Una campagna di marketing costruita su scommesse false, creator pagati in silenzio e oltre 140 milioni di visualizzazioni accumulate su TikTok, YouTube e Instagram. Oggi Polymarket si trova al centro dell’indagine CFTC su Polymarket, un’inchiesta ampia che — secondo Bloomberg e CNBC — copre non solo le pratiche sui social media ma l’intera attività aziendale della piattaforma.
Summary
Punti chiave
- La CFTC ha aperto un’indagine estesa su Polymarket che riguarda le attività aziendali e le operazioni sui social media.
- Il Wall Street Journal ha rivelato che circa il 70% dei video promozionali esaminati conteneva operazioni di trading simulate, non reali.
- I creator ricevevano tra 2.000 e 3.000 dollari al mese tramite il contractor Virality, senza obbligo di dichiarare la sponsorizzazione.
- Polymarket ha avviato un audit completo dei propri contenuti promozionali attivi per verificarne la conformità normativa.
- Sarebbe la prima grande indagine della CFTC su una piattaforma di contratti su eventi sotto la presidenza di Michael Selig.
La CFTC apre un’indagine su Polymarket
L’indagine è in corso e resta attiva. È quanto ha confermato a CNBC una fonte interna non autorizzata a parlare pubblicamente, senza però specificare quando sia iniziata. Né la CFTC né Polymarket hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.
Bloomberg ha riportato per primo la portata dell’inchiesta, precisando che va ben oltre le pratiche di marketing già note: la Commodity Futures Trading Commission sta esaminando più aspetti dell’operatività di Polymarket, incluse le attività sui social media. Secondo CNBC, l’indagine è successiva alla pubblicazione di un’inchiesta del Wall Street Journal sulle tecniche promozionali ingannevoli della piattaforma — ma potrebbe avere radici più profonde.
Per Polymarket si tratta di un cambio di scenario brusco. Solo un anno fa, la CFTC e il Dipartimento di Giustizia avevano chiuso senza accuse le proprie indagini sulla società. Adesso l’attenzione regolamentare è tornata, più intensa di prima.
Accuse di marketing ingannevole
Video di trading falsi e scommesse simulate
Il cuore delle accuse riguarda una campagna promozionale che, stando all’inchiesta del Wall Street Journal, usava versioni replica della piattaforma per girare video in cui i creator sembravano piazzare scommesse reali e vincere. In realtà non mettevano soldi in gioco.
Il giornale ha analizzato 1.105 video pubblicati tra dicembre 2025 e metà maggio 2026: circa il 70% conteneva operazioni simulate. La campagna mostrava complessivamente circa 1,9 milioni di dollari in scommesse fasulle, tra cui quasi 900.000 dollari in vincite fittizie — posizioni che sulla piattaforma reale avrebbero invece prodotto perdite.
Pagamenti nascosti agli influencer e diffusione virale
Il meccanismo economico era strutturato. I creator — per lo più giovani universitari — venivano compensati tra 2.000 e 3.000 dollari al mese attraverso la società di marketing Virality, e ricevevano istruzioni esplicite di non rivelare la natura sponsorizzata dei contenuti. Una violazione diretta delle norme sulla trasparenza pubblicitaria.
Il risultato in termini di reach è stato considerevole: secondo stime della società di analytics Tubular, quei video hanno generato oltre 140 milioni di visualizzazioni tra TikTok, YouTube e Instagram. Una macchina di acquisizione utenti costruita su rappresentazioni non veritiere.
È qui che si misura il peso reale della vicenda: non si tratta di qualche post non etichettato, ma di una campagna sistematica, coordinata e a larga scala che avrebbe potuto indurre in errore migliaia di potenziali utenti sulla natura effettiva del prodotto.
La risposta di Polymarket e gli sforzi di conformità
Audit completo dei contenuti promozionali
Polymarket ha dichiarato a CNBC di aver avviato un audit completo dei contenuti promozionali attivi, con l’obiettivo di verificare la conformità agli standard interni e ai requisiti normativi e legali in materia di disclosure. È una mossa che segnala consapevolezza del problema, ma i dettagli operativi dell’audit non sono stati resi pubblici.
Il divieto del 2022 e il lancio della nuova piattaforma USA
La storia tra Polymarket e i regolatori americani ha un precedente diretto. Dal 2022, in seguito a un accordo con la CFTC, la piattaforma ha bloccato l’accesso agli utenti statunitensi per non essersi registrata correttamente presso le autorità. Nonostante il divieto, alcuni utenti continuano ad accedere tramite VPN.
Per recuperare il mercato domestico, Polymarket ha lanciato a dicembre 2025 un exchange regolamentato dalla CFTC specificamente per gli utenti americani, con lista d’attesa rimossa sei settimane fa. Un tentativo di normalizzazione che ora rischia di essere complicato dalla nuova indagine.
Il fronte politico e la posta in gioco per la CFTC
I senatori chiedono conto a Selig
La pressione non arriva solo dai regolatori. La settimana scorsa i senatori Adam Schiff e John Curtis hanno scritto al presidente della CFTC Michael Selig chiedendo conferma dell’apertura di un’indagine sulle pratiche pubblicitarie di Polymarket. Nella lettera hanno anche domandato come l’agenzia abbia impedito alla piattaforma di attrarre utenti americani dopo il settlement del 2022.
Ma le domande dei senatori vanno oltre il caso specifico: hanno messo in discussione se la CFTC disponga degli strumenti di supervisione adeguati per i mercati predittivi, chiedendo chiarimenti su standard pubblicitari, regole di disclosure per gli influencer, tutele per i consumatori e requisiti di verifica dell’età.
Il test per Selig e la CFTC sui mercati predittivi
Il contesto politico rende questa indagine ancora più significativa. Selig ha guidato la CFTC con un atteggiamento apertamente favorevole ai mercati predittivi — la sua commissione ha sostenuto l’espansione del settore e difeso i contratti su eventi da tentativi di blocco a livello statale. Aprire un’inchiesta su Polymarket rappresenta, quindi, una svolta non banale.
Sarebbe la prima indagine di alto profilo su una piattaforma di contratti su eventi sotto la sua presidenza. La CFTC si trova ora a dover bilanciare il sostegno a un settore in crescita con la necessità di far rispettare le norme sulla trasparenza pubblicitaria — e il risultato di questa tensione potrebbe definire lo standard regolamentare per l’intero comparto dei prediction market americani.
FAQ
Qual è la portata dell’indagine CFTC su Polymarket?
L’indagine della CFTC copre le attività aziendali di Polymarket in modo ampio, incluse le operazioni sui social media e le pratiche promozionali. Secondo Bloomberg e CNBC, l’inchiesta va oltre le sole questioni di marketing già emerse dalle notizie del Wall Street Journal.
Di quali pratiche ingannevoli è accusata Polymarket nel suo marketing?
Polymarket è accusata di aver utilizzato video con operazioni di trading simulate — scommesse e vincite false — e di aver pagato creator per promuovere la piattaforma senza dichiarare la sponsorizzazione, in violazione delle norme sulla trasparenza pubblicitaria.
Come sta rispondendo Polymarket all’indagine?
Polymarket ha comunicato a CNBC di stare conducendo un audit completo dei contenuti promozionali attivi, per verificarne la conformità agli standard aziendali e ai requisiti normativi e legali in materia di disclosure.
Cosa ha fatto Polymarket per adeguarsi alle norme USA?
Dal 2022, dopo un accordo con la CFTC, Polymarket ha bloccato l’accesso agli utenti americani dalla piattaforma principale. A dicembre 2025 ha lanciato un exchange regolamentato dalla CFTC dedicato al mercato statunitense, nel tentativo di ripristinare l’accesso legale per gli utenti americani.
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