Di recente diverse balene hanno comprato Ethereum.
Si tratta di una vera e propria fase di accumulazione, oppure sono casi isolati?
Non bisogna infatti dimenticarsi che le balene che operano sui mercati finanziari sono moltissime, pertanto uno o due casi isolati potrebbero non voler dire nulla se per l’appunto fossero realmente isolati.
Occorre pertanto non limitarsi ad analizzare cosa fanno le singole balene, ma analizzare anche cosa fanno nel complesso tutte quelle esistenti.
Summary
L’accumulazione delle balene
Una delle balene più celebri di Ethereum è Bitmine.
Ieri il presidente di Bitmine, Tom Lee, ha dichiarato che la società ha acquisito altri 71.672 ETH, portando così le sue riserve in Ethereum a 5,278 milioni di ETH (circa 11 miliardi di dollari).
Oltre a Bitmine però ci sono altre balene che stanno accumulando ETH, tanto che da inizio maggio i principali 100 holder di Ethereum risulta che abbiano comprato più di 140.000 ETH.
Addirittura on-chain risulta che un singolo indirizzo ha accumulato 6.627 ETH in soli tre giorni, e questo trend va avanti da mesi.
L’ipotesi che circola è che tali balene stiano cercando di fare “buy the dip” su Ethereum, ovvero comprare ETH fintantochè il prezzo è basso proprio con lo scopo di accumularne il più possibile.
Si tratta di un’accumulazione sia istituzionale che retail, ma risultano anche esserci forti vendite.
Il quadro generale
Analizzando i flussi generali sul mercato, ed in particolare quelli dominato dalle balene, si scopre che l’accumulo in effetti c’è stato, ma a tratti.
Durante la discesa di gennaio del prezzo di ETH le balene sono state prevalentemente ferme, nel complesso, in attesa del momento buono per comprare.
La svolta è avvenuta a fine febbraio, dopo il rimbalzo del prezzo da circa 1.800$ a più di 2.000$.
L’accumulazione però è stata molto contenuta durante quel primo rimbalzo, anche perchè in effetti dopo essere tornato sopra i 2.300$ a marzo, il prezzo di ETH poi ridiscese fin sotto i 2.000$.
A partire da fine marzo però, quando si è innescato il secondo rimbalzo, l’accumulazione è nuovamente iniziata, anche se di nuovo in modo molto contenuto.
In totale le balene hanno accumulato ETH comprandolo a prezzi compresi tra 2.000$ e 2.140$, ovvero in linea con il livello attuale del prezzo. Ciò induce a credere che in effetti l’accumulazione potrebbe continuare.
Le vendite precedenti
Il problema è che tali acquisti relativamente recenti sono ancora molti meno rispetto alle vendite di fine 2025.
Tra ottobre 2025 e fine gennaio 2026 i volumi delle vendite di ETH è stato davvero notevole, tanto che la pressione di vendita si è impennata facendo crollare il prezzo da quasi 4.700$ a quasi 1.800$.
I successivi acquisti hanno ancora un volume che è solo una minuscola parte di quello delle vendite di fine 2025, anche se ovviamente il periodo di accumulazione dura da soli tre mesi scarsi, mentre quello di liquidazione precedente è durato per quasi quattro mesi.
Inoltre il volume degli acquisti di ETH tra aprile e luglio 2025, quando i prezzi erano in linea con quelli attuali ed era in atto una bull-run che portò il prezzo ad agosto a far registrare i nuovi massimi storici, erano comunque superiori a quelli attuali.
Ciò induce a credere che o il periodo attuale di accumulazione non sia ancora terminato, o che il trend potrebbe cambiare e si potrebbe persino prima o poi rientrare in un periodo di vendite.
Previsioni
Le previsioni riguardo l’andamento del prezzo di Ethereum nei prossimi giorni, o nei prossimi mesi, sono contrastanti.
Il trend a breve termine in realtà sembra ancora ribassista, a causa di un indebolimento dello stesso trend, ma già a medio-breve periodo appare rialzista.
Questo apparente contrasto potrebbe in realtà anche avere una sua logica, ma la dice lunga su quanta poca chiarezza ci sia attualmente su questo mercato.
Le resistenze chiave in questo momento sembrano essere posizionate tra i 2.360$ ed i 2.400$, anche perchè ogni tentativo recente di breakout in quella fascia è stato respinto.
Per avere però un forte segnale rialzista sarebbe necessario addirittura un ritorno sopra i 2.500$, cosa che in questo momento appare ancora lontana.
A medio termine le discrepanze addirittura aumentano.
Tra gli analisti c’è chi immagina un prezzo di ETH che possa tornare a 1.800$ nei prossimi mesi, mentre c’è chi invece lo vede persino salire sopra i 3.000$ entro fine anno.
Si tratta di discrepanze così elevate che probabilmente in questo momento non conviene proprio fare previsioni di questo tipo.
A medio-lungo termine invece sembra che continuino a prevalere previsioni ottimistiche, anche perchè molti si attendono prima o poi nuovi massimi storici con il superamento dei 5.000$.
Ethereum attualmente si trova in una fase di consolidamento al di sotto di una resistenza chiave, ma all’interno di un contesto con fondamentali on-chain solidi e pressione macro persistente. Il mercato tuttavia è polarizzato, tanto che non vi è un chiaro consenso sulle possibili evoluzioni future.

