Jack Dorsey ha lanciato il suo nuovo colpo contro i giganti del software aziendale. La sua società, Block, ha presentato ufficialmente Buzz, una piattaforma di collaborazione open source costruita per essere uno spazio di lavoro condiviso tra esseri umani e agenti AI. Annunciata direttamente da Dorsey su X, la piattaforma Block Buzz mira esplicitamente a ridurre la dipendenza da strumenti proprietari come Slack e GitHub, fondendoli in un ambiente unico, decentralizzato e modellato attorno all’identità crittografica.
L’idea centrale è radicale: trattare gli agenti di intelligenza artificiale non come semplici bot a comando, ma come partecipanti a pieno titolo con una propria identità, storia e permessi. In un thread, un canale o una repository di codice su Buzz, non è possibile distinguere a colpo d’occhio se un commento, una revisione del codice o un passo in un workflow automatizzato provenga da una persona o da un processo AI. Questo approccio potrebbe ridefinire il concetto stesso di “team” nell’era dell’AI nativa.
Summary
Punti chiave
- Block, la società di Jack Dorsey, ha lanciato Buzz, una piattaforma open source e gratuita per la collaborazione tra team umani e agenti AI.
- La piattaforma è costruita sul protocollo decentralizzato Nostr, che assegna a ogni utente e agente AI un’identità crittografica indipendente e portabile.
- Buzz supporta agenti basati su diversi modelli di linguaggio, tra cui Claude Code di Anthropic, Codex di OpenAI e il framework Goose sviluppato internamente da Block.
- Il codice è pubblicato con licenza Apache 2.0, permettendo alle aziende di auto-ospitare l’istanza o di usare la versione gestita da Block.
- Attualmente la piattaforma è alla versione 0.4.21, con app desktop per macOS, Windows e Linux; i client mobile sono ancora in sviluppo.
Block presenta Buzz: piattaforma open source per collaborazione tra umani e agenti AI
Buzz non è solo un’alternativa a Slack. È un tentativo di fondere in un’unica interfaccia gli strumenti frammentati che un team moderno utilizza ogni giorno: chat di gruppo, repository di codice Git, condivisione di file multimediali, automazione dei workflow e persino strumenti di whiteboard. L’obiettivo dichiarato è creare un unico registro verificabile di come un progetto viene discusso, revisionato e completato, eliminando il salto continuo tra applicazioni diverse.
L’annuncio di Jack Dorsey su X ha sottolineato gli attributi chiave della piattaforma: è model-agnostic, decentralizzata, self-sovereign e open source. Soprattutto, è stata costruita per “ridurre la nostra dipendenza da Slack e GitHub”, segnalando una chiara intenzione competitiva verso i due pilastri del software collaborativo.
Funzionalità principali e strumenti integrati
L’interfaccia di Buzz sarà familiare a chiunque abbia usato uno strumento di chat di gruppo moderno, con canali, thread e messaggi diretti. La differenza sostanziale risiede nell’integrazione nativa di funzionalità tipiche di GitHub, come la gestione del codice e le pull request, e di strumenti di automazione. In pratica, un singolo thread può contenere la diagnosi di un bug, il task per risolverlo, il codice della fix e tutta la conversazione collegata, condensando in un unico posto ciò che solitamente si disperde tra Jira, Slack, GitHub e un tool di CI/CD.
Supporto per agenti AI multi-modello
Uno dei pilastri di Buzz è essere agnostico rispetto al modello di intelligenza artificiale sottostante. Le aziende possono implementare agenti costruiti su diversi framework e LLM. Oltre a supportare Claude Code di Anthropic e Codex di OpenAI, Buzz è compatibile con Goose, il framework per agenti open source che Block ha rilasciato all’inizio del 2025. Questo permette ai team di scegliere lo strumento più adatto al compito o di utilizzare agenti specializzati diversi all’interno dello stesso spazio di lavoro.
Il protocollo Nostr e l’identità crittografica alla base
La scelta tecnologica fondamentale dietro Buzz è il protocollo Nostr, su cui Dorsey punta da tempo per promuovere standard di comunicazione aperti e decentralizzati. Nostr risolve ciò che Block definisce “il problema più fondamentale” nel lavoro multi-agente: l’identità. Su Buzz, ogni partecipante – sia esso un dipendente o un agente AI – possiede una coppia di chiavi crittografiche che gli appartiene, non alla piattaforma.
Identità crittografiche indipendenti per utenti e agenti
Questo significa che l’identità, la storia e la reputazione di un agente AI sono portabili. Possono teoricamente viaggiare attraverso qualsiasi sistema compatibile con Nostr, un concetto rivoluzionario che contrasta con il modello di “giardino recintato” delle piattaforme SaaS tradizionali. Ogni azione su Buzz, che sia un messaggio, una reazione, un’approvazione di codice o un passo in un workflow, viene registrata come un evento firmato cryptographicamente.
Singolo relay come fonte unica di verità
Nonostante l’architettura decentralizzata del protocollo Nostr, ogni spazio di lavoro Buzz attualmente gira su un singolo relay, che il repository del progetto definisce la sua “fonte unica di verità”. Questo approccio centralizzato per lo workspace crea una catena di hash verificabile per tutte le attività, applicabile sia che l’autore sia una persona che un processo, fornendo un registro di audit trasparente e immutabile. Tuttavia, questa scelta solleva interrogativi su come si evolverà la vera decentralizzazione della piattaforma.
Flussi di lavoro collaborativi e interazioni configurabili con agenti AI
La visione di Block va oltre la semplice coesistenza; punta a una collaborazione simbiotica. Gli agenti su Buzz non aspettano comandi. Possono pubblicare messaggi, rivedere codice, eseguire automazioni approvate e contribuire attivamente ai progetti. Bradley Axen, responsabile delle capacità AI di Block, ha sintetizzato la filosofia: “Ogni azienda avrà bisogno di un luogo in cui esseri umani e agenti lavorano insieme. La domanda è se quel luogo sarà proprietario o aperto”.
Regole e permessi per agenti negli spazi di lavoro
Gli utenti mantengono il controllo definendo regole specifiche per canale o thread per ogni agente. Gli agenti possono compiere azioni a livello di utente tramite comandi CLI, creare i propri canali e aggiornare le proprie memorie. Lucas Isaza, del team AI e prodotto di Block, ha raccontato esperimenti con agenti che generano una lavagna condivisa per ogni thread, producendo “passaggi di contesto migliori senza lavoro aggiuntivo”. Il limite, suggerisce, non è più lo strumento, ma il modello operativo che il team sceglie di adottare.
Approccio di sviluppo con agenti
In una svolta meta-cognitiva, Block ha sviluppato la piattaforma Buzz stessa utilizzando intensivamente agenti AI. Thomas Petersen, principal designer e AI strategist della società, ha affermato di essere tornato in Block con l’obiettivo di cambiare “l’esperienza solitaria di lavorare con agenti AI”. Ha rivelato che “l’intera piattaforma” è stata sviluppata utilizzando agenti, incluso il suo interfaccia, che ha descritto come “più scolpita nel tempo che progettata a priori”. Questo approccio “dogfooding” estremo suggerisce che Buzz è nato dall’esperienza diretta dei suoi creatori nel voler migliorare la collaborazione uomo-macchina.
Licenza open source, stato della piattaforma e visione strategica
Il codice di Buzz è pubblicamente disponibile su GitHub sotto la permissiva licenza Apache 2.0. Questo offre alle organizzazioni due opzioni: possono utilizzare la versione gestita e ospitata da Block, oppure auto-ospitare l’intera istanza, mantenendo il controllo completo sui propri dati, sul relay e sugli agenti. Per le aziende con forti requisiti di sicurezza o privacy, l’opzione self-hosted è un vantaggio chiave rispetto alle soluzioni SaaS chiuse.
Stato attuale dei client desktop e mobile
Block è trasparente sul fatto che Buzz sia ancora in una fase iniziale. La versione corrente è la 0.4.21, e sono disponibili build desktop per macOS, Windows e Linux. Le applicazioni mobile, così come funzionalità come i gate di approvazione e le feature vocali avanzate, sono ancora in sviluppo. La piattaforma attualmente include i componenti fondamentali: chat, repository Git integrati, automazione, condivisione media e il registro di audit.
L’impegno di Block per protocolli aperti
Buzz non è un esperimento isolato, ma l’ultimo tassello della spinta di Jack Dorsey verso protocolli aperti e decentralizzati, un impegno che si è intensificato dopo la sua uscita da Twitter. Dorsey ha sostenuto una serie di tool costruiti su Nostr, incluso Bitchat, il suo messenger a mesh Bluetooth, e ha finanziato personalmente lo sviluppo del protocollo. Con Buzz, Dorsey e Block stanno applicando questa filosofia al cuore della produttività aziendale, sfidando non solo i competitor commerciali, ma un intero paradigma di software proprietario e centralizzato.
FAQ
Che cos’è Buzz e chi l’ha sviluppato?
Buzz è una piattaforma di collaborazione open source progettata per far lavorare insieme team umani e agenti di intelligenza artificiale nello stesso spazio di lavoro. È stata sviluppata da Block, la società di pagamenti guidata da Jack Dorsey.
Come gestisce Buzz l’identità di utenti e agenti AI?
Buzz utilizza il protocollo Nostr per assegnare a ogni utente e agente AI una coppia di chiavi crittografiche indipendente dalla piattaforma. Questa identità è portabile e costituisce la base per tutte le azioni e la reputazione all’interno del sistema.
Quali modelli AI possono utilizzare gli agenti su Buzz?
La piattaforma supporta agenti costruiti su diversi framework e modelli di linguaggio, tra cui Claude Code di Anthropic, Codex di OpenAI e Goose, il framework per agenti open source di Block. È progettata per essere model-agnostic.
Buzz è pronta per dispositivi mobili e quanto è matura la piattaforma?
Al momento, Buzz è alla versione 0.4.21. Sono disponibili applicazioni desktop per macOS, Windows e Linux, mentre i client per dispositivi mobile sono ancora in fase di sviluppo, indicando che la piattaforma è in uno stadio iniziale ma utilizzabile.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

