Si apre un nuovo fronte legale negli Stati Uniti: lo Stato di New York ha portato in tribunale Coinbase e Gemini per fermare i mercati predittivi senza licenza.
Summary
La causa di New York contro Coinbase e Gemini
La procuratrice generale Letitia James ha presentato la causa a Manhattan, sostenendo che le piattaforme delle due società equivalgano a operazioni di gioco d’azzardo illegali. Secondo l’accusa, i servizi sarebbero attivi senza l’autorizzazione richiesta dalla New York State Gaming Commission.
L’azione legale chiede di vietare l’operatività delle due aziende nello Stato finché non otterranno le necessarie licenze. Inoltre, James sostiene che cambiare etichetta al gioco non ne modifichi la natura giuridica.
Perché lo Stato considera illegali questi servizi
Nel ricorso, la procuratrice afferma che le piattaforme espongono anche i più giovani a servizi con potenziale dipendenza e privi delle tutele richieste. Secondo l’accusa, Coinbase e Gemini starebbero cercando di aggirare le leggi sul gioco di New York e i relativi oneri economici offrendo “contratti su eventi” all’interno dei mercati predittivi.
Detto ciò, lo Stato sostiene che queste attività operino senza licenza e quindi non paghino le stesse imposte previste per casinò e scommesse sportive mobili autorizzate. A New York, il prelievo fiscale sul gioco autorizzato è pari a circa il 51% dei ricavi lordi.
Licenze, tasse e limiti di età al centro del contenzioso
La denuncia aggiunge un altro elemento: le piattaforme consentirebbero l’accesso a utenti di appena 18 anni, mentre la legge statale vieta le scommesse ai minori di 21 anni. In questo punto, l’accusa collega il nodo delle licenze anche alla tutela dei consumatori.
Inoltre, New York evidenzia una disparità rispetto agli operatori già regolamentati. Secondo lo Stato, chi opera senza autorizzazione evita non solo i controlli, ma anche tasse e vincoli che gravano sugli operatori legali.
L’espansione degli exchange e il peso del settore
Coinbase e Gemini erano nate come società di trading di criptovalute, per poi espandersi nel settore dei mercati predittivi. In passato, questo segmento è stato dominato soprattutto da piattaforme come Kalshi e Polymarket.
Nel complesso, la causa segnala un irrigidimento del quadro regolatorio a New York. Se il tribunale accoglierà le richieste dello Stato, le due società potranno operare solo dopo aver ottenuto una licenza formale.

