Negli ultimi giorni sembrano essere emersi segnali bullish per quanto riguarda l’andamento del prezzo di Dogecoin (DOGE).
L’ipotesi che circola è che potrebbe salire ancora, anche se ad un’analisi più approfondita la situazione sembra più sfumata.
Occorre però distinguere nettamente l’andamento di breve periodo da quello di medio/lungo, perchè le dinamiche sottostanti sono completamente diverse.
Summary
L’andamento del prezzo di Dogecoin
A partire dal 4 maggio il prezzo di Dogecoin è tornato sopra gli 0,11$.
È un livello che, tranne una singola e breve eccezione, non si vedeva da fine gennaio.
Inoltre è importante perchè è un livello attorno al quale nel 2024 oscillò per diversi mesi, prima del balzo finale provocato dal Trump-trade.
Anzi, analizzando proprio l’andamento del prezzo di DOGE negli ultimi anni, gli 0,11$ furono raggiunti per la prima volta in assoluto durante l’ultima fase della grande bullrun del 2021, quella scatenata da Elon Musk, ma sono tornati più volte anche negli anni successivi.
Infatti se nel 2022 crollò ben sotto gli 0,10$, ad ottobre dello stesso anno il prezzo di Dogecoin era riuscito a riportarsi sopra la soglia degli 0,11$ prima dell’ulteriore crollo di fine anno dovuto al fallimento di FTX.
Tuttavia già a febbraio 2024 gli 0,11$ erano stati recuperati, e proprio nei mesi successivi di quello stesso anno funsero da livello centrale attorno al quale il prezzo di DOGE oscillò per mesi.
Si tratta pertanto di un livello importante, forse il più importante degli ultimi anni, quelli successivi allo scoppio della bolla speculativa del 2021.
Poco importa se il prezzo attuale sia ancora di quasi l’85% inferiore al massimo storico, perchè per quanto riguarda l’andamento di lungo periodo contano più i minimi che i massimi. I minimi degli ultimi anni sono inferiori a 0,06$, tanto che si può dire che sotto gli 0,01$ Dogecoin di fatto è in bear-market, ma sopra probabilmente no.
I segnali bullish
Il primo segnale bullish è l’andamento del prezzo negli ultimi giorni.
Ad aprile aveva lateralizzato sotto gli 0,10$.
Poco dopo la metà del mese però ha iniziato un mini-rally che potrebbe essere ancora in corso.
Infatti prima era riuscito per brevissimo tempo a tornare sopra gli 0,10$, e dopo una correzione durata poco più di una settimana, ci è tornato a fine mese.
A maggio non solo ha rotto la resistenza posta attorno a 0,10$, ma è poi risalito anche sopra i fatidici 0,11$.
Il picco locale è stato toccato la scorsa settimana, ma ben sotto gli 0,12$, e ciò suggerisce che la spinta potrebbe non essersi ancora esaurita.
Il secondo segnale bullish è l’ipotesi di una fase di accumulo. Ovvero se questa fase non fosse solo un banale mini-rally speculativo, ma una vera e propria fase di accumulo, in teoria potrebbero esserci ampi spazi di crescita nelle prossime settimane.
Il terzo segnale è che le posizioni short sono in diminuzione, cosa che significa che il mercato è diventato leggermente più ottimista.
L’ultimo segnale è legato al mercato crypto in generale, ed in particolare alle altcoin, perchè il mini-rally non riguarda solo Dogecoin.
Previsioni a breve termine
Qualora il mini-rally legato al mercato crypto in generale dovesse continuare, le previsioni riguardo l’andamento del prezzo di Dogecoin nei prossimi giorni, o nelle prossime settimane, sono positive.
Occorrerà però prima di tutto che reggano gli 0,11$, perchè sotto quella soglia tornerebbe il rischio di finire nuovamente in bear-market.
Il fatto però è che l’attuale momentum del prezzo è positivo, ma non è ancora entrato in zona di ipercomprato. Attualmente pertanto sembra esserci un trend strutturale forte.
Alla luce di ciò l’ipotesi che circola è che Dogecoin non sia semplicemente all’interno di un rimbalzo, ma all’interno di un vero e proprio trend in espansione.
Comunque sia, il target di questo trend rimangono gli 0,12$, pertanto si tratta di una previsione a breve termine positiva, ma contenuta.
Previsioni a medio/lungo termine
Il discorso invece si complica molto se si estendono le previsioni al medio/lungo periodo.
Un’ipotesi che circola è che si stia mantenendo attiva una significativa divergenza rialzista che potrebbe rendere possibile ulteriori rialzi.
Tale ipotesi sostiene che l’obiettivo a medio-lungo termine sia addirittura gli 0,65$, ovvero un livello persino superiore al picco massimo locale del 2024.
Questa però è un’ipotesi molto ottimistica, mentre molte altre lo sono decisamente meno.
Il fatto è che sembra che l’attuale andamento del prezzo di Dogecoin sia invece all’interno di una zona di “conflitto strutturale”. Infatti mentre il trend giornaliero sembra rialzista, quello settimanale/mensile in realtà sembra ancora ribassista.
Affinchè anche il trend di medio-lungo periodo diventi rialzista occorrerebbe non solo che venisse abbattuto il muro degli 0,12$ in relativamente poco tempo, ma anche che il prezzo di Dogecoin chiudesse una settimana sopra gli 0,137$.
È possibile definire la situazione attuale come una zona di indecisione istituzionale, all’interno della quale è ancora troppo presto per fare previsioni rialziste. Se però il mini-rally dovesse proseguire riportando il prezzo di DOGE prima sopra gli 0,12$ e poi anche sopra gli 0,13$, a quel punto una eventuale rottura solida degli 0,137$ potrebbe avere la forza di far cambiare anche il trend di medio/lungo periodo.

