Ciao, Alessia Pannone
Il prezzo attuale di Ethereum è sopra i 2.400$.
Era dal 27 aprile che non saliva più sopra questa soglia, ma occorre fare attenzione a non sopravvalutare questa risalita.
Negli ultimi tempi infatti Ethereum non ha mai mostrato particolare forma, quindi se non è cambiato nulla è possibile immaginare che il nuovo assalto ai 2.400$ potrebbe fallire come quelli precedenti. Tuttavia forse qualcosa è cambiato.
Summary
L’assalto ai 2.400$
Tra fine gennaio ed inizio febbraio il prezzo di Ethereum ha sfondato al ribasso prima i 2.500$ e poi i 2.400$.
Nelle settimane successive scese fin sotto i 1.800$, ma rimbalzò quasi subito sopra i 1.900$.
Da allora è poi risalito, ma ad aprile si sono verificati ben quattro tentativi falliti di riportarsi sopra la soglia psicologica dei 2.400$.
Il tentativo più significativo è avvenuto il 17 aprile, ma al termine di una risalita di diciannove giorni partita da meno di 2.000$.
Che quel tentativo fallisse era piuttosto normale, mentre meno normale sono stati i due tentativi seguenti.
Sebbene in teoria anche quello in atto oggi potrebbe fallire, ci sono però alcune differenze importanti.
La prima è che l’attuale mini-rally è in atto solamente da sei giorni, e quindi potrebbe andare avanti ancora un po’.
La seconda è che è partito solamente da 2.250$, quindi in teoria potrebbe avere ancora margine di crescita.
La terza, e più importante, è che l’attuale risalita dura ininterrottamente da sei giorni, perchè questi per ora si sono chiusi tutti in positivo.
Il rapporto con Bitcoin
Forse è ancora più interessante analizzare l’andamento del prezzo di Ethereum in Bitcoin (ETHBTC).
Infatti a partire dal 27 aprile Ethereum sta continuando a sottoperformare Bitcoin.
Il prezzo di Ethereum è passato da 0,0303 BTC agli attuali 0,0293, tornando sui livelli di poco prima di metà marzo, da questo punto di vista.
All’epoca ad un certo punto iniziò a risalire, fino ad andare a toccare gli 0,0321 BTC poco prima della metà di aprile.
Esiste pertanto la possibilità che il calo di Ethereum rispetto a Bitcoin sia in procinto di arrestarsi, e se questo trend dovesse invertirsi in questi giorni è molto probabile che una delle conseguenze possa essere un ritorno stabile del prezzo in dollari sopra i 2.400$.
A dire il vero però la precedente discesa si era fermata solamente a 0,0283 BTC, ma se al posto dei picchi assoluti prendiamo come riferimento le medie giornaliere, il fondo fu toccato a 0,0288 BTC, un livello non molto inferiore agli attuali 0,0293.
Le balene
Negli ultimi mesi le balene istituzionali hanno accumulato Ethereum ad un prezzo inferiore a 2.150$.
Sebbene ciò induca a pensare che non si attendano una crescita molto al di sopra di quella soglia, fa anche presumere che non si attendano ulteriori cali a breve termine sotto quel livello.
Questo però darebbe forza all’ipotesi che possa essere difficile un superamento dei 2.400$, anche se l’alternativa potrebbe anche solo essere quella di un periodo di lateralizzazione.
Inoltre per quanto riguarda il breve periodo i volumi scambiati dalle balene istituzionali sono ridotti.
A tutto questo va aggiunto che ieri le balene istituzionali che fanno trading hanno aperto posizioni long su Ethereum sotto i 2.400$, ma oggi sembrano già volerle chiudere in profitto sopra questa soglia.
È anche vero però che lo scenario in teoria potrebbe ancora cambiare, anche velocemente, e che quindi ciò che è stato fatto fino ad ora potrebbe anche venire stravolto da qualcosa di imprevisto.
In assenza però di imprevisti, sembra difficile che il prezzo di Ethereum possa resistere a lungo sopra i 2.400$, anche se un eventuale settimana sopra quella soglia da molti verrebbe comunque considerata una cosa positiva.
Il quadro tuttavia rimane non particolarmente buono sul medio periodo, mentre solo sul breve sembra assolutamente positivo. A lungo termine invece cambia completamente, anche perchè l’evoluzione di fondo della piattaforma Ethereum è ancora assolutamente in corso ed ha, in teoria, enormi potenzialità.

