HomeBlockchainSicurezzaBanche globali come BBVA e Intesa adottano custodia asset digitali nella tesoreria

Banche globali come BBVA e Intesa adottano custodia asset digitali nella tesoreria

Nell’ultimo biennio il mercato sta spingendo la custodia asset digitali verso un utilizzo concreto, con banche regolamentate e iniziative su asset tokenizzati che passano dalla fase pilota alla produzione.

Adozione istituzionale e centralità della custodia

L’adozione di asset digitali non è più teorica. Piattaforme bancarie regolamentate in Europa e progetti di real estate tokenizzato negli Emirati Arabi Uniti sono passati ai primi casi d’uso reali.

Inoltre le stablecoin iniziano a entrare nei flussi di tesoreria, mentre real-world assets vengono tokenizzati all’interno di quadri regolatori consolidati. Le banche stanno lanciando piattaforme dedicate ai servizi su questi strumenti.

In questo contesto, la custodia di asset digitali emerge come layer di governance fondamentale. Senza un’architettura sicura e conforme, strategie come pagamenti, tokenizzazione, staking e gestione di tesoreria diventano impraticabili.

Tuttavia, l’assenza di una struttura di custodia robusta porta a rischi eccessivi, frammentazione della compliance, complessità operativa crescente e potenziali falle di governance per le istituzioni regolamentate.

L’evoluzione di Ripple Custody dopo il 2025

Per Ripple Custody, il periodo successivo alla fine del 2025 è stato dedicato a rafforzare la preparazione istituzionale lungo diverse direttrici tecniche e operative.

Tra le principali tappe figurano l’acquisizione di Palisade per potenziare l’infrastruttura wallet e la firma scalabile delle transazioni, oltre all’integrazione con Chainalysis per la compliance in tempo reale.

Inoltre è stata aggiunta l’integrazione con Securosys per funzionalità di Cloud HSM a livello enterprise e avviata una partnership con Figment per ampliare le capacità di staking rivolte a clienti istituzionali.

Parallelamente, Ripple Custody ha esteso la propria presenza geografica e rafforzato i rapporti con partner bancari globali, posizionando la custodia come infrastruttura operativa dell’economia onchain istituzionale.

Espansione globale e casi d’uso regolamentati

La società ha annunciato una collaborazione con Kyobo Life Insurance, uno dei maggiori assicuratori della Corea del Sud, per esplorare infrastrutture di custodia basate su blockchain e sistemi di regolamento on-chain.

Questa iniziativa segnala una crescente spinta nei nuovi mercati, trainata da istituzioni regolamentate e casi d’uso concreti su asset digitali e tokenizzati, in particolare nel settore assicurativo e bancario.

Inoltre, l’interesse non riguarda solo la tecnologia, ma anche i modelli operativi. Le controparti cercano processi di gestione dei rischi e di segnalazione regolamentare integrati fin dall’origine nelle piattaforme di custodia.

Rispetto a soluzioni frammentate basate su più fornitori, l’obiettivo è ridurre i punti di attrito e semplificare l’orchestrazione tra sistemi, policy interne e richieste dei regolatori nazionali.

Requisiti delle istituzioni per la custodia

Banche, custodi e imprese regolamentate cercano oggi soluzioni che garantiscano sicurezza elevata e piena compliance, combinando architetture modulari e un approccio API-first.

Inoltre chiedono un’integrazione fluida con i sistemi core bancari esistenti, impatti minimi sulle operations e capacità di scalare man mano che i mercati degli asset digitali evolvono.

Per rispondere a queste esigenze, Ripple Custody propone una piattaforma unificata, pensata per ridurre il ricorso a molteplici vendor e sistemi eterogenei, spesso difficili da coordinare nel tempo.

Detto ciò, ogni istituzione mantiene il controllo sui propri workflow interni, adattando policy di sicurezza, segregazione degli asset e flussi autorizzativi alle proprie regole di governance.

Ripple Custody e i grandi gruppi bancari

Ripple Custody viene indicata come infrastruttura adottata da importanti istituzioni finanziarie globali, tra cui BBVA, DBS Bank, DZ Bank e Intesa Sanpaolo.

In Europa, Intesa Sanpaolo è citata come utilizzatrice della piattaforma per supportare le proprie iniziative su asset digitali, segnalando una domanda crescente da parte dei grandi gruppi bancari.

Inoltre questa dinamica riflette una tendenza più ampia: i principali operatori vogliono gestire nuovi servizi in continuità con standard di sicurezza e conformità già consolidati nel mondo dei pagamenti tradizionali.

In questo quadro, la custodia asset digitali diventa un elemento abilitante per prodotti di investimento, servizi di pagamento e progetti di tokenizzazione rivolti alla clientela retail e corporate.

Compliance integrata e tokenizzazione

Per allineare i workflow di custodia ai requisiti normativi, Ripple Custody integra Chainalysis per lo screening in tempo reale delle transazioni e l’applicazione automatica delle policy.

L’acquisizione di Palisade è descritta come un ulteriore rafforzamento della piattaforma, che abilita la rapida creazione di wallet sicuri e una gestione avanzata delle operazioni di tesoreria.

Inoltre vengono utilizzati meccanismi di distributed key generation e policy di approvazione personalizzabili, che consentono di strutturare controlli multi-firma e livelli di autorizzazione coerenti con gli standard di governance interna.

La piattaforma supporta pagamenti in stablecoin con screening di compliance nativo e la tokenizzazione di strumenti finanziari su principali blockchain, aprendo a casi d’uso che vanno oltre il semplice deposito di criptovalute.

Architettura di sicurezza con HSM e Cloud

Sul fronte della sicurezza, Ripple Custody mette in evidenza le integrazioni con la tecnologia HSM di Securosys, inclusi CyberVault HSM e le soluzioni Cloud HSM.

Queste opzioni cloud sono presentate come in grado di ridurre costi, complessità e tempi tipici delle implementazioni HSM hardware tradizionali, mantenendo il controllo diretto sulle chiavi crittografiche da parte delle istituzioni.

Inoltre, combinando tali tecnologie con funzionalità di compliance integrate, la piattaforma punta a rendere la conformità parte naturale dei workflow di custodia, migliorando chiarezza e coerenza operativa.

Nel complesso, l’obiettivo è offrire un’infrastruttura che unisca sicurezza enterprise, gestione centralizzata dei rischi e riduzione delle barriere tecniche per l’adozione di nuovi casi d’uso onchain.

Staking istituzionale integrato in custodia

L’articolo evidenzia anche il crescente interesse istituzionale per lo staking e la necessità di partecipare alle reti Proof-of-Stake senza costruire infrastrutture di validazione interne.

Attraverso la partnership con Figment, Ripple Custody abilita istituzioni regolamentate a offrire servizi di staking su reti come Ethereum e Solana direttamente dall’ambiente di custodia.

Inoltre queste attività vengono eseguite riutilizzando gli stessi standard di sicurezza, governance e conformità già applicati alla gestione degli altri asset, riducendo il rischio operativo aggiuntivo.

Questo approccio consente di integrare flussi di rendimento da staking in modo coerente con i framework normativi, senza creare silos tecnologici separati per ciascuna nuova rete.

Prospettive future per la custodia istituzionale

Guardando avanti, le istituzioni richiedono infrastrutture di custodia che riducano la complessità, invece di aumentarla, e che siano in grado di supportare requisiti regolatori in evoluzione.

Inoltre diventa cruciale accelerare i tempi di deployment e garantire che le piattaforme possano scalare man mano che emergono nuovi casi d’uso su asset digitali, tokenizzazione e stablecoin.

Le integrazioni di Ripple Custody per sicurezza, compliance e staking sono descritte come pensate per rimuovere attriti nella gestione di stack tecnologici frammentati.

Detto ciò, l’obiettivo dichiarato è supportare avvii più rapidi, maggiore fiducia nelle operazioni quotidiane e un’espansione scalabile degli use case, dalla tesoreria onchain fino ai servizi per clienti finali.

Per le istituzioni interessate a definire o aggiornare la propria strategia su asset digitali, la società invita a contattare il team commerciale per iniziare la pianificazione.

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