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100.000 TPS e conferme sotto 50 ms: il Layer 1 BNB Chain sfida i CEX?

Velocità da exchange centralizzato, custodia degli asset nelle mani dell’utente, protezione post-quantistica e oltre 100.000 transazioni al secondo. Sono gli obiettivi dichiarati del nuovo Layer 1 BNB Chain, una blockchain pensata espressamente per il trading automatico — o agentic trading — il cui roadmap tecnico è stato condiviso in esclusiva con The Block prima della pubblicazione ufficiale.

Punti chiave

  • Il nuovo Layer 1 BNB Chain punta a una preconferma delle transazioni sotto i 50 millisecondi, avvicinandosi alle velocità di un exchange centralizzato mantenendo settlement onchain.
  • TxStream elimina il mempool pubblico instradando le transazioni direttamente al leader dei blocchi, che ruota ogni 200 millisecondi, riducendo la latenza e rendendo impraticabili gli attacchi sandwich.
  • PriorityLane riserva spazio nei blocchi per oracoli, liquidazioni e bridge, gestiti in modo trasparente onchain.
  • Il throughput target supera 100.000 TPS con finalità blocco sotto il secondo; testnet prevista entro fine 2026, mainnet a inizio 2027.
  • La sicurezza quantum-resistant si basa su un approccio ibrido con impegni di stato LtHash basati su lattice, ed esplora l’account abstraction quantum-safe.

Un nuovo Layer 1 progettato per il trading automatico

Il progetto non nasce dal nulla. Da mesi il team di BNB Chain lavora a un’architettura che risponda a una domanda precisa: può una blockchain offrire la velocità di esecuzione di un exchange centralizzato senza che l’utente rinunci al controllo dei propri fondi? La risposta che il team propone è sì — con qualche caveat importante.

David Z, Chief Technology Officer di BNB Chain, ha spiegato che nessun trader percepisce effettivamente i microsecondi di un motore di matching centralizzato. I tempi reali di andata e ritorno per i market maker co-locati sono già nell’ordine di pochi millisecondi singoli, più alti per tutti gli altri. Una preconferma sotto i 50 millisecondi porta la nuova catena nell’intervallo che un utente medio di exchange sente davvero. “Per il trading ad alta frequenza co-locato, un CEX vince ancora oggi. Per tutti gli altri, questa è l’esperienza CEX senza il rischio di custodia,” ha dichiarato Z a The Block.

La distinzione è strategicamente rilevante: ciò che la nuova catena offre non è pura velocità di matching, ma finalità di settlement su asset che l’utente custodisce direttamente — non un saldo in un database aziendale da cui ci vogliono ore per uscire.

TxStream e PriorityLane: come funziona l’architettura anti-latenza

TxStream elimina il mempool pubblico

L’innovazione architetturale più radicale riguarda la gestione delle transazioni in attesa. Il sistema elimina il mempool pubblico attraverso TxStream, instradando ogni transazione direttamente al leader dei blocchi senza che diventi visibile a terzi prima della conferma.

Il risultato pratico è significativo: senza un mempool pubblico, non esiste la finestra temporale in cui un attaccante può vedere un’operazione in sospeso e costruire un attacco sandwich intorno a essa, perché l’ordinamento viene già stabilito prima che chiunque sappia dell’esistenza del trade. I leader dei blocchi ruotano ogni 200 millisecondi, un intervallo troppo rapido perché qualsiasi validatore possa costruire un’attività sistematica sulla propria posizione privilegiata. Gli impegni sotto i 50 millisecondi rendono pubblicamente verificabile il comportamento di ordering, mettendo a rischio la stake e la reputazione di chi si comporta scorrettamente.

Z è stato esplicito sui limiti del sistema: “TxStream non elimina il MEV. Niente lo fa. Rende impraticabili gli attacchi dominanti per design.”

PriorityLane e la gestione delle operazioni critiche

PriorityLane affianca TxStream con una funzione diversa: riserva spazio dedicato all’interno di ogni blocco per le operazioni che non possono permettersi ritardi — oracoli che aggiornano i prezzi, liquidazioni di posizioni sottocolateralizzate, bridge tra catene. Tutta la governance di questo spazio riservato avviene onchain, senza controllo centralizzato.

Insieme, le due componenti disegnano un’infrastruttura in cui la latenza è aggredita su più fronti contemporaneamente: eliminando la competizione visibile per l’inclusione nei blocchi e garantendo che le operazioni di sistema non vengano soffocate dal traffico ordinario.

Obiettivi di performance e posizionamento nell’ecosistema

Throughput superiore a 100.000 TPS con finalità sotto un secondo

Sul fronte delle prestazioni pure, BNB Chain dichiara un obiettivo di throughput superiore a 100.000 transazioni al secondo, da raggiungersi attraverso la co-ottimizzazione di consensus, esecuzione parallela e storage basato su LtHash. La finalità dei blocchi è puntata sotto il secondo.

Vale sottolineare che questi sono obiettivi di design per una catena che non ha ancora raggiunto la fase di testnet. Il confronto con i risultati già realizzati su BNB Smart Chain aiuta a leggere la traiettoria: nel primo semestre 2026, BSC ha ridotto gli intervalli tra blocchi a 450 millisecondi e ha quasi raddoppiato il throughput fino a circa 5.200 TPS. Il salto verso i 100.000 TPS è quindi un’ambizione di ordine di grandezza diverso, non un’evoluzione incrementale.

Il CTO ha individuato il collo di bottiglia principale nell’execution layer: le EVM chain ripetono enormi quantità di lavoro perché gli stessi contratti popolari — uno swap su un DEX, un trasferimento di token — girano milioni di volte. Le ottimizzazioni chiave sono la compilazione just-in-time e la strength reduction, che Z ha definito “ingegneria del compilatore poco glamour” ma concretamente efficace.

Integrazione con BNB Smart Chain, opBNB e Greenfield

Il nuovo Layer 1 sarà il quarto stack dell’ecosistema BNB Chain, affiancando BNB Smart Chain, opBNB e Greenfield — senza sostituirne nessuno. Il posizionamento è complementare: la nuova catena serve casi d’uso per cui BSC non era stata progettata, senza tentare di rilocare il DeFi maturo già presente sul chain più vecchio.

Sul rischio di frammentazione della liquidità, la risposta del team è un bridge nativo ufficiale tra la nuova catena e BSC, con BSC che funzionerà come hub di settlement e BNB come asset unificato attraverso tutto lo stack. “L’obiettivo è far crescere la torta totale di BNB Chain, non ridistribuirla diversamente,” ha dichiarato Z.

La strategia ha una logica industriale precisa: offrire agli sviluppatori flessibilità di scelta senza forzare migrazioni, mantenendo la liquidità aggregata dell’ecosistema anziché dividerla.

Sicurezza quantum-resistant: approccio ibrido con LtHash

Parallelamente all’ottimizzazione delle prestazioni, BNB Chain sta testando misure di sicurezza post-quantistica. L’approccio scelto è ibrido: invece di sostituire la crittografia esistente, si aggiunge uno strato di protezione post-quantum sopra di essa.

Sul fronte della struttura dati, la nuova catena adotta già impegni di stato LtHash basati su lattice — una scelta che rende l’integrità dello stato della catena resistente a computer quantistici sufficientemente potenti già dal design iniziale. È la parte più avanzata del lavoro sulla sicurezza quantistica.

La parte più aperta riguarda invece i wallet degli utenti. Tenere stabile un indirizzo mentre si cambia lo schema di firma richiede di legare l’indirizzo a una policy di autenticazione aggiornabile piuttosto che a una chiave singola — un approccio per cui l’account abstraction è progettato, ma che non è ancora stato finalizzato. Z ha riconosciuto senza giri di parole che “nessuno nel settore ha ancora uno schema di migrazione quantistica completo, noi inclusi,” citando il problema harvest-now-decrypt-later come un rischio aperto per l’intera industria: qualsiasi account la cui chiave pubblica sia già stata esposta è teoricamente vulnerabile, e nessun protocollo può rimediare retroattivamente.

Roadmap: testnet entro fine 2026, mainnet a inizio 2027

Il team prevede di portare la nuova catena su testnet entro la fine del 2026, con il lancio della mainnet pianificato per l’inizio del 2027. Il roadmap completo sarà pubblicato mercoledì, secondo quanto comunicato a The Block.

L’annuncio arriva in un momento in cui la competizione tra blockchain ad alte prestazioni si è fatta intensa: Solana con Firedancer, Monad e MegaETH stanno tutti inseguendo miglioramenti sulla parallelizzazione e sul throughput dell’execution layer. BNB Chain si inserisce in questa corsa con un’angolazione specifica — il trading autonomo e automatizzato — puntando su una combinazione di velocità, anti-MEV by design e sicurezza post-quantistica che nessun altro concorrente ha ancora proposto in forma integrata.

Se i target di performance dichiarati reggessero i test reali su testnet, la nuova catena potrebbe ridisegnare l’infrastruttura di riferimento per gli agenti di trading onchain. Ma è proprio sulla distanza tra obiettivi teorici e risultati misurati che si giocherà, nei prossimi diciotto mesi, la credibilità dell’intera architettura.

FAQ

Qual è lo scopo principale del nuovo Layer 1 BNB Chain?

È progettato specificamente per il trading automatico (agentic trading) e punta a offrire velocità di esecuzione paragonabile a un exchange centralizzato mantenendo il settlement onchain e la custodia diretta degli asset da parte degli utenti.

Come funziona TxStream e perché migliora l’elaborazione delle transazioni?

TxStream elimina il mempool pubblico instradando le transazioni direttamente al leader dei blocchi corrente, che ruota ogni 200 millisecondi. In questo modo si riduce la latenza e si rendono impraticabili gli attacchi sandwich, perché l’ordinamento delle transazioni viene definito prima che diventi visibile a potenziali attaccanti.

Quali sono le funzionalità quantum-resistant della nuova catena?

La catena usa un approccio ibrido che aggiunge protezione post-quantum sopra la crittografia esistente, con impegni di stato LtHash basati su lattice che proteggono l’integrità dello stato della catena. Si esplora inoltre l’account abstraction quantum-safe per permettere agli utenti di adottare chiavi sicure senza cambiare il proprio indirizzo wallet, ma questa parte non è ancora finalizzata.

Quando verrà lanciata la nuova blockchain Layer 1 di BNB Chain?

Il testnet è previsto entro la fine del 2026, con il lancio della mainnet pianificato per l’inizio del 2027.

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