obiettivo dichiarato non è sostituire l’università tradizionale, ma ampliare l’accesso a percorsi di alta qualità e meglio allineati al mercato del lavoro. “L’istruzione superiore ha servito moltissime persone molto bene, ma non tutti hanno accesso a quelle opportunità”, ha spiegato Khan nel video di presentazione.

Costi, tempi e obiettivo dell’offerta formativa

Il Khan TED Institute dovrebbe partire entro i prossimi 12-24 mesi e punta a ottenere un’accreditamento accademico formale. Il costo previsto sarà inferiore a 10.000 dollari, una frazione delle rette richieste dalle università più prestigiose degli Stati Uniti.

Per confronto, la sola retta annuale a Stanford raggiungerà i 67.731 dollari nel prossimo anno accademico, mentre quella di Harvard è fissata a 62.226 dollari. Il programma inizierà con una laurea triennale in applied AI, aperta sia ai neodiplomati sia ai professionisti a metà carriera.

Una laurea AI orientata al lavoro per colmare il gap con il mercato

Il nuovo percorso nasce in un contesto di crescente tensione tra giovani e istruzione superiore, complice il peso economico dei titoli di studio. Negli Stati Uniti oltre 42,5 milioni di persone hanno un debito studentesco federale, con un saldo medio superiore a 39.000 dollari.

Allo stesso tempo, molti laureati faticano a entrare nel mercato del lavoro qualificato. Secondo la Federal Reserve Bank of New York, il 5,6% dei neolaureati è disoccupato, mentre il 42,5% risulta sotto-occupato, impiegato in mansioni che non richiedono un titolo universitario.

Non sorprende quindi che il 51% dei laureati della Gen Z dichiari di pentirsi di aver intrapreso un percorso universitario, secondo un sondaggio Indeed del 2025. In questo scenario, una laurea in intelligenza artificiale accessibile e costruita con le aziende mira a offrire un’alternativa con ritorni più chiari.

Collaborazione con le big tech e competenze richieste dalle aziende

Khan ha spiegato che il nuovo istituto lavorerà direttamente con partner aziendali per progettare i corsi e allinearli alle competenze realmente richieste. Tra i nomi coinvolti figurano Google, Microsoft, Accenture, Bain, McKinsey e Replit, che contribuiranno alla definizione dei contenuti.

Il focus non sarà solo sulle hard skill legate all’AI e alle tecnologie, ma anche su capacità trasversali come collaborazione, creatività, comunicazione e costruzione di comunità. L’idea è formare profili pronti per ruoli ad alta domanda, superando il tradizionale scollamento tra università e impresa.

Dal chatbot Khanmigo al nuovo modello di laurea in intelligenza artificiale

Non è il primo tentativo di Khan di adattare la formazione a un mondo sempre più tecnologico. Tre anni fa aveva lanciato Khanmigo, un chatbot basato su AI progettato come tutor per gli studenti e assistente per i docenti.

Il progetto, però, non ha raggiunto l’adozione sperata. “Per molti studenti è stato un non-evento. Semplicemente non lo usavano molto”, ha ammesso Khan in un’intervista a Chalkbeat all’inizio di questo mese. Il nuovo istituto rappresenta quindi una scommessa più ambiziosa: integrare l’AI nel cuore stesso del percorso di laurea.

Didattica online, asincrona e basata sulle competenze

Gran parte delle attività del Khan TED Institute sarà erogata online e in modalità asincrona. Questo approccio promette grande flessibilità, ma potrebbe risultare sfidante per i giovani che cercano di sviluppare capacità di comunicazione e collaborazione in un contesto già frammentato dai social media.

Un report di LinkedIn del 2024 ha rilevato che un lavoratore Gen Z su cinque non ha avuto nemmeno una conversazione diretta con una persona sopra i 50 anni nel proprio ufficio nell’ultimo anno. Il rischio di isolamento generazionale è quindi concreto.

Ripensare networking e soft skill nell’università digitale

Secondo il CEO di ETS Amit Sevak, il programma sarà progettato proprio per riprodurre alcuni benefici intangibili del college tradizionale, come networking, socializzazione e crescita personale, ma in un formato che riflette le modalità di lavoro attuali.

“Molte delle relazioni professionali più significative oggi nascono in team distribuiti, attraverso fusi orari diversi e tramite la risoluzione condivisa di problemi”, ha spiegato Sevak a Fortune. Per questo motivo, gli studenti lavoreranno in team strutturati, faranno tutoraggio tra pari, parteciperanno a sessioni di dialogo e collaboreranno a progetti di applied AI con persone di tutto il mondo.

Valutazione per competenze e allineamento con le imprese

Un elemento centrale del modello è l’abbandono del tradizionale criterio del “tempo in aula”. Gli studenti non progrediranno semplicemente frequentando, ma dimostrando di aver davvero padroneggiato i contenuti. Durante il percorso di laurea in intelligenza artificiale, l’avanzamento sarà quindi legato a competenze concrete.

Per Sevak, questo è il motivo principale per cui il modello può funzionare dove l’istruzione superiore classica ha spesso fallito. “Il costo più basso è importante, ma l’accesso senza risultati non amplia le opportunità”, ha sottolineato. Solo quando gli studenti vedono progressi misurabili e i datori di lavoro riscontrano reale preparazione, migliorano persistenza e completamento.

Prospettive per una laurea AI flessibile e globale

Nel complesso, il Khan TED Institute punta a costruire un percorso formativo che unisca costo contenuto, flessibilità online e forte orientamento al lavoro. Per una generazione scettica sul ritorno economico dell’università, potrebbe rappresentare un tentativo concreto di riallineare istruzione e occupazione.

Resta da vedere se questo modello ibrido, che combina AI, didattica a distanza e collaborazione internazionale, saprà davvero competere con le università tradizionali. Ma il coinvolgimento di grandi aziende e l’attenzione agli esiti occupazionali indicano che l’esperimento sarà osservato con attenzione dal mondo accademico e dal settore tecnologico.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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