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Causa WLFI contro Justin Sun: il token rimbalza del 10% dopo lo scontro

Si alza lo scontro legale nel settore crypto: la causa WLFI contro Justin Sun mette al centro reputazione, governance e gestione dei token, mentre il mercato reagisce con un rialzo del prezzo del progetto dopo la notizia emersa il 4 maggio.

Perché WLFI ha citato in giudizio Justin Sun

World Liberty Financial ha avviato una causa per diffamazione contro Justin Sun, sostenendo che l’imprenditore abbia orchestrato una campagna coordinata per danneggiare l’immagine del progetto.

Secondo WLFI, la disputa è iniziata dopo che Blue Anthem, entità collegata a Sun, ha acquistato una grande quantità di token WLFI nel novembre 2024. In seguito, il progetto afferma che soggetti riconducibili a Sun abbiano effettuato operazioni vietate, compreso il trasferimento dei token verso Binance.

Tuttavia, WLFI sostiene che ulteriori movimenti di token abbiano violato le regole concordate. Per questo motivo avrebbe congelato gli asset, spiegando che la funzione di blocco era prevista nei Terms of Sale e negli accordi collegati, con l’obiettivo dichiarato di tutelare il progetto e la community.

Le accuse reciproche su governance, token e smart contract

Dopo il congelamento, WLFI sostiene che Sun abbia reagito con attacchi pubblici invece di cercare una soluzione. Il progetto afferma che, grazie al suo ampio seguito sui social, e con il supporto di influencer e bot, siano state diffuse accuse false.

Tra queste, WLFI cita affermazioni secondo cui la governance sarebbe una “truffa”, il team avrebbe inserito “backdoor” e la community sarebbe trattata come un “ATM”. Secondo la società, queste dichiarazioni sono dimostrabilmente false e ignorano il fatto che il meccanismo di freeze fosse già indicato nella documentazione.

Inoltre, WLFI sostiene che le minacce legali di Sun abbiano aumentato la pressione sul progetto. Nella causa, la società chiede un risarcimento economico e una ritrattazione pubblica, inclusa una correzione formale e delle scuse da parte di Sun.

La versione di Justin Sun

In risposta, Justin Sun ha liquidato l’iniziativa come una mossa di pubbliche relazioni. Ha dichiarato di aver agito con la coscienza pulita e di aspettarsi una vittoria in tribunale.

Sun afferma di aver investito decine di milioni di dollari perché convinto che WLFI rispettasse le regole della decentralizzazione. La sua ricostruzione, però, diverge nettamente da quella del progetto.

Secondo Sun, WLFI avrebbe integrato in modo segreto funzioni pericolose o non dichiarate nei propri smart contract. Tra queste indica un meccanismo di blacklist o congelamento che avrebbe consentito al team, o a determinati wallet, di bloccare i suoi token senza una giustificazione sufficiente.

Detto ciò, Sun sostiene che il congelamento sia stato mirato e sia arrivato dopo il suo rifiuto di investire altre somme rilevanti in iniziative WLFI, incluse attività collegate alle stablecoin. Ha inoltre criticato la struttura di autorità del sistema, citando wallet multisig anonimi e un singolo indirizzo guardian, che a suo dire renderebbero il modello di fatto dittatoriale.

Cosa pesa nella causa WLFI contro Justin Sun

Al centro della vicenda ci sono due letture opposte. Da un lato, WLFI difende il congelamento come misura contrattualmente prevista. Dall’altro, Sun lo presenta come uno strumento opaco, inserito negli smart contract senza adeguata trasparenza.

In questo quadro, il nodo non riguarda solo i trasferimenti di token, ma anche la governance effettiva del progetto. Rispetto alla versione di WLFI, Sun insiste sul fatto che alcuni meccanismi di controllo interno fossero troppo centralizzati per un’iniziativa che si richiama alla decentralizzazione.

Il mercato reagisce: WLFI in rialzo del 10%

Nel frattempo, il token WLFI avrebbe segnato un forte rimbalzo dopo l’emersione della causa, con un guadagno di circa +10% il 4 maggio. Il recupero si inserisce in un contesto più favorevole per l’intero mercato crypto.

Inoltre, l’articolo collega il movimento a un sentiment rialzista più ampio, con Bitcoin tornato sopra quota 80.000 dollari. WLFI, in contrasto con questo recupero, aveva toccato il proprio minimo storico all’inizio del mese.

Nel complesso, la controversia apre un nuovo fronte su trasparenza contrattuale, poteri di governance e tutela degli investitori. Sarà ora il tribunale a stabilire se le accuse di WLFI contro Sun configurino diffamazione oppure una contestazione legittima sulla gestione del progetto.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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