SUI è la criptovaluta nativa dell’omonima chain.
Il prezzo del token negli ultimi giorni ha fatto registrare un forte aumento, anche se potrebbe trattarsi solamente di una mini-bolla speculativa.
Occorre pertanto distinguere l’analisi a breve termine da quella a medio-lungo periodo, perchè potrebbero risultare differenti.
Summary
L’aumento del prezzo di SUI
Fino a domenica 3 maggio il prezzo del token di SUI era inferiore a 1$.
Lunedì 4 invece è iniziata una risalita che potrebbe anche essere ancora in corso.
Il primo picco locale lo ha toccato mercoledì 6, a quota 1,03$, ma dopo una brevissima e leggerissima correzione, venerdì scorso ha ripreso a salire.
Attualmente il picco locale è stato toccato domenica sera, quando ha sfiorato gli 1,38$, mentre da allora è in atto una nuova piccola correzione.
Ora il punto è: questa correzione sarà in grado di far esplodere questa mini-bolla, oppure come già accaduto qualche giorno fa il prezzo di SUI riprenderà a salire?
In realtà il fatto che si tratti di una mini-bolla speculativa non è per niente scontato, anche perchè l’attuale livello di prezzo è in linea con quello di fine gennaio.
Il problema però è che una crescita del 36% in una sola settimana è un po’ tanto per far pensare a qualche altra ipotesi.
I motivi della risalita
La causa più diretta di questa risalita è stata l’annuncio che SUI Group Holdings (una società quotata al Nasdaq) ha messo in staking l’intero suo treasury di oltre 108 milioni di SUI (circa 140 milioni di dollari).
Questo ha di fatto bloccato il 2,7% della supply circolante, e riducendo momentaneamente la pressione di vendita. Gli investitori inoltre hanno interpretato questo come un forte segnale di fiducia istituzionale a lungo termine.
SUI Group Holdings è una società quotata al Nasdaq che funge da principale veicolo istituzionale per l’esposizione a SUI, ed ha una relazione ufficiale con la Sui Foundation. Di fatto è una SUI Treasury Company, quindi non si può certo definire una società imparziale o oggettiva.
Ciò significa che l’entusiasmo degli investitori potrebbe anche essere eccessivo, perchè di fatto la sua iniziativa di cui sopra è un’iniziativa direttamente collegata alla Sui Foundation che controlla il progetto.
Se si vanno a prendere i dati on-chain, ad esempio su DefiLlama, si scopre che Sui è ancora solamente al 13° posto per TVL, superata persino da Avalanche, MegaETH, Polygon e Provenance. Inoltre sebbene di recente sia aumentato da 560 a 600 milioni, è ancora molto inferiore al miliardo di dollari di gennaio.
Alla luce di ciò, è possibile che la forte risalita degli ultimi giorni sia dovuta principalmente al sentiment, che però in teoria può cambiare anche molto velocemente.
Il medio-lungo termine
Non va dimenticato che, dei 10 miliardi di token SUI esistenti, fino ad ora ne sono stati messi in circolazione solamente 4 miliardi. In altre parole, il 60% deve ancora essere messo sul mercato, pertanto il 2,7% messo in staking da SUI Group Holdings è poco sul lungo termine.
Inoltre il prezzo attuale è del 76% inferiore rispetto al massimo storico di gennaio 2025, ed il grafico sul medio-lungo periodo non mostra alcun chiaro trend ascendente.
Il picco minimo è stato toccato ad ottobre del 2019 sotto gli 0,4$, mentre quello del 2024 fu di 0,6$. Per ora il picco minimo dell’attuale bear-market è inferiore a 0,9$, quindi in teoria i minimi sarebbero crescenti, ma non è possibile escludere del tutto che nel resto del 2026 possa tornare ad esempio a 0,6$.
Il fatto è che ogni mese ci sono piccoli sblocchi di SUI che di fatto immettono sul mercato nuovi token, e ciò alla lunga finisce per incrementare la pressione di vendita.
Se lo staking di SUI Group Holdings ha momentaneamente ridotto la pressione di vendita dei token di SUI sul mercato crypto, questa facilmente tornerà ad aumentare in futuro, e questo potrebbe rendere difficile una performance interessante del suo prezzo sul medio-lungo termine.

