Un recente report del Guardian ha fatto luce sulle dinamiche finanziarie della famiglia Trump, rivelando dettagli importanti sul legame tra Justin Sun, fondatore di Tron, e le attività digitali dell’ex presidente statunitense attraverso la piattaforma World Liberty Financial.
Summary
La complessa rete finanziaria dietro le attività crypto di Trump
Almeno 1,4 miliardi di dollari dei circa 2,2 miliardi di entrate complessive di Donald Trump lo scorso anno provengono dalle sue attività nel settore finanziario digitale. Molti ritengono che Justin Sun abbia contribuito a queste entrate investendo quasi 200 milioni di dollari complessivi nel progetto. La piattaforma World Liberty Financial, lanciata nel settembre 2024, vede il coinvolgimento dei figli di Trump (Donald Jr, Eric e Barron) insieme a Zach Witkoff, figlio di Steve.
Sebbene l’ex presidente si sia dimesso dopo l’insediamento ufficiale, il trust di famiglia controlla la società e ne incassa i proventi. La piattaforma distribuisce un token di governance denominato WLFI. Poco dopo l’elezione di Trump, Sun ha acquistato 75 milioni di dollari di token WLFI. Questo investimento ha risollevato le sorti del progetto, che faticava ad attirare capitale, conducendo alla vendita totale di 550 milioni di dollari con il 75% dei ricavi destinati al trust di famiglia.
Le cause legali incrociate e le accuse di diffamazione
Il clima di collaborazione tra le parti ha subito una brusca battuta d’arresto. I protagonisti si trovano al centro di forti tensioni giudiziarie reciproche. Sun ritiene di aver subito scorrettezze operative da parte del team di gestione della piattaforma. Questa complessa disputa ha dato vita a una causa legale in cui il fondatore di Tron accusa formalmente la controparte di aver bloccato in modo illegittimo i propri fondi.
La reazione dei gestori della piattaforma non si è fatta attendere. Il gruppo guidato dai figli di Trump ha risposto avanzando una causa per diffamazione contro l’investitore. Le accuse reciproche mostrano l’instabilità delle relazioni commerciali nate intorno a questo accordo nel settore delle criptovalute, in un contesto dove gli enormi capitali in gioco attirano attenzioni internazionali e aspre contestazioni in tribunale.
I pregressi con la SEC e le controversie normative
La reputazione finanziaria del fondatore di Tron rimane segnata da indagini governative antecedenti a questo accordo. Nel marzo 2023, l’autorità di vigilanza dei mercati statunitense ha formulato gravi addebiti contro Sun. Nello specifico, le accuse della SEC riguardano l’implementazione di oltre 600.000 transazioni fittizie mirate a manipolare artificialmente i mercati. I registri evidenziano queste manovre gonfiate per simulare un finto interesse dei clienti.
Le autorità contestano anche vendite non registrate per 31 milioni di dollari del token Tron (TRX). Questo capitolo si inserisce nelle indagini per aver nascosto i pagamenti a celebrità per promuovere la risorsa digitale TRX. Alcuni vip coinvolti hanno patteggiato con la SEC per sanare la situazione. Di conseguenza, il quadro delle violazioni normative continua ad attirare l’attenzione delle autorità statunitensi.

