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Solana accelera sugli agenti AI: l’economia autonoma entra nella fase produttiva

Nel primo trimestre del 2026 l’ecosistema di Solana ha registrato un cambio di passo nel settore degli agenti AI, passando dalla semplice sperimentazione a una vera attività economica misurabile.

Secondo il nuovo report di Messari, la blockchain starebbe diventando uno dei principali punti di riferimento per applicazioni autonome capaci di operare, effettuare pagamenti e generare valore senza intervento umano diretto.

Il dato più significativo riguarda proprio la nascita di quello che l’ecosistema inizia a definire “Agent GDP”, cioè il valore economico prodotto da agenti artificiali autonomi. 

Gli agenti AI di Solana iniziano a generare attività economica reale

Nel report “State of Solana Q1 2026”, Messari evidenzia come la crescita delle applicazioni AI sulla blockchain abbia subito un’accelerazione evidente soprattutto nel mese di marzo.

Non si parla più soltanto di demo tecniche o test sperimentali, ma di casi d’uso che iniziano a mostrare metriche operative reali.

Uno degli esempi citati è quello di PlayBabylon, un gioco multiplayer basato su agenti autonomi che ha registrato circa 490.000 transazioni effettuate da 1.171 agenti AI in appena cinque giorni dal lancio.

Numeri che, secondo gli analisti, dimostrano come le applicazioni machine-to-machine possano già sostenere volumi importanti su infrastrutture blockchain ad alte prestazioni.

Anche altri progetti hanno contribuito alla crescita dell’attività. StormRae AI, ad esempio, ha organizzato una simulazione pubblica di red-teaming che avrebbe coinvolto circa 15.000 partecipanti sulla rete.

Parallelamente, il team di Anagram ha presentato SolanaClaw Agent, uno strumento progettato per consentire agli agenti AI di eseguire transazioni direttamente tramite piattaforme di messaggistica come WhatsApp e Telegram.

Secondo Messari, questi sviluppi sono favoriti soprattutto dalle caratteristiche tecniche di Solana.

Commissioni inferiori al centesimo e tempi di finalizzazione inferiori al secondo rendono infatti la rete particolarmente adatta per applicazioni automatizzate che richiedono operazioni frequenti e costi minimi.

Ad ogni modo, dietro questa crescita c’è però anche una narrativa più ampia che sta coinvolgendo tutto il settore crypto.

Negli ultimi mesi diverse blockchain hanno iniziato a posizionarsi come infrastrutture ideali per l’economia degli agenti AI.

In particolare cercando di attrarre sviluppatori interessati a creare sistemi autonomi capaci di interagire con protocolli finanziari, marketplace digitali e servizi decentralizzati.

In questo contesto Solana sembra voler sfruttare il vantaggio competitivo legato alla velocità della rete, soprattutto in un momento in cui il tema dell’intelligenza artificiale continua a dominare sia il mercato tecnologico sia quello crypto.

Pagamenti autonomi e identità onchain: la strategia di Solana prende forma

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal report riguarda l’infrastruttura dei pagamenti autonomi. Durante il trimestre, Solana ha infatti integrato il supporto al Machine Payments Protocol (MPP) sviluppato da Stripe.

Secondo Messari, questo rende Solana l’unica blockchain principale compatibile sia con MPP sia con lo standard x402, protocollo open source per pagamenti autonomi sviluppato originariamente da Coinbase.

L’obiettivo di questi standard è consentire agli agenti AI di effettuare transazioni economiche senza necessità di supervisione umana continua.

In pratica, software autonomi potrebbero acquistare servizi, pagare API, gestire risorse digitali o eseguire operazioni finanziarie in tempo reale.

Inoltre, anche l’ecosistema che ruota attorno a x402 si starebbe espandendo rapidamente. QuickNode ha introdotto un toolkit open source per pagamenti agent-driven in USDC, mentre Alchemy ha aggiunto funzionalità simili ai propri strumenti per sviluppatori.

Parallelamente, la Solana Foundation ha lanciato insieme a Quantu AI un Registro Agenti onchain, pensato per offrire agli agenti AI un’identità verificabile e interoperabile sulla rete.

Un passaggio che potrebbe rivelarsi fondamentale se l’economia autonoma dovesse realmente espandersi nei prossimi anni.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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