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XRP sopra $1,15: la ripresa del prezzo è vera o solo short squeeze?

XRP ha recuperato terreno in modo deciso, riportandosi sopra quota $1,15 dopo aver toccato un minimo nella fascia tra $1,00 e $1,04 a fine giugno. La ripresa del prezzo di XRP arriva in un contesto di segnali tecnici contrastanti: da un lato i volumi esplodono, dall’altro l’interesse istituzionale tramite ETF si è sensibilmente ridimensionato. Il vero interrogativo per chi segue il mercato non è se la ripresa sia avvenuta, ma se abbia basi solide per continuare.

Punti chiave

  • XRP ha rimbalzato sopra $1,15 dopo aver formato supporto a $1,03, con un guadagno di circa l’8% nell’ultima settimana.
  • I volumi di scambio sono cresciuti del 62% in 24 ore, raggiungendo $1,8 miliardi.
  • Le riserve di XRP su Binance sono calate di circa il 20% da novembre 2024, portando lo Scarcity Index al massimo in oltre due anni (0,77).
  • Gli afflussi netti negli ETF spot su XRP sono crollati del 55% da maggio a giugno, da $132 milioni a soli $59 milioni.
  • Le resistenze immediate si trovano a $1,20, con obiettivi rialzisti a $1,35–$1,40 e $1,50.

La recente ripresa del prezzo di XRP e l’attività di mercato

Quando un asset tocca il fondo e rimbalza con forza, la domanda che divide i trader dai semplici osservatori è sempre la stessa: è stato solo un rimbalzo tecnico oppure si stanno accumulando le condizioni per qualcosa di più strutturato? Nel caso di XRP, la risposta non è ancora definitiva — ma i dati che emergono questa settimana meritano attenzione.

Formazione di supporto e livelli di prezzo

Il token ha toccato la sua zona di minimo nella fascia $1,00–$1,04 verso la fine di giugno, in quello che secondo le analisi disponibili rappresenterebbe il drawdown più significativo per i detentori nell’arco di oltre un decennio. Il calo era iniziato da livelli superiori a $1,55 registrati a febbraio, rendendo giugno un mese particolarmente difficile per chi aveva posizioni aperte.

Il rimbalzo ha riportato XRP sopra $1,15, recuperando un livello che aveva già funzionato come supporto prima della correzione di giugno. La tenuta di $1,03 come base tecnica è l’elemento che gli analisti hanno indicato come punto di svolta.

Aumento dei volumi di scambio

L’aspetto che ha catturato l’attenzione del mercato non è solo il movimento di prezzo, ma l’intensità con cui è avvenuto. I volumi di scambio di XRP sono saliti del 62% in una finestra di 24 ore, portandosi a $1,8 miliardi. Un’accelerazione di questa entità, dopo settimane di attività contenuta, suggerisce un ingresso di nuovi partecipanti nel mercato piuttosto che la semplice riposizionamento dei vecchi detentori.

Un dato supplementare che rafforza questa lettura: sulla piattaforma sudcoreana Upbit, i volumi su XRP hanno recentemente superato quelli di Bitcoin. Un segnale insolito che fotografa come, almeno su alcuni mercati geografici, l’interesse per il token stia tornando con vigore.

Interesse istituzionale e dinamiche di liquidità

Calata degli afflussi negli ETF XRP

Non tutto quello che brilla nella ripresa di XRP racconta una storia lineare. Gli ETF XRP istituzionali mostrano un quadro più cauto: gli afflussi netti negli ETF spot collegati al token si sono ridotti da $132 milioni di maggio a soli $59 milioni di giugno, un calo del 55% mese su mese. In sostanza, proprio mentre il prezzo toccava i minimi e offriva potenzialmente un punto d’ingresso attraente, il capitale tradizionale ha ridotto la sua esposizione.

Questo disallineamento tra prezzo e flussi istituzionali è uno degli elementi più difficili da interpretare nel rally attuale. La compressione di prezzo non ha attratto, almeno nell’immediato, capitali freschi dal mondo della finanza tradizionale.

Riserve XRP su Binance e indice di scarsità

Sul fronte della liquidità disponibile negli exchange, il quadro è altrettanto significativo. Le riserve XRP su Binance si sono ridotte di circa il 20% da novembre 2024, passando da circa 3,27 miliardi di token a circa 2,6 miliardi attuali. Solo tra maggio e i primi giorni di luglio, le riserve sono scese da 2,8 miliardi a 2,6 miliardi.

È in questo contesto che si inserisce l’analisi del ricercatore ArabxChain di CryptoQuant: l’XRP Binance Scarcity Index ha raggiunto questa settimana il livello di 0,77, il più alto in oltre due anni. Questo indicatore misura la disponibilità di XRP su Binance rispetto ai benchmark storici. Un valore così elevato segnala che il token diventa progressivamente meno accessibile sull’exchange principale per volumi, il che — in presenza di domanda crescente — potrebbe amplificare i movimenti di prezzo al rialzo.

Gli osservatori di mercato di ChartNerd hanno evidenziato la formazione tecnica su X, descrivendo il “terzo retest” di XRP come un punto d’ingresso favorevole per chi costruisce posizioni nel lungo periodo.

Indicatori tecnici e impatto delle liquidazioni short sul prezzo

Ruolo delle liquidazioni delle posizioni short

I dati di Coinglass sul mercato dei futures offrono una spiegazione più precisa del meccanismo alla base del rimbalzo iniziale. Tra il 26 e il 28 giugno, i tassi di funding sono precipitati in territorio profondamente negativo, in coincidenza esatta con il minimo di prezzo. Questa concentrazione di posizioni short ha creato le condizioni per uno squeeze: il rally verso $1,13 appare coerente con una chiusura forzata di quelle posizioni, più che con una domanda organica di nuovi acquirenti.

Da allora, i funding rate si sono normalizzati su valori leggermente positivi, il che indica un posizionamento complessivamente più equilibrato — un segnale incoraggiante rispetto alla situazione di fine giugno.

Livelli di resistenza e obiettivi di prezzo

Sul piano tecnico, la prima barriera che XRP deve superare con convinzione è $1,20. Questo livello aveva già contenuto il tentativo di recupero di metà giugno e rappresenta la resistenza immediata da osservare. Una chiusura giornaliera sopra questa soglia aprirebbe la strada alla zona $1,35–$1,40, che rappresenta un upside di circa il 22% rispetto ai prezzi attuali.

L’obiettivo rialzista principale, identificato dagli analisti tecnici, rimane la media mobile esponenziale a 200 giorni, posizionata a $1,50. Il Relative Strength Index giornaliero si trova attualmente vicino a 55, il che indica ancora spazio prima di entrare in zona di ipercomprato.

Al contrario, una rottura al ribasso della soglia psicologica di $1,00 negherebbe la tesi di ripresa e richiederebbe una rivalutazione dello scenario complessivo.

Il vero test per l’andamento del prezzo XRP nelle prossime settimane non sarà il superamento di $1,20 — che potrebbe avvenire anche con un semplice rimbalzo tecnico — ma la capacità del mercato di mantenere quei livelli con volumi sostenuti. La scarsità crescente su Binance potrebbe funzionare da acceleratore, ma solo se la domanda reale tornerà a supportare prezzi più alti anziché limitarsi a inseguire short squeeze.

FAQ

A quale livello di prezzo è tornato recentemente XRP?

XRP ha recuperato sopra $1,15 dopo aver formato supporto a $1,03, rimbalzando dai minimi della fascia $1,00–$1,04 toccati a fine giugno.

Come sono cambiati i volumi di scambio durante la ripresa di XRP?

I volumi di scambio sono aumentati di circa il 62% in 24 ore, raggiungendo $1,8 miliardi, un’accelerazione significativa dopo settimane di attività contenuta.

Cosa ha scatenato il rally iniziale di XRP a fine giugno?

Le liquidazioni di posizioni short tra il 26 e il 28 giugno hanno contribuito al rally iniziale: i funding rate negativi concentrati in quel periodo hanno innescato una chiusura forzata delle short, spingendo il prezzo verso $1,13.

Quali sono i livelli di resistenza chiave per il prezzo di XRP?

La resistenza immediata si trova a $1,20. Un superamento confermato esporrebbe la zona $1,35–$1,40, con la media mobile esponenziale a 200 giorni a $1,50 come obiettivo rialzista principale.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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