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Vendite Bitcoin di MARA: 23mila BTC ceduti, perdita da 1,87 miliardi

Quando un colosso del mining come MARA Holdings decide di liquidare oltre 23mila Bitcoin nel giro di sei mesi, la domanda che si pone chi segue il settore non è solo “quanto”, ma “perché ora”. Le vendite Bitcoin di MARA nella prima metà del 2026 raccontano una strategia di tesoreria molto più aggressiva rispetto al passato, con la società che ha incassato circa 1,63 miliardi di dollari cedendo 23.093 BTC, secondo quanto emerge dal modulo 10-Q depositato il 6 agosto alla Securities and Exchange Commission statunitense.

Punti chiave

  • MARA ha venduto circa 23.093 BTC per 1,63 miliardi di dollari nel primo semestre 2026, a un prezzo medio di 70.631 dollari.
  • Al 30 giugno 2026 la società deteneva 35.577 BTC, valutati circa 2,08 miliardi di dollari.
  • MARA ha impegnato 18.750 BTC come collaterale per ottenere 600 milioni di dollari di nuovo credito da Coinbase e Two Prime.
  • Il debito totale è sceso da 3,6 miliardi a circa 2,4 miliardi di dollari grazie al riacquisto di obbligazioni convertibili per circa 1 miliardo.
  • La perdita netta semestrale ha raggiunto 1,87 miliardi di dollari, in gran parte per il calo del valore equo delle riserve in Bitcoin.

Vendite di Bitcoin e gestione della tesoreria di MARA nel 2026

Le vendite Bitcoin di MARA sono servite a finanziare le operazioni correnti, sostenere gli investimenti di crescita e gestire la liquidità aziendale, come dichiarato dalla società stessa nella sua comunicazione agli investitori. I 1,63 miliardi di dollari incassati dalla cessione di Bitcoin sono diventati la principale fonte di liquidità per le attività di investimento della società durante il periodo, con un flusso netto positivo di circa 1,47 miliardi di dollari contro i 337 milioni di dollari usati in attività di investimento nello stesso periodo del 2025.

Contro questi proventi, MARA ha speso 94,3 milioni di dollari in proprietà e attrezzature e altri 61,1 milioni, al netto della liquidità acquisita, per le acquisizioni di Exaion e Meerkat. Nel frattempo le attività operative hanno assorbito 471,3 milioni di dollari di liquidità nel semestre, in aumento rispetto ai 378,9 milioni dell’anno precedente, un incremento che l’azienda attribuisce principalmente al calo dei ricavi e all’aumento dei costi operativi.

Evoluzione della gestione delle riserve Bitcoin

Il cambio di approccio non è arrivato dal nulla. Dopo aver permesso nel 2025 la vendita del Bitcoin appena minato, MARA ha ampliato la politica nel 2026 consentendo anche la cessione delle coin già presenti in bilancio. Oggi la società può scegliere se detenere Bitcoin come investimento di lungo periodo, venderlo in base alle condizioni di mercato e alle necessità di capitale, oppure effettuare acquisti opportunistici quando le condizioni lo permettono.

Il risultato è visibile nei numeri: le riserve sono passate da 53.822 BTC a fine 2025 e 49.951 BTC un anno prima, fino ai 35.577 BTC al 30 giugno 2026, valutati circa 2,08 miliardi di dollari a un prezzo di fine trimestre di 58.524 dollari. Dati più recenti, riportati da BitcoinTreasuries.net dopo un’ulteriore vendita di 726 BTC il 7 agosto, confermano lo stesso saldo di 35.577 BTC, valutato in quel momento circa 2,3 miliardi di dollari: un livello che ha fatto scivolare MARA dal secondo al quarto posto tra i maggiori detentori corporate di Bitcoin, superata da Strategy (842.138 BTC), Twenty One Capital (43.514 BTC) e Metaplanet (43.000 BTC).

Questo tipo di gestione della tesoreria Bitcoin non è un’anomalia isolata nel settore mining: anche Riot ha venduto circa 3.778 BTC nel primo trimestre 2026 e Core Scientific ha ridotto le proprie riserve di quasi 2.000 BTC. Ma la scala delle operazioni di MARA, unita all’uso combinato di collaterale e debito convertibile, la distingue nettamente dai concorrenti.

Uso del collaterale Bitcoin e riduzione del debito

Oltre alle vendite dirette, MARA ha iniziato a impiegare le riserve rimanenti come garanzia per ottenere liquidità senza cedere ulteriori coin. Al 30 giugno, 4.742 BTC erano già stati prestati a terzi e altri 4.528 BTC risultavano impegnati come collaterale, lasciando 26.307 BTC liberi da vincoli, per un valore equo di circa 1,5 miliardi di dollari. Nei primi sei mesi dell’anno la società ha incassato 10,7 milioni di dollari in interessi da attività di lending sul Bitcoin.

Nuovi finanziamenti garantiti da Bitcoin

La strategia si è intensificata dopo la fine del secondo trimestre. Il 4 agosto MARA ha impegnato 18.750 BTC come collaterale iniziale per nuovi accordi di prestito con Coinbase Credit e Two Prime Lending, ottenendo complessivamente 600 milioni di dollari di finanziamento incrementale all’interno di un pacchetto totale da 750 milioni di dollari. Con questa operazione, circa il 54% della tesoreria Bitcoin di MARA risulta ora vincolato come garanzia tra le diverse linee di credito attive.

La quota Coinbase, pari a 450 milioni di dollari, comprende 300 milioni di nuova liquidità e il refinanziamento della precedente linea di credito da 150 milioni. La struttura prevede un tasso variabile pari al punto medio del target dei federal funds più 3,875%, con scadenza il 4 agosto 2028 e proroga automatica di un anno salvo cancellazione da una delle due parti. Two Prime ha invece fornito un prestito a termine da 300 milioni di dollari con tasso fisso annuo del 7,65%, in scadenza il 3 agosto 2028. Entrambe le linee richiedono a MARA di mantenere determinati rapporti di collateralizzazione, con l’obbligo di aggiungere garanzie se il valore degli asset pledgeati scende sotto i livelli contrattuali di margine.

Diminuzione del debito convertibile

Parallelamente alla nuova raccolta garantita da Bitcoin, MARA ha ridotto sensibilmente il debito esistente. Le attività di finanziamento hanno assorbito circa 1,12 miliardi di dollari nei sei mesi, di cui 912,8 milioni destinati al rimborso parziale delle obbligazioni convertibili con scadenza marzo 2030 e giugno 2031, e 350 milioni utilizzati per estinguere una precedente linea di credito, parzialmente compensati da una nuova facility da 150 milioni.

Nel complesso, MARA ha riacquistato circa 1 miliardo di dollari delle proprie obbligazioni convertibili a cedola zero attraverso transazioni negoziate privatamente, contribuendo a portare il debito totale da 3,6 miliardi di dollari al 31 dicembre a circa 2,4 miliardi al 30 giugno. Va notato che, secondo dati più recenti, MARA avrebbe venduto oltre 15mila BTC proprio per riacquistare più di un miliardo di debito convertibile a sconto, un dettaglio che rafforza il quadro di una gestione del debito attivamente legata alle disponibilità in Bitcoin.

Performance finanziaria ed espansione del mining

Le vendite di Bitcoin sono avvenute in un semestre difficile sotto il profilo dei risultati. MARA ha generato 349,5 milioni di dollari di ricavi nei sei mesi terminati il 30 giugno, in calo rispetto ai 452,4 milioni dello stesso periodo 2025, registrando al contempo una perdita netta di 1,87 miliardi di dollari contro un utile netto di 274,8 milioni un anno prima.

Perdita netta e impatti sul valore equo del Bitcoin

Il movimento dei prezzi Bitcoin ha pesato in modo determinante su questo risultato: il valore equo delle riserve detenute da MARA è sceso di circa 1,4 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’anno per effetto del calo del prezzo di mercato. Solo nel secondo trimestre, la riduzione è stata di circa 343 milioni di dollari, mentre i ricavi trimestrali si sono fermati a 174,9 milioni e la perdita netta del solo Q2 ha toccato 611,3 milioni di dollari, di cui 342,7 milioni derivanti proprio dagli aggiustamenti sul fair value del Bitcoin piuttosto che da un effettivo esborso di cassa operativo. Durante il secondo trimestre, MARA ha prodotto 2.422 BTC vendendone 2.213, circa il 91% dell’output trimestrale, a un prezzo medio di 73.078 dollari: la maggior parte della riduzione della tesoreria nel semestre risale però al primo trimestre, quando la società ha ceduto 20.880 BTC per circa 1,5 miliardi di dollari.

Incremento della capacità e dell’efficienza mineraria

Sul fronte operativo, MARA ha comunque continuato a rafforzare l’infrastruttura di mining. L’hashrate energizzato ha raggiunto 70,3 EH/s al 30 giugno, in crescita del 22% su base annua rispetto ai 57,4 EH/s dell’anno precedente, mentre l’efficienza dei miner è migliorata a 17,3 joule per terahash dai precedenti 18,3. La capacità energetica totale è passata da 1,7 a 1,9 gigawatt. Questi numeri mostrano come, nonostante la perdita contabile legata al valore del Bitcoin, il business minerario stia comunque scalando in termini di potenza di calcolo disponibile.

Acquisizioni infrastrutturali a supporto della strategia di crescita

Parte del nuovo credito garantito da Bitcoin sembra destinato a finanziare l’espansione di MARA nel settore energetico e computazionale, collegando così la gestione della tesoreria alla crescita infrastrutturale della società.

Acquisizione di Long Ridge Energy & Power in Ohio

Il 29 aprile MARA ha siglato un accordo per acquisire il 100% di Long Ridge Energy & Power. La proprietà comprende un impianto a gas a ciclo combinato da 485 MW a Hannibal, Ohio, che la società prevede di portare a 505 MW nel primo trimestre 2027, oltre a più di 1.600 acri contigui con accesso ad acqua, fibra e ferrovia. Il sito si trova accanto alle operazioni di data center che MARA già gestisce a Hannibal.

La transazione ha un valore d’impresa di circa 1,5 miliardi di dollari, incluso un debito assunto di quasi 900 milioni di dollari, secondo la comunicazione finanziaria diffusa da MARA il 9 agosto. La società ha inoltre ottenuto da Barclays un impegno per una linea bridge senior garantita di durata 364 giorni fino a 785 milioni di dollari, che potrà fungere da finanziamento di riserva per parte del debito legato all’acquisizione. Il sito è progettato per supportare fino a 2 gigawatt di capacità, che MARA intende destinare a carichi di lavoro di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni oltre all’infrastruttura energetica tradizionale. L’operazione resta soggetta alle approvazioni regolatorie, con scadenza per il closing fissata al 30 novembre 2026, estendibile se necessario.

Acquisto di sito in Texas per espansione di mining e computing

MARA ha inoltre avviato un’altra grande acquisizione infrastrutturale in Texas. Con l’accordo annunciato a luglio, la società sta acquisendo più di 1.200 acri nella contea di Matagorda, con accesso a una capacità di rete iniziale di 1 GW prevista entro ottobre 2027 e fino a 2 GW entro aprile 2028. In collaborazione con Starwood Digital Ventures, MARA intende sviluppare il sito per calcolo ad alte prestazioni, servizi di compute flessibile e mining di Bitcoin. Secondo il deposito SEC, la struttura con Starwood prevede joint venture specifiche per singolo sito, costituite dopo che Starwood assicura i clienti qualificanti, con MARA che contribuisce con i terreni e Starwood che fornisce capitale a fronte del valore di quegli asset, prima che MARA debba investire ulteriore liquidità propria.

Al 30 giugno MARA disponeva di 421,3 milioni di dollari in liquidità e disponibilità equivalenti, oltre a circa 2,1 miliardi di dollari in Bitcoin, per un valore combinato di cassa e asset digitali di circa 2,5 miliardi di dollari. La società aveva inoltre ancora circa 1,5 miliardi di dollari di capacità inutilizzata nel proprio programma di equity at-the-market, attraverso il quale non ha venduto alcuna azione nei primi sei mesi del 2026.

FAQ

Perché MARA ha venduto Bitcoin nella prima metà del 2026?

MARA ha venduto Bitcoin per finanziare le operazioni correnti, sostenere gli investimenti di crescita e gestire la liquidità aziendale, nell’ambito della sua strategia rivista di gestione della tesoreria.

Come ha utilizzato MARA le proprie riserve di Bitcoin come garanzia?

MARA ha impegnato 18.750 BTC come collaterale per ottenere 600 milioni di dollari di finanziamento incrementale da Coinbase e Two Prime, destinati a supportare progetti di espansione infrastrutturale.

Che impatto hanno avuto i movimenti di prezzo del Bitcoin sui bilanci di MARA?

Il calo del prezzo del Bitcoin ha ridotto il valore equo delle riserve detenute da MARA di circa 1,4 miliardi di dollari, contribuendo a una perdita netta di 1,87 miliardi di dollari nel primo semestre 2026.

Quali investimenti infrastrutturali sta portando avanti MARA?

MARA sta acquisendo Long Ridge Energy & Power in Ohio per circa 1,5 miliardi di dollari e un ampio sito in Texas, con l’obiettivo di espandere la propria infrastruttura energetica e computazionale.

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