HomeCriptovaluteStable CoinStablecoin per rimesse internazionali: costi fino al 9%, nessun vantaggio sistematico

Stablecoin per rimesse internazionali: costi fino al 9%, nessun vantaggio sistematico

Le stablecoin sono davvero il canale più efficiente per inviare denaro all’estero? Uno studio della Banca d’Italia pubblicato il 30 luglio 2026 mette in discussione questa convinzione, svelando che i trasferimenti transfrontalieri con crypto non offrono un vantaggio sistematico né sui costi né sui tempi. L’analisi, condotta con un esercizio di “mystery shopping” che ha coinvolto trasferimenti di 200 USDC lungo dieci corridoi internazionali, rivela che il vero collo di bottiglia non è la blockchain, ma le cosiddette “frizioni” di entrata e uscita dal sistema tradizionale.

Punti chiave

  • La Banca d’Italia ha testato l’efficienza delle stablecoin per le rimesse inviando 200 USDC lungo dieci corridoi tra Italia e altri cinque Paesi.
  • I costi totali sono risultati altamente variabili, spaziando dallo 0,30% a quasi il 9% dell’importo trasferito, senza uno svantaggio sistematico rispetto ai metodi tradizionali.
  • La velocità di regolamento dipende fortemente dall’infrastruttura di pagamento locale: dove esistono sistemi istantanei, il trasferimento si completa in meno di 20 minuti.
  • La principale fonte di costo e ritardo risiede nelle procedure di conversione da valuta fiat a stablecoin e viceversa (on/off-ramp).

Lo studio della Banca d’Italia sulle stablecoin nelle rimesse internazionali

La Banca d’Italia ha voluto testare sul campo l’efficienza delle stablecoin per i pagamenti transfrontalieri, spostandosi dalla teoria alla pratica. L’esercizio, denominato “Are stablecoins efficient for international remittances?”, è stato condotto attraverso una metodologia di mystery shopping, simulando il comportamento di un utente reale.

Metodo mystery shopping

I ricercatori hanno eseguito una serie di trasferimenti di valore, utilizzando come asset la stablecoin USDC. Per ogni test è stato inviato un importo fisso di 200 USDC, simulando una tipica operazione di rimessa di piccola-media entità. Questo approccio ha permesso di catturare i costi e i tempi effettivi che un cittadino ordinario dovrebbe affrontare.

Ambito dei corridoi di trasferimento

L’indagine ha coperto un ampio ventaglio geografico, testando dieci diversi corridoi di pagamento. Le transazioni sono state effettuate dall’Italia verso cinque Paesi con caratteristiche economiche e infrastrutturali diverse: Argentina, Brasile, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti e Giappone. La scelta di questi Paesi permette di valutare l’impatto delle stablecoin in economie emergenti e avanzate, con sistemi di pagamento domestici molto differenti.

Efficienza dei costi nei trasferimenti con stablecoin

Uno dei risultati più significativi dello studio sfata il mito del risparmio garantito. Contrariamente alla narrazione comune, le stablecoin non offrono un vantaggio di costo sistematico rispetto ai canali di rimessa tradizionali come i money transfer operator o le banche.

Variazioni nei costi di trasferimento

L’analisi ha rilevato che i costi totali sostenuti per l’intera operazione – dalla conversione iniziale in stablecoin fino al ricevimento in valuta locale – possono variare in modo drammatico. Nel campione testato, le commissioni hanno oscillato tra un minimo dello 0,30% e un massimo di quasi il 9% dell’importo di 200 USDC trasferito. Questa enorme forbice indica che l’efficienza economica dipende fortemente dal corridoio specifico e dai servizi di conversione (ramp) utilizzati.

Impatto marginale dei trasferimenti on-chain

Un dato che sorprende è il ruolo secondario della transazione blockchain vera e propria. Lo studio della Banca d’Italia conclude che il trasferimento on-chain, cioè lo spostamento degli USDC sulla rete, ha un impatto solo marginale sui costi complessivi. La maggior parte delle spese è generata altrove, smentendo l’idea che la tecnologia decentralizzata di per sé sia la principale leva di riduzione dei costi per l’utente finale.

Velocità e regolamento delle rimesse con stablecoin

Se i costi non sono sistematicamente inferiori, la velocità potrebbe essere il vero punto di forza? Anche qui, i risultati sono eterogenei e dipendono da un fattore cruciale spesso trascurato: la qualità dell’infrastruttura finanziaria del Paese ricevente.

Impatto dell’infrastruttura di pagamento domestica

La Banca d’Italia sottolinea che i risultati sulla velocità sono altamente eterogenei. La lentezza o la rapidità del regolamento finale nelle mani del beneficiario non è determinata dalla blockchain, ma dalla bontà dei sistemi di pagamento domestici del Paese di destinazione. Questo trasferisce il problema dell’efficienza dalle crypto alle infrastrutture finanziarie tradizionali.

Tempi di regolamento con pagamenti istantanei e standard

La differenza diventa evidente confrontando due scenari. Nei Paesi dove sono operativi sistemi di pagamento istantanei (come alcuni in Europa o in Asia), l’intero processo, una completate le conversioni, può concludersi in meno di 20 minuti. Al contrario, in assenza di tali sistemi e dove sono richiesti bonifici standard, il tempo di regolamento si allunga sensibilmente, estendendosi a uno o due giorni lavorativi.

Ruolo delle frizioni on/off ramp

Il vero ostacolo, identificato come la principale fonte di costo e durata, risiede nelle frizioni on/off ramp. Queste rappresentano tutti gli attriti e i passaggi necessari per convertire euro in stablecoin (on-ramp) e successivamente per convertire le stablecoin ricevute nella valuta locale del beneficiario (off-ramp). Sono proprio questi processi, spesso soggetti a verifiche di conformità, commissioni di servizio e orari di funzionamento degli exchange, a rallentare l’intera operazione e ad assorbire la maggior parte delle spese.

FAQ

Cosa ha analizzato lo studio della Banca d’Italia sulle stablecoin?

Lo studio ha esaminato se i trasferimenti transfrontalieri effettuati con stablecoin siano più efficienti in termini di costi e velocità rispetto ai canali di rimessa tradizionali.

Quale stablecoin e quale importo sono stati utilizzati nell’esercizio di mystery shopping della Banca d’Italia?

La ricerca ha utilizzato trasferimenti di 200 USDC.

Le stablecoin si sono rivelate più economiche dei metodi di rimessa tradizionali nello studio?

No, le stablecoin non hanno offerto un vantaggio di costo sistematico, con spese che variavano dallo 0,30% a quasi il 9% dell’importo trasferito.

In che modo le infrastrutture di pagamento domestiche hanno influenzato i tempi di regolamento delle rimesse?

Nei Paesi dove esistono sistemi di pagamento istantanei, il regolamento è avvenuto in meno di 20 minuti. Dove erano necessari trasferimenti standard, i tempi si sono allungati a uno o due giorni lavorativi.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST