Due colossi cinesi dell’intelligenza artificiale, due destini opposti. Mentre Tencent chiude un trimestre da record e annuncia nuovi investimenti AI Tencent per la seconda metà del 2026, DeepSeek — la startup che aveva sorpreso il mondo con modelli economici e competitivi — è costretta a fermare la raccolta fondi per i costi crescenti dei data center. La stessa corsa all’intelligenza artificiale, in Cina, produce oggi risultati radicalmente diversi in base a chi la finanzia.
Summary
Punti chiave
- Tencent ha registrato ricavi per RMB 196,5 miliardi nel primo trimestre 2026, in crescita del 9% su base annua.
- L’utile operativo del core business è salito del 17% a RMB 84,4 miliardi, mentre l’utile netto si è ridotto tra RMB 58,1 e 69,8 miliardi per effetto della spesa AI.
- La spesa in conto capitale per l’AI ha toccato RMB 31,9 miliardi (circa 4,4 miliardi di dollari) solo nel primo trimestre, con un ulteriore aumento previsto nel secondo semestre.
- DeepSeek ha raccolto circa 7,4 miliardi di dollari, con una valutazione oltre i 50 miliardi a giugno 2026, ma ha poi sospeso la raccolta per i costi dei data center.
- Le restrizioni Usa sull’export di chip avanzati costringono i laboratori cinesi a usare hardware più vecchio o alternative domestiche.
La solida performance finanziaria di Tencent sostiene gli investimenti aggressivi in AI
I numeri diffusi da Tencent confermano che il colosso di WeChat può permettersi di spendere pesantemente in intelligenza artificiale senza compromettere la tenuta del business tradizionale. È proprio questa solidità finanziaria a spiegare perché, a differenza di altri concorrenti, Tencent riesca a trattare la spesa AI come una voce di bilancio gestibile e non come un rischio esistenziale.
Crescita dei ricavi e profitti nel primo trimestre 2026
I risultati del primo trimestre 2026, diffusi il 13 maggio, mostrano ricavi per RMB 196,5 miliardi, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato, va detto, è arrivato leggermente sotto le attese degli analisti. Il segnale più interessante, però, arriva dall’utile operativo generato dalle attività core — quindi escludendo i nuovi prodotti AI — che è cresciuto del 17% raggiungendo RMB 84,4 miliardi. Gaming, pubblicità e servizi cloud non si stanno semplicemente mantenendo stabili: stanno accelerando.
L’utile netto, invece, si è fermato in una fascia compresa tra RMB 58,1 miliardi e RMB 69,8 miliardi. Il divario tra un utile operativo robusto e un utile netto più compresso racconta una sola storia: Tencent sta spendendo con decisione sull’intelligenza artificiale, e questo pesa direttamente sui margini finali.
Spese in capitali per AI e piani futuri
La spesa in conto capitale dedicata all’AI ha raggiunto RMB 31,9 miliardi nel solo primo trimestre, circa 4,4 miliardi di dollari ai cambi attuali. Il management ha già segnalato un aumento sostanziale della spesa in capitale per l’AI nella seconda metà del 2026, un’indicazione che gli investimenti AI Tencent non sono destinati a rallentare nel breve termine.
I risultati del secondo trimestre 2026, attesi per il 12 agosto, saranno osservati con particolare attenzione dagli analisti, che stimano una crescita dei ricavi di circa il 10% su base annua. È un test importante per capire se la traiettoria di spesa aggressiva sull’AI continuerà a essere sostenuta dalla crescita del business principale.
DeepSeek interrompe la raccolta fondi a causa dell’aumento dei costi infrastrutturali per l’AI
DeepSeek ha raccolto circa 7,4 miliardi di dollari di finanziamenti esterni, spingendo la propria valutazione oltre i 50 miliardi di dollari a giugno 2026. Da allora, però, la società ha sospeso ulteriori round di raccolta perché i costi delle infrastrutture per i data center stanno consumando la liquidità più rapidamente di quanto previsto inizialmente.
È un dettaglio che pesa: una startup capace di sorprendere il mondo con modelli efficienti e a basso costo si trova ora a fronteggiare la sfida opposta, cioè la scalabilità dell’infrastruttura fisica necessaria per sostenere quella stessa efficienza. Il fondatore di DeepSeek, Liang Wenfeng, ha imposto una condizione insolita ai propri investitori: nessuna possibilità di sottrarre talenti dall’azienda, segno di quanto la ritenzione delle competenze sia diventata una priorità strategica in un momento di pressione sulla liquidità.
L’impatto delle restrizioni Usa sull’export di chip sullo sviluppo AI cinese
Le restrizioni statunitensi sull’export dei chip verso la Cina limitano l’accesso ai semiconduttori più avanzati prodotti da Nvidia e da altri produttori americani. Questo costringe i laboratori cinesi di intelligenza artificiale a scegliere tra tre strade: accumulare hardware più datato, sviluppare alternative domestiche, oppure trovare soluzioni architetturali creative per compensare la mancanza di potenza di calcolo di ultima generazione.
Perché conta: questa barriera regolatoria non colpisce in modo uniforme tutte le aziende cinesi. Aumenta l’intensità di capitale richiesta a ogni laboratorio AI del paese, perché ogni soluzione alternativa comporta investimenti aggiuntivi rispetto ai costi infrastrutturali di base. Chi ha le spalle larghe, come Tencent, può assorbire questo sovraccosto. Chi opera con margini più stretti, come DeepSeek, lo sente immediatamente sulla cassa disponibile.
Traiettorie divergenti nel panorama AI cinese
Tencent e DeepSeek rappresentano oggi due polarità dello stesso settore. Da un lato c’è un’azienda con decenni di business generatori di cassa, capace di trattare la spesa AI come una voce all’interno di un’operazione diversificata. Dall’altro c’è un team tecnico brillante, una valutazione da 50 miliardi di dollari, e una domanda molto concreta su quanto tempo possa durare quella liquidità senza nuovi round.
Per Tencent, la crescita del 17% negli utili operativi del core business offre al management una copertura significativa per continuare a spendere sull’intelligenza artificiale. Per DeepSeek, la sospensione della raccolta fondi apre interrogativi sul burn rate e sull’autonomia finanziaria, in un mercato dove Tencent, Alibaba, Baidu e ByteDance stanno versando decine di miliardi di dollari nell’AI. La distanza tra chi può finanziare la propria corsa tecnologica con i profitti e chi dipende dagli investitori esterni potrebbe presto diventare il vero spartiacque del settore AI cinese, più delle prestazioni dei singoli modelli.
FAQ
Come ha performato Tencent finanziariamente nel primo trimestre 2026?
Tencent ha registrato ricavi per RMB 196,5 miliardi, in crescita del 9% su base annua, e l’utile operativo delle attività core è salito del 17% a RMB 84,4 miliardi.
Perché l’utile netto di Tencent non è cresciuto quanto l’utile operativo?
L’utile netto di Tencent si è compresso tra RMB 58,1 miliardi e RMB 69,8 miliardi a causa della spesa aggressiva sull’intelligenza artificiale.
Quali sono le ragioni dietro la sospensione della raccolta fondi di DeepSeek?
DeepSeek ha sospeso la raccolta fondi perché i costi crescenti delle infrastrutture per i data center stanno consumando la liquidità più velocemente di quanto previsto.
Come influiscono le restrizioni Usa sull’export di chip sulle aziende AI cinesi?
Le restrizioni americane limitano l’accesso ai chip avanzati, costringendo i laboratori AI cinesi a fare ricorso a hardware più vecchio, alternative domestiche o nuove soluzioni architetturali.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

