Nel panorama delle criptovalute in Italia si apre una nuova era grazie a Cryptosmart, il primo exchange italiano che integra nativamente il Regime Fiscale Amministrato. Questa innovazione rappresenta un punto di svolta per milioni di investitori italiani, semplificando radicalmente la gestione fiscale delle plusvalenze generate dal trading di asset digitali.
Partecipato dalla Banca Popolare di Cortona, Cryptosmart si pone come pioniere nell’offrire una soluzione gratuita che automatizza il pagamento delle tasse sulle criptovalute, avvicinando il settore crypto agli standard già consolidati nel mondo degli investimenti tradizionali.
Summary
Come funziona il nuovo regime amministrato su Cryptosmart
L’integrazione del regime amministrato all’interno della piattaforma di Cryptosmart consente agli utenti di aprire, senza alcun costo, un conto che gestisce in automatico tutti gli aspetti fiscali legati alle operazioni in criptovalute. In concreto, l’exchange non si limita più alla semplice custodia degli asset digitali, ma assume il ruolo di sostituto d’imposta: calcola e versa direttamente all’Agenzia delle Entrate le imposte dovute sulle plusvalenze realizzate dai clienti.
Questa funzione elimina per l’utente la necessità di inserire le proprie criptovalute nella dichiarazione dei redditi, di calcolare autonomamente le tasse dovute o di effettuare pagamenti manuali. L’intero processo fiscale viene gestito da Cryptosmart, replicando il modello già adottato da decenni da broker e intermediari finanziari per strumenti come azioni, ETF e obbligazioni.
Un servizio pensato per milioni di italiani
L’iniziativa di Cryptosmart non si rivolge a una nicchia, ma a un bacino potenziale estremamente ampio. Secondo i dati dell’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, a gennaio 2026 circa il 7% dei consumatori italiani – pari a 2,8 milioni di persone – possiede crypto-asset. Il servizio è quindi pensato sia per i clienti già attivi sulla piattaforma, sia per chi detiene criptovalute su exchange internazionali o su wallet self-custodial.
Come sottolinea Alessandro Frizzoni, founder e CEO di Cryptosmart, trasferendo i propri asset sulla piattaforma, l’utente accede automaticamente al regime amministrato e a un ecosistema italiano che integra sicurezza, operatività e gestione fiscale in un’unica soluzione, con il valore aggiunto di un’assistenza clienti completamente in lingua italiana.
Semplificazione e risparmio per gli investitori
Uno degli aspetti più innovativi introdotti da Cryptosmart riguarda la semplificazione e il risparmio per gli investitori. Negli ultimi anni, la fiscalità sulle criptovalute in Italia si è fatta sempre più complessa e onerosa. Gli obblighi di monitoraggio fiscale, il calcolo delle plusvalenze, l’applicazione dell’imposta sostitutiva e i continui cambiamenti normativi introdotti dalla Legge di Bilancio hanno costretto molti investitori a rivolgersi a consulenti specializzati, con costi che spesso riducono in modo significativo i rendimenti ottenuti.
Con il nuovo servizio, Cryptosmart si fa carico di tutti gli adempimenti fiscali: il cliente non ha più alcun obbligo dichiarativo legato alle proprie attività in criptovalute detenute sull’exchange. È la piattaforma stessa, in qualità di sostituto d’imposta, a occuparsi del calcolo, della trattenuta e del versamento delle imposte all’Erario. In questo modo, l’investitore può concentrarsi esclusivamente sulle proprie strategie, affidando la gestione fiscale a un operatore qualificato.
Un modello collaudato applicato alle criptovalute
La vera rivoluzione portata da Cryptosmart consiste nell’applicare un modello collaudato nel mondo degli investimenti tradizionali a un prodotto completamente nuovo come le criptovalute. “È esattamente quello che da decenni avviene per chi investe in azioni e obbligazioni con un broker tradizionale – spiega Frizzoni – Oggi lo portiamo, per la prima volta, anche nel mondo delle criptovalute”.
Questo approccio consente di superare una delle principali barriere all’adozione di massa delle crypto in Italia: la difficoltà di gestire in autonomia gli aspetti fiscali. Grazie a Cryptosmart, la fiscalità non è più un ostacolo, ma un servizio integrato e gratuito, che rende il mondo delle criptovalute più accessibile, trasparente e sicuro per tutti.
Un ecosistema italiano per la gestione completa degli asset digitali
L’iniziativa di Cryptosmart si inserisce in un contesto di crescente interesse verso le criptovalute in Italia, dove la domanda di strumenti semplici e affidabili per la gestione degli asset digitali è in costante aumento. Offrendo una soluzione che unisce custodia, operatività e gestione fiscale in un’unica piattaforma, l’exchange italiano si propone come punto di riferimento per chi desidera investire in criptovalute senza doversi preoccupare delle complessità burocratiche e fiscali.
La partecipazione della Banca Popolare di Cortona conferisce ulteriore solidità e credibilità al progetto, rafforzando la fiducia degli utenti in un settore spesso percepito come rischioso o poco regolamentato.
Verso una nuova normalità per le criptovalute in Italia
L’integrazione del regime amministrato da parte di Cryptosmart segna un passo decisivo verso la normalizzazione delle criptovalute nel sistema finanziario italiano. Automatizzare il pagamento delle tasse e semplificare il rapporto con il fisco significa abbattere una delle principali criticità che hanno finora limitato la diffusione degli asset digitali tra il grande pubblico.
Con questa innovazione, Cryptosmart non solo anticipa le esigenze degli investitori, ma contribuisce a costruire un ecosistema più maturo, trasparente e conforme alle normative. Un modello che, se adottato anche da altri operatori, potrebbe rappresentare il futuro della gestione fiscale delle criptovalute in Italia e in Europa.
Amelia Tomasicchio
Editor in Chief and co-founder at The Cryptonomist
Twitter: @ametomasicchio
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