Un ex ingegnere di Apple che ha co-inventato FaceID vuole fare per il cervello quello che il test del sangue ha fatto per la medicina generale: rendere la diagnosi rapida, economica e accessibile a chiunque. La sua startup, Hemispheric, ha appena raccolto 52 milioni di dollari per sviluppare un sistema di diagnostica cerebrale con AI capace di rilevare disturbi come PTSD, depressione e Parkinson’s attraverso una semplice cuffia EEG e un’app su tablet.
Summary
Punti chiave
- Hemispheric ha raccolto 52 milioni di dollari e addestrato il proprio modello AI su dati cerebrali di 100.000 volontari.
- Il sistema usa una cuffia EEG leggera e un’app per tablet: 15 minuti di sessione per ottenere dati diagnostici sul cervello.
- I disturbi target includono PTSD, depressione, schizofrenia, Parkinson’s e Alzheimer’s.
- Il primo prodotto, dedicato alla diagnosi del PTSD, verrà sottoposto alla FDA per l’approvazione all’inizio del 2026.
- L’obiettivo dichiarato è rendere la diagnosi cerebrale economica come un esame del sangue, distribuita in cliniche e studi medici.
La tecnologia di diagnostica cerebrale con AI di Hemispheric
Gidi Littwin ha lasciato Apple nel 2020 dopo aver co-inventato FaceID e aver lavorato al tracciamento delle mani per Vision Pro. Dietro quei prodotti c’era qualcosa che conosceva bene: enormi operazioni di raccolta dati per addestrare modelli di deep learning. Quando Hagai Lalazar lo ha contattato su LinkedIn — dopo aver già parlato con circa 75 candidati — Littwin ha riconosciuto la stessa logica applicata a un dominio radicalmente diverso: il cervello umano.
Il problema di fondo che Hemispheric affronta è strutturale. Ogni cervello ha un’attività elettrica unica, il che ha storicamente costretto i medici ad affidarsi a questionari soggettivi e osservazioni comportamentali per diagnosticare disturbi come depressione, Alzheimer’s e Parkinson’s. Non esiste, ancora oggi, un equivalente neurologico dell’esame del sangue.
Addestrare l’AI con 100.000 dataset cerebrali
Per costruire un modello capace di generalizzare, Lalazar e Littwin hanno raccolto quello che definiscono il loro “bene più prezioso”: un quarto di milione di ore di dati cerebrali provenienti da 100.000 volontari pagati in Asia, Tel Aviv e Boston. I partecipanti hanno svolto attività strutturate come giochi, progettate per attivare selettivamente diverse aree del cervello.
Il modello addestrato su questi dati funziona in modo analogo ai grandi modelli linguistici: invece di dedurre significato dall’analisi statistica del testo, inferisce la funzione cerebrale dall’attività elettrica registrata all’interno del cranio. Il team ha poi testato il modello su sottogruppi diagnosticati con PTSD, schizofrenia e depressione, ottenendo deduzioni accurate sullo stato di salute cerebrale degli individui.
Come funziona il sistema: cuffia EEG e app per tablet
Il processo clinico è volutamente semplice. Il paziente indossa una cuffia EEG leggera che misura l’attività elettrica cerebrale per circa 15 minuti, interagendo nel frattempo con un’app su tablet. Il modello AI di Hemispheric elabora i segnali e supporta il clinico in tre funzioni: formulare la diagnosi, selezionare l’intervento più efficace attraverso previsioni sul trattamento, e monitorare i progressi nel tempo.
È un approccio che abbassa drasticamente la barriera tecnica rispetto alle neuroimmagini tradizionali. Nessuna risonanza magnetica, nessuna procedura invasiva.
Focus clinico e tappe regolatorie
Il primo prodotto commerciale di Hemispheric punta sulla diagnosi del PTSD, e verrà sottoposto alla FDA per l’approvazione all’inizio del 2026. Se l’iter andrà a buon fine, il lancio pubblico è atteso nel 2027. Parallelamente, il team sta conducendo uno studio clinico per testare se il modello sia in grado non solo di diagnosticare l’Alzheimer’s, ma anche di predirlo.
Disturbi target e primo prodotto
I disturbi nel mirino di Hemispheric coprono uno spettro ampio: PTSD, depressione, schizofrenia, Parkinson’s e Alzheimer’s. Si tratta di patologie che condividono una caratteristica comune: la diagnosi attuale è lenta, costosa e spesso imprecisa, affidata a strumenti clinici che non hanno equivalenti oggettivi e misurabili.
Questo è esattamente il punto dove l’AI può fare la differenza. Un modello addestrato su centinaia di migliaia di ore di dati cerebrali può identificare pattern che sfuggono all’osservazione clinica tradizionale, offrendo un secondo livello di valutazione quantitativa.
Tempistiche per FDA e piani di lancio
La sottomissione alla FDA prevista per l’inizio del 2026 rappresenta il primo vero banco di prova regolatorio. L’approvazione di un dispositivo diagnostico neurologico richiede evidenza clinica robusta, e il percorso non è mai lineare. Hemispheric punta a un rollout nel 2027, ma il calendario dipende dall’esito dell’iter con l’agenzia americana.
Finanziamenti, visione e posizione sul mercato
I 52 milioni di dollari raccolti arrivano da un mix di venture capital americani e israeliani, oltre a investitori individuali tra cui Howard Morgan, noto per essere stato uno dei primi sostenitori di Uber. I fondi serviranno ad avanzare partnership con governi, organizzazioni sanitarie e aziende farmaceutiche, espandere il team negli Stati Uniti e proseguire il percorso verso l’approvazione regolatoria.
L’obiettivo: diagnostica cerebrale accessibile come un esame del sangue
La visione di Lalazar è esplicita: “Il futuro che immaginiamo è quello in cui questo equivale a un esame del sangue. Il dispositivo sarà molto, molto economico; potrà essere venduto e distribuito nelle cliniche di salute mentale, negli ospedali e persino negli studi degli psicologi.”
Non è solo un obiettivo commerciale. Se Hemispheric riuscisse a portare la diagnosi cerebrale a costi paragonabili a quelli di un prelievo standard, l’impatto sulla salute mentale globale sarebbe sistemico: milioni di persone con accesso limitato a neurologi specializzati potrebbero ricevere una valutazione oggettiva in contesti di cura primaria.
Concorrenza e sviluppo di scanner cerebrali proprietari
Il contesto competitivo è tutt’altro che tranquillo. OpenAI e Anthropic stanno espandendo la loro presenza nell’healthcare, intensificando la pressione su tutta la categoria delle startup diagnostiche basate su AI. Hemispheric risponde puntando su un vantaggio difficile da replicare: un dataset proprietario di dimensioni eccezionali e un modello addestrato specificamente sull’attività elettrica cerebrale.
C’è anche una scommessa hardware. Il team sta sviluppando scanner cerebrali proprietari ottimizzati per il deep learning, convinto che i dispositivi EEG tradizionali non siano stati progettati per l’apprendimento automatico. Come ha detto Littwin: “Questi dispositivi non sono mai stati costruiti per il machine learning, e tantomeno per il deep learning.” Se questa intuizione è corretta, il vantaggio competitivo di Hemispheric potrebbe estendersi dall’algoritmo all’hardware — uno scenario che renderebbe molto più difficile per i concorrenti replicare l’intera catena del valore.
La vera domanda, a questo punto, non è se l’AI possa leggere il cervello. I dati di Hemispheric suggeriscono che in parte già lo fa. La domanda è se un sistema del genere riuscirà a ottenere la fiducia dei clinici, superare il vaglio della FDA e arrivare nelle sale d’attesa degli ospedali prima che un concorrente più grande cambi le regole del gioco.
FAQ
Quali disturbi cerebrali è in grado di diagnosticare il modello AI di Hemispheric?
Il modello di Hemispheric è progettato per diagnosticare disturbi come PTSD, depressione, schizofrenia e Parkinson’s. Il team sta inoltre lavorando a uno studio clinico per valutare la capacità del modello di diagnosticare e predire l’Alzheimer’s.
Come raccoglie i dati cerebrali Hemispheric per addestrare i suoi modelli?
L’azienda ha raccolto dati sull’attività cerebrale da 100.000 volontari pagati in Asia, Tel Aviv e Boston, utilizzando una cuffia EEG leggera mentre i partecipanti svolgevano attività strutturate pensate per attivare diverse aree del cervello.
Quali sono i tempi previsti per il primo prodotto diagnostico approvato dalla FDA?
Hemispheric prevede di sottoporre il primo prodotto — dedicato alla diagnosi del PTSD — alla FDA per l’approvazione all’inizio del 2026. Se l’iter andrà a buon fine, il lancio pubblico è atteso nel 2027.
Come intende Hemispheric rendere la diagnostica cerebrale più accessibile?
L’obiettivo dell’azienda è portare la diagnosi cerebrale a costi paragonabili a quelli di un esame del sangue, distribuendo un dispositivo EEG economico in cliniche di salute mentale, ospedali e studi medici su larga scala.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

