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La piattaforma AI di Alipay segna la fine della blockchain per Ant Group?

Alipay ha aperto — per ora solo a pochi eletti — le porte della sua nuova piattaforma AI di Alipay, un sistema che potrebbe ridisegnare il modo in cui quasi un miliardo di utenti interagisce con i servizi digitali. La beta ad accesso su invito è rivolta a sviluppatori enterprise, commercianti e fornitori di software: l’obiettivo è trasformare i mini-program esistenti in strumenti richiamabili direttamente dall’intelligenza artificiale. Non è un aggiornamento di facciata. È un cambio di architettura.

Punti chiave

  • Alipay ha avviato una beta ad accesso su invito della sua AI Open Platform per imprese e commercianti.
  • I mini-program esistenti possono essere convertiti in strumenti AI-callable integrati con il motore conversazionale Abao, senza ricostruirli da zero.
  • AI Pay ha raggiunto 100 milioni di utenti entro febbraio 2026 ed elaborato oltre 120 milioni di transazioni in una sola settimana nello stesso mese.
  • Ant Group sta spostando la propria attenzione dalla blockchain all’intelligenza artificiale, segnalando un cambiamento strategico profondo nel fintech cinese.
  • Anthropic ha identificato in Claude una struttura di ragionamento interno chiamata J-space, capace di supportare calcoli multi-step e rilevare comportamenti problematici.

Alipay lancia la beta della sua AI Open Platform per imprese e commercianti

La piattaforma AI di Alipay funziona come un layer di connessione tra i servizi dei merchant e l’interfaccia conversazionale dell’app. Al centro di tutto c’è Abao, l’AI conversazionale di Alipay: invece di navigare tra menu e schermate, l’utente parla con l’app e il sistema chiama automaticamente lo strumento giusto.

Il vantaggio operativo per le aziende è concreto: i mini-program, le API e le interfacce di servizio già esistenti possono essere convertiti in strumenti compatibili con l’AI senza dover ripartire da zero. Niente riscrittura completa del codice, niente infrastrutture parallele. È un’integrazione progettata per abbassare la barriera d’ingresso e accelerare l’adozione.

Il lancio della AI Open Platform segue di circa tre settimane l’avvio del testing su invito della versione AI di Alipay per i consumatori, partito intorno al 16 giugno 2026. La piattaforma per sviluppatori è di fatto il complemento lato business di quel rollout lato utente.

L’integrazione con Abao trasforma l’esperienza utente

L’integrazione con Abao cambia il paradigma di interazione. Oggi un utente deve sapere dove cercare: quale mini-program aprire, quale sezione navigare. Con il sistema AI-callable, basta formulare una richiesta in linguaggio naturale. È la stessa logica degli assistenti vocali, applicata però a un ecosistema di pagamenti e servizi finanziari con una scala difficilmente paragonabile ad altri player.

Numeri che pesano: AI Pay e il record di transazioni

Per capire la portata di questa mossa, i dati parlano chiaro. Alipay conta quasi 1 miliardo di utenti attivi mensili. Su questa base già imponente, AI Pay — la funzionalità di pagamento guidata dall’intelligenza artificiale — ha raggiunto 100 milioni di utenti entro febbraio 2026 ed ha elaborato oltre 120 milioni di transazioni in una sola settimana nello stesso mese.

Questi numeri non sono un dettaglio secondario. Significano che il test di adozione di massa è già superato. La piattaforma AI non parte da zero: si innesta su un sistema che ha già dimostrato di reggere volumi straordinari. Se la AI Open Platform moltiplica il numero di servizi richiamabili da Abao, quei volumi potrebbero crescere ulteriormente.

La svolta strategica di Ant Group: addio blockchain, benvenuta AI

C’è un elemento che va oltre il prodotto e riguarda la direzione di marcia dell’intero gruppo. Ant Group ha trascorso anni a esplorare soluzioni basate su blockchain, in particolare nel finanziamento delle filiere produttive e nei pagamenti transfrontalieri. Quella stagione sembra chiusa. L’energia e le risorse di espansione della piattaforma si stanno concentrando interamente sull’AI.

Questo segnala qualcosa di più ampio: il cambiamento di priorità tecnologica nel Big Tech cinese. Non è solo Alipay. È una tendenza che attraversa l’intero settore, e che ridefinisce dove si costruisce valore nel fintech del prossimo decennio.

Un ecosistema chiuso contro gli agenti AI decentralizzati

Vale la pena notare la differenza strutturale con l’approccio crypto. Diversi progetti blockchain stanno sviluppando framework per agenti AI autonomi capaci di interagire con smart contract, gestire wallet ed eseguire transazioni on-chain. Alipay va nella direzione opposta: agenti AI che operano in un ecosistema chiuso e con accessi autorizzati, completamente centralizzato.

Il confronto è impietoso sul piano della distribuzione. Alipay può portare i propri strumenti AI a quasi un miliardo di utenti attraverso un’app che hanno già installata. I progetti di agenti AI crypto-native stanno ancora costruendo la loro base utenti. La scala non è confrontabile, almeno nell’immediato.

Anthropic svela la struttura di ragionamento interno di Claude: cos’è il J-space

Mentre Alipay ridisegna l’architettura dei servizi finanziari, sul fronte della ricerca sull’AI arriva una scoperta che cambia il modo in cui guardiamo al funzionamento interno dei modelli linguistici. Il 6 luglio 2026, Anthropic ha pubblicato i risultati di una ricerca sull’interpretabilità di Claude Sonnet 4.5 che ha sorpreso anche gli addetti ai lavori.

Il team di ricerca ha utilizzato una tecnica chiamata Jacobian lens — resa pubblica come open source — per osservare l’interno del modello. Quello che ha trovato è una struttura interna auto-organizzata che Anthropic ha denominato J-space: un’architettura emergente costruita da pattern distinti di attivazione neurale.

Il J-space rispecchia la Global Workspace Theory del cervello umano

Il parallelo con le neuroscienze è difficile da ignorare. Il J-space funziona come uno spazio di lavoro condiviso dove diverse parti del modello leggono e scrivono informazioni durante il ragionamento. Invece di operare per semplice corrispondenza di pattern, Claude esegue calcoli interni a più step, mantiene pensieri intermedi e coordina l’elaborazione attraverso la sua rete neurale.

Questa architettura rispecchia la Global Workspace Theory, sviluppata dal neuroscienziato Bernard Baars e poi ampliata da Stanislas Dehaene: l’idea che il cervello umano abbia uno spazio condiviso in cui diverse regioni specializzate trasmettono informazioni le une alle altre, abilitando il ragionamento flessibile e deliberativo. Anthropic è esplicita nel precisare che questa somiglianza strutturale non implica coscienza né esperienza soggettiva nel modello.

Il J-space come strumento di sicurezza AI

L’implicazione più concreta riguarda la sicurezza. I ricercatori di Anthropic hanno scoperto che la lettura del J-space può rilevare comportamenti problematici, come prompt injection e dati fabbricati, prima che raggiungano l’utente. Se il modello sviluppa obiettivi nascosti o genera informazioni non ancorate alla realtà, il J-space offre un meccanismo per intercettarlo.

C’è anche un dato strutturale rilevante: disabilitare l’accesso al J-space compromette significativamente la capacità di Claude di gestire ragionamenti complessi. Per i task semplici il modello regge, ma i problemi multi-step si deteriorano. Il J-space non è un elemento marginale: è l’infrastruttura portante delle capacità più sofisticate del modello.

Il J-space supporta anche quella che Anthropic chiama “directed modulation”: Claude può mantenere concetti nel proprio spazio di lavoro interno senza esprimerli nell’output, fino a quando non viene esplicitamente istruito a farlo. Un meccanismo che apre interrogativi interessanti su come i modelli gestiscono l’informazione latente — e su quanto ancora non vediamo di ciò che avviene dentro questi sistemi.

FAQ

Cos’è la AI Open Platform di Alipay e chi può accedervi?

È una piattaforma in beta ad accesso su invito che consente a imprese e commercianti di convertire mini-program esistenti in strumenti AI-callable integrati con l’AI conversazionale di Alipay, Abao. L’accesso è attualmente riservato a sviluppatori enterprise, merchant e fornitori software selezionati.

Quali sono le performance di AI Pay in termini di utenti e transazioni?

AI Pay ha raggiunto 100 milioni di utenti entro febbraio 2026 ed ha elaborato oltre 120 milioni di transazioni in una sola settimana nello stesso mese, su una base complessiva di quasi 1 miliardo di utenti attivi mensili di Alipay.

Quale cambiamento strategico sta compiendo Ant Group?

Ant Group sta spostando il proprio focus dalla tecnologia blockchain allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, abbandonando anni di esplorazione di soluzioni basate su blockchain per concentrare l’espansione della piattaforma interamente sull’AI.

Cosa ha scoperto Anthropic sul funzionamento interno di Claude AI?

Anthropic ha identificato in Claude una struttura di ragionamento interno denominata J-space, costruita da pattern distinti di attivazione neurale. Questa struttura supporta calcoli interni a più step, mantiene pensieri intermedi e può essere utilizzata per rilevare comportamenti problematici come prompt injection e dati fabbricati, migliorando la sicurezza del modello.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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