eToro ha fatto un passo deciso verso la finanza decentralizzata, diventando investitore strategico in Extended, un exchange di perpetual futures onchain costruito su Starknet. Il round — guidato da eToro con la partecipazione di Jump Crypto e Alber Blanc — ha raccolto 12,5 milioni di dollari secondo quanto riportato da CoinDesk, anche se né eToro né Extended hanno confermato ufficialmente la cifra. Quello che conta di più, però, non è tanto il numero quanto la direzione: questo investimento strategico eToro segna l’avvio formale di un’integrazione con Zengo, il wallet self-custody acquisito dal broker pochi mesi fa.
Summary
Punti chiave
- eToro ha guidato un round da 12,5 milioni di dollari in Extended, exchange di perpetual futures onchain su Starknet (fonte: CoinDesk).
- L’investimento avvia una partnership con Zengo, il wallet self-custody acquistato da eToro per circa 70 milioni di dollari ad aprile.
- Extended supporta oltre 100 mercati tra crypto, azioni, valute estere e materie prime.
- Il piano prevede di integrare il motore di derivatives di Extended direttamente nel wallet Zengo, lasciando agli utenti la custodia dei propri asset.
- La mossa colloca eToro nello stesso campo di Robinhood, che ha lanciato Robinhood Chain su Arbitrum per i servizi finanziari onchain.
L’investimento strategico in Extended e la piattaforma
Extended non è un progetto qualsiasi. Fondata da ex dipendenti di Revolut — tra cui Ruslan Fakhrutdinov, ex responsabile crypto della fintech londinese — la piattaforma ha già elaborato oltre 245 miliardi di dollari di volume di trading a giugno e offre accesso a più di 100 mercati perpetui. Non solo crypto: il catalogo comprende contratti su azioni, forex e materie prime, un mix che avvicina il profilo di Extended a quello di un broker multi-asset piuttosto che di un semplice DEX.
Costruito su Starknet, Extended punta su un’infrastruttura Layer 2 a bassa latenza per reggere volumi istituzionali. Fakhrutdinov ha spiegato che “la prima fase era costruire per i nativi DeFi; la prossima è espandere l’infrastruttura e le partnership per sostenere la fase successiva dei derivatives onchain.” L’ingresso di eToro accelera proprio quella fase.
Sul fronte dei piani futuri, Extended ha dichiarato l’intenzione di espandersi nel trading spot, negli asset reali tokenizzati e nel collaterale multi-asset — mosse che amplieranno ulteriormente il perimetro della piattaforma.
Zengo come ponte tra custodia e trading decentralizzato
L’acquisizione da 70 milioni di dollari
Per capire perché questo deal conta, bisogna tornare ad aprile. eToro aveva annunciato l’acquisizione di Zengo — provider di wallet self-custodial — in un’operazione valutata circa 70 milioni di dollari secondo Bloomberg e altri media. L’obiettivo dichiarato era accelerare la strategia di connessione tra la finanza tradizionale e l’infrastruttura onchain. Ouriel Ohayon, co-fondatore e CEO di Zengo — ora managing director dopo l’acquisizione — aveva detto che entrare in eToro avrebbe permesso al wallet di “espandere l’accesso alla self-custody e alla finanza onchain.”
Con l’investimento in Extended, quella promessa prende forma concreta.
Perpetual futures con self-custody: cosa cambia per gli utenti
Il piano operativo è preciso: eToro integrerà il motore di perpetual futures di Extended direttamente nel wallet Zengo. Il risultato è che gli utenti potranno fare trading di derivatives onchain senza cedere la custodia dei propri asset — un requisito che fino a poco tempo fa sembrava difficilmente conciliabile con l’esperienza retail.
Elad Lavi, executive vice president per lo sviluppo corporativo e la strategia di eToro, ha dichiarato a CoinDesk: “Stiamo vedendo una domanda crescente da parte dei nostri utenti per un accesso semplice ai prodotti DeFi. L’acquisizione di Zengo e il nostro investimento in Extended sono parti fondamentali della nostra strategia per soddisfare questa domanda e ampliare il nostro ecosistema Web3.”
Nel tempo, il piano prevede di portare prodotti DeFi più ampi anche sull’app principale di eToro, non solo sul wallet Zengo — un’espansione che potrebbe raggiungere milioni di utenti retail.
La corsa dei broker retail verso l’onchain
eToro non si muove in isolamento. La settimana scorsa Robinhood ha lanciato il mainnet pubblico di Robinhood Chain, la sua blockchain Layer 2 basata su Arbitrum pensata per i servizi finanziari e gli asset reali. Il broker americano ha anche esteso la sua offerta di azioni tokenizzate e ha annunciato l’intenzione di portare i perpetual futures oltre le crypto, verso materie prime come oro e petrolio.
Anche Coinbase ha allargato la sua presenza nei perpetual futures. E Kalshi, operatore di mercati predittivi, è entrato di recente nel business dei perpetual futures. Il confine tra broker tradizionale, exchange crypto e piattaforma di prediction market si sta facendo ogni giorno più difficile da tracciare.
Ohayon ha sintetizzato bene il quadro: “I mercati dei capitali stanno convergendo sempre più con l’infrastruttura degli asset digitali. L’investimento di eToro in Extended riflette la convinzione condivisa che il futuro del trading sarà digitale, accessibile e operativo 24/7, oltre la tradizionale settimana di borsa.”
Cosa significa per il settore
L’aspetto più rilevante di questa operazione non è il ticket da 12,5 milioni — relativamente modesto — ma l’architettura strategica che rivela. eToro sta costruendo uno stack verticale: un wallet self-custody (Zengo) come layer di accesso, un exchange di derivatives onchain (Extended) come motore di trading, e la propria piattaforma retail come canale di distribuzione verso una base utenti tradizionale.
Se l’integrazione tecnica tra Zengo ed Extended andrà a buon fine, eToro potrebbe offrire qualcosa che oggi non esiste in forma semplice per l’utente medio: trading di perpetual futures su azioni, materie prime e crypto, tutto onchain, senza dover affidare i propri fondi a un custode centralizzato. Un prodotto del genere ridefinisce la proposta di valore del broker tradizionale — non più solo sportello d’accesso ai mercati, ma infrastruttura DeFi con un’interfaccia retail.
La domanda che il mercato inizierà presto a porsi è quante di queste architetture convergenti riusciranno davvero a raggiungere l’utente retail di massa — e quale tra eToro, Robinhood e i nativi DeFi si affermerà come punto di riferimento per il trading onchain nel prossimo ciclo.
FAQ
Qual è la natura dell’investimento di eToro in Extended?
eToro ha guidato un round di finanziamento da 12,5 milioni di dollari in Extended, diventando investitore strategico nell’exchange di perpetual futures onchain. L’operazione segna anche l’avvio di una partnership formale con Zengo, il wallet self-custody acquisito da eToro per circa 70 milioni di dollari ad aprile.
Qual è il legame tra Extended e Zengo?
L’investimento avvia un’integrazione diretta tra le due piattaforme: il motore di perpetual futures di Extended verrà incorporato nel wallet Zengo, consentendo agli utenti di fare trading onchain mantenendo la custodia dei propri asset.
Quali vantaggi porta la partnership agli utenti eToro?
Gli utenti potranno accedere a perpetual futures onchain — su crypto, azioni, forex e materie prime — senza cedere il controllo dei propri fondi a un custode centralizzato. Nel tempo, eToro prevede di portare prodotti DeFi anche sulla piattaforma principale.
Come si confronta la mossa di eToro con quella di altri broker retail?
eToro si affianca a concorrenti come Robinhood, che ha lanciato la propria blockchain Layer 2 su Arbitrum e ampliato l’offerta di azioni tokenizzate e perpetual futures. Anche Coinbase e Kalshi hanno espanso la loro presenza nei mercati derivati onchain, segnalando una tendenza di settore verso la convergenza tra infrastruttura blockchain e trading tradizionale.
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