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Bitcoin: in arrivo nuovi minimi? Le analisi sul lungo periodo

Ormai da mesi circola l’ipotesi che il prezzo di Bitcoin possa andare a far segnare nuovi minimi locali annuali nei prossimi mesi. 

Questa ipotesi da marzo in poi si è rivelata scorretta, fino ad oggi, ed a quanto pare diversi analisti continuano a considerarla poco probabile. 

Il discorso però si complica se al posto che le prossime settimane si prende in esame un periodo più lungo che va fino a fine anno. 

Nuovi massimi o minimi? 

Pochi giorni fa l’analista crypto CryptoZeno ha addirittura svelato che i detentori a lungo termine di Bitcoin  hanno emesso un segnale che storicamente ha preceduto ogni fase di grossa espansione dal 2012 ad oggi.

Si tratta della metrica 1Y+ Long Term Holder. 

Il fatto è che il livello attuale di tale metrica è sceso nella zona di accumulazione “ipervenduta”, ovvero una zona che in passato è stata toccata prima di cicli di risalita esplosivo, come nel 2013, nel 2016, nel 2019 e verso la fine del 2022. 

CryptoZeno scrive: 

“Ogni volta che le mani deboli sono scomparse e la convinzione a lungo termine si è resettata a questi livelli, Bitcoin è entrato in una nuova fase di markup macro con un’espansione aggressiva della liquidità che è seguita poco dopo”. 

Va però detto che in passato in situazioni simili ci vollero diversi mesi prima che si innescasse tale risalita. 

Anzi, proprio pochi mesi dopo che questa metrica scese fino ai livelli attuali si toccò il punto minimo locale di prezzo. 

Il ciclo di lungo periodo

Tutto ciò è compatibile con il classico ciclo di quattro anni del prezzo di Bitcoin, legato all’halving ed alle elezioni presidenziali statunitensi. 

Se dovessero ripetersi i cicli precedenti, ci si potrebbe attendere un ulteriore discesa della metrica 1Y+ Long Term Holder, seguita da una discesa del prezzo e poi dall’inizio di una bullrun. 

Il grafico postato da CryptoZeno però rivela alcune differenze rispetto ai cicli passati, anche se in effetti a grandi linee il trend sembra molto simile. 

La differenza principale sta nel fatto che durante gli scorsi cicli la metrica era letteralmente collassata dopo l’inizio del bear-market, mentre stavolta è scesa velocemente ma senza collassare di colpo. Tuttavia potrebbe anche solo trattarsi di una differenza temporale, perchè l’entità del calo per ora è simile. Il fatto è che in teoria tale calo dovrebbe essere circa solo a metà, e quindi se dovesse continuare alla fine il trend potrebbe venir sostanzialmente rispettato, anche se magari con tempistiche leggermente differenti.

Previsioni a medio-breve termine

Questo scenario cozza con le previsioni che circolano in questo momento sui possibili movimenti di prezzo di Bitcoin nelle prossime settimane. 

Infatti l’ipotesi che fino a giugno possa proseguire la risalita iniziata a marzo continua ad essere sostenuta, anche se sul breve termine potrebbe non sembrare. 

Il fatto è che sul breve termine la situazione sembra confusa, come se il trend attuale dovesse uscire da una sorta di palude in cui si trova incastrato. 

Questa settimana ad esempio il prezzo di BTC pare un poco sottovalutato, ed in effetti c’è attività di acquisto da parte delle balene. 

Tuttavia non si intravvede ancora a breve termine un chiaro segnale di un possibile rimbalzo. 

Ciò non toglie che diversi analisti rimangono positivi per le prossime settimane, nonostante il proseguio del bear-market. 

Previsioni a medio-lungo termine

Il discorso invece cambia completamente per ciò che concerne i mesi successivi. 

Infatti circolano diverse ipotesi compatibili con lo scenario evidenziato da CryptoZeno, ovvero che la metrica 1Y+ Long Term Holder possa continuare a scendere ancora per qualche mese, seguita dal prezzo di Bitcoin. 

Se il ciclo dovesse ripetersi come le volte scorse, quella che è in atto e che potrebbe durare fino almeno a fine anno potrebbe essere una fase di accumulo, soprattutto per le balene. 

In altre parole, durante i lunghi bear-market in genere i retail distribuiscono BTC che vengono accumulati dalle balene, fino al momento in cui il trend non si inverte, il prezzo rimbalza, ed a quel punto sono le balene a distribuire ed i retail ad accumulare. 

Questa dinamica fa sì che le balene accumulino a basso costo, e vendano a prezzo più elevato, mentre i retail vendono a prezzi bassi, e poi magari ricomprano a prezzi più alti. 

Occorre però specificare che l’accumulo delle balene nel 2026 è avvenuto soprattutto ad un prezzo inferiore ai 70.000$, mentre sopra gli 80.000$ qualche balena aveva già anche iniziato a rivendere per monetizzare i guadagni. La situazione pertanto è più complessa di quanto possa apparire ad un’analisi superficiale, proprio perchè le tempistiche rispetto al passato sono leggermente diverse.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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