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Azioni Circle, -17,5% in un giorno: Visa e BlackRock con OUSD sfidano USDC

Grafico giornaliero CRCL con EMA20, EMA50 e volumi
CRCL — grafico giornaliero con candele, EMA20/EMA50 e volumi.

Punti chiave

  • CRCL ha perso oltre il 40% in meno di un mese
  • Il 5 luglio il titolo è crollato del 17,5% in una sola sessione dopo il lancio di OUSD
  • Il prezzo a 68,65 dollari è sotto tutte le EMA principali (EMA20 a 76,79, EMA50 a 87,86, EMA200 a 93,94)
  • RSI daily a 38,69: zona di debolezza, non ancora ipervenduto
  • Supporto critico a 62,06 dollari (banda Bollinger); resistenza chiave a 71,44 dollari (R1 daily)

Le azioni Circle vivono uno dei momenti più duri dalla quotazione. CRCL ha chiuso il 6 luglio a 68,65 dollari, con un minimo intraday a 62,95 e un massimo a 69,98. In meno di un mese il titolo ha perso oltre il 40%, travolto dall’arrivo di un nuovo concorrente nel mercato degli stablecoin. La struttura tecnica su tutti i timeframe conferma una fase ribassista consolidata. C’è spazio per rimbalzi tattici nel brevissimo periodo, ma senza ancora un vero cambio di direzione.

OUSD contro USDC: il fattore che ha cambiato la quotazione

Il crollo delle azioni Circle non è solo un fenomeno tecnico. Dietro ai grafici c’è una minaccia competitiva concreta. Open USD (OUSD) è uno stablecoin in dollari lanciato da una coalizione di oltre 140 istituzioni partner. Tra queste figurano nomi come Visa, Mastercard e BlackRock. Il dettaglio più acuto è che la coalizione include almeno un distributore chiave di USDC, lo stablecoin su cui si fonda gran parte del modello di business di Circle.

Il 5 luglio, la notizia del lancio ufficiale di OUSD ha provocato un crollo del 17,5% in una singola sessione. Non si tratta di una correzione tecnica ordinaria: il mercato sta ridistribuendo in tempo reale le probabilità future di Circle. La crescita di USDC si è già inceppata nel 2026. L’arrivo di un competitor istituzionale di questo calibro alimenta ulteriori dubbi sulla capacità del titolo di recuperare nel breve periodo.

Il daily di CRCL: tendenza ribassista senza ambiguità

Il quadro sul timeframe giornaliero non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche. Le azioni Circle trattano ampiamente al di sotto di tutte le medie mobili esponenziali principali. La EMA20 si trova a 76,79 dollari, la EMA50 a 87,86 e la EMA200 a 93,94. Con il prezzo a 68,65 dollari, ogni rimbalzo significativo troverebbe resistenza naturale già alla EMA20.

L’RSI a 14 periodi si attesta a 38,69. Siamo in zona di debolezza, non ancora in ipervenduto tecnico ma in un territorio che storicamente precede accelerazioni ribassiste o rimbalzi di sollievo. Il livello non segnala un’inversione imminente: indica un mercato sotto pressione.

Il MACD giornaliero resta negativo con la linea a -8,54 e il segnale a -8,25. L’istogramma è a -0,29, in leggero peggioramento rispetto al segnale. Non emerge alcuna divergenza positiva né tentativi di incrocio. La momentum continua a orientarsi verso il basso.

Bollinger e pivot: la mappa dei livelli sul daily

Le Bande di Bollinger mostrano una configurazione espansa, coerente con la volatilità elevata degli ultimi giorni. La banda inferiore si trova a 62,06 dollari, quella superiore a 88,94, con il midpoint a 75,50. Il prezzo a 68,65 si muove nella metà inferiore del canale: la pressione vendita resta prevalente. L’ATR a 14 periodi è pari a 6,38 dollari, un range giornaliero molto ampio che riflette l’instabilità strutturale del titolo.

I livelli pivot giornalieri indicano un punto principale a 67,19 dollari, con resistenza R1 a 71,44 dollari e supporto S1 a 64,41. La chiusura sopra il pivot, a 68,65, è un dettaglio marginalmente positivo. Ma in un contesto così deteriorato non basta a cambiare la lettura complessiva.

Timeframe orario: momentum esausto, rimbalzo ancora fragile

Il timeframe a un’ora offre una lettura ancora più severa. Alla chiusura del 30 giugno il prezzo si trovava a 63,45 dollari, sotto tutte le EMA orarie. La EMA20 era a 70,43, la EMA50 a 73,46 e la EMA200 a 85,73. Una struttura completamente invertita, con medie lontane e orientate al ribasso.

L’RSI orario era sceso a 26,69, in piena zona di ipervenduto tecnico. In condizioni normali questo genererebbe aspettative di rimbalzo. Tuttavia il MACD a 1H mostrava una divergenza negativa pesante: linea a -2,10, segnale a -1,03, istogramma a -1,07. La pressione vendita stava ancora accelerando. Un RSI ipervenduto con MACD in peggioramento attivo è una combinazione che suggerisce debolezza persistente, non un’inversione imminente.

Nel frattempo, il recupero fino a 68,65 nel daily del 6 luglio indica che una parte del rimbalzo è già avvenuta tra le due rilevazioni. Ma la struttura oraria resta deteriorata. Qualsiasi movimento al rialzo deve ancora dimostrare solidità.

Il 15 minuti: la pressione si allenta ma non scompare

Sul timeframe a 15 minuti, riferito alla chiusura del 6 luglio alle 15:45, il quadro è tecnicamente neutrale. Il regime di brevissimo si è stabilizzato. L’RSI si trova a 56,14, sopra la linea mediana, e il MACD mostra una linea a 0,62 con segnale a 0,70. L’istogramma è leggermente negativo a -0,07, ma senza forza direzionale evidente.

La EMA20 a 15 minuti è a 68,30 e la EMA50 a 67,32: il prezzo a 68,65 si trova appena sopra queste medie corte, coerente con un micro-rimbalzo in corso. La EMA200 a 15 minuti è però a 69,39, appena sopra il prezzo corrente. Rappresenta il primo ostacolo dinamico per confermare un ulteriore recupero. La banda superiore di Bollinger sul 15 minuti è a 69,64: area in cui il prezzo ha già mostrato rifiuto nell’intraday, con il massimo a 69,49.

Il pivot a 15 minuti ha il punto principale a 68,91, con R1 a 69,23. Il fatto che il prezzo sia scivolato sotto il pivot in chiusura suggerisce pressione vendita residua nell’ultima ora di sessione.

Scenario rialzista: cosa serve per invertire la rotta

Per un recupero credibile delle azioni Circle, il primo passo è consolidare stabilmente sopra il pivot daily a 67,19 e attaccare la resistenza R1 a 71,44. Superare questo livello con volume sarebbe il primo segnale tecnico positivo dopo settimane di discesa.

Sul fronte degli indicatori, il MACD daily dovrebbe smettere di peggiorare e formare un incrocio positivo dell’istogramma. L’RSI a 38,69 ha spazio per risalire verso 50 senza entrare in ipercomprato. Sul timeframe orario, il prezzo dovrebbe tornare sopra la EMA20 — attualmente a 70,43 — per iniziare a strutturare un trend di breve orientato al rialzo.

Il contesto fondamentale lascia intravedere possibili catalizzatori. Sviluppi regolatori favorevoli a Circle, o una risposta strategica alla minaccia OUSD — ad esempio attraverso la blockchain Arc citata negli ultimi report — potrebbero sostenere un rimbalzo più corposo verso fine 2026.

Scenario ribassista: i livelli che possono cambiare il quadro

Lo scenario negativo resta la lettura di riferimento finché non emergono segnali contrari. La banda inferiore di Bollinger daily a 62,06 dollari è il primo riferimento critico verso il basso. Una chiusura sotto quel livello aprirebbe la strada a nuovi minimi, senza supporti tecnici evidenti nelle immediate vicinanze.

Il supporto S1 daily a 64,41 dollari rappresenta il primo cuscinetto. Se le azioni Circle tornassero in quell’area e la rompessero al ribasso con decisione, il sentiment peggiorerebbe ulteriormente. L’ATR di 6,38 dollari rende plausibile una singola sessione capace di percorrere l’intera distanza tra 68,65 e 62,06: un dettaglio da non sottovalutare in questo regime di alta volatilità.

Sul piano competitivo, nuovi annunci di partnership da parte di OUSD, ulteriori downgrade degli analisti o dati negativi sulla crescita di USDC potrebbero amplificare la pressione ben oltre i livelli tecnici attuali.

CRCL: il punto di tensione attuale

Le azioni Circle si trovano in un punto di tensione preciso. Il daily mostra un leggero rimbalzo dai minimi recenti, con il prezzo risalito dalla zona 62–63 fino a 68,65 dollari. Tuttavia la struttura resta profondamente ribassista: tutte le EMA principali sono sopra il prezzo, il MACD non ha ancora girato e il contesto competitivo è cambiato strutturalmente con l’arrivo di OUSD.

I trader stanno monitorando l’area 71–72 dollari come primo test rilevante al rialzo. La zona 62–64 dollari è il livello che non deve cedere per evitare una nuova gamba ribassista. L’incertezza maggiore non è tecnica: riguarda come il mercato valuterà nel tempo la minaccia di uno stablecoin istituzionale con 140 partner alle spalle. Finché quella risposta non arriverà, l’analisi su Circle continuerà a segnalare più rischi che opportunità.

FAQ

Perché le azioni Circle hanno perso oltre il 40% in un mese?

Il crollo è stato innescato dal lancio di Open USD (OUSD), uno stablecoin sostenuto da una coalizione di oltre 140 istituzioni tra cui Visa, Mastercard e BlackRock. OUSD compete direttamente con USDC, lo stablecoin su cui si basa il modello di business di Circle. La notizia del 5 luglio ha provocato un crollo del 17,5% in una sola sessione.

Quali sono i livelli tecnici chiave da monitorare su CRCL?

Al rialzo la resistenza principale è a 71,44 dollari (R1 daily). Al ribasso il supporto critico è a 62,06 dollari, corrispondente alla banda inferiore di Bollinger, con un primo cuscinetto a 64,41 dollari (S1 daily). Il pivot daily a 67,19 dollari funge da spartiacque nel brevissimo.

CRCL può rimbalzare nel breve periodo?

Sul timeframe a 15 minuti è in corso un micro-rimbalzo, con RSI sopra 56 e prezzo sopra le EMA20/50. Tuttavia la struttura sui timeframe superiori resta ribassista: il prezzo è sotto tutte le EMA principali del daily e il MACD non ha ancora girato. Per un recupero credibile serve il superamento di 71,44 dollari con volume.


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Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Lorenzo Marcek
Lorenzo Marcek è un giornalista finanziario e analista senior dei mercati delle criptovalute, noto per il suo approccio chiaro e basato sui dati nel reporting sugli asset digitali. Con una formazione in economia e oltre un decennio di esperienza nei mercati globali, è specializzato in metriche on-chain, tendenze di adozione istituzionale e movimenti delle criptovalute guidati da fattori macroeconomici. Il suo lavoro unisce il giornalismo investigativo alla conoscenza tecnica dei mercati, rendendolo una voce autorevole per i trader alla ricerca di analisi fondate e attuabili.
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