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Limite acquisto crypto in Russia: 300.000 rubli, solo Bitcoin, Ethereum e USDT

Il tetto è fissato a 300.000 rubli l’anno, poco più di 3.630 dollari, ed è il numero attorno al quale ruota da giorni il dibattito sulla nuova regolamentazione crypto russa. La Banca di Russia ha reso pubblica l’11 agosto 2026 una bozza di direttiva che restringe drasticamente la lista delle criptovalute acquistabili dagli investitori retail non qualificati: solo Bitcoin, Ethereum e la stablecoin USDT di Tether. Il documento arriva una settimana dopo la firma della Legge Federale 282-FZ da parte del presidente Vladimir Putin, e introduce per la prima volta un vincolo esplicito sul limite acquisto crypto in Russia per i piccoli investitori.

Punti chiave

  • La Legge Federale 282-FZ, firmata da Putin il 4 agosto 2026, fissa un tetto di 300.000 rubli l’anno per broker sugli acquisti crypto degli investitori non qualificati.
  • La Banca di Russia ha pubblicato l’11 agosto 2026 una bozza che ammette solo Bitcoin, Ethereum e USDT per questa categoria di investitori.
  • La consultazione pubblica sulla bozza resta aperta fino al 24 agosto 2026.
  • La direttiva entrerà in vigore intorno al 1° settembre 2026, dopo la finalizzazione del testo.
  • Prima di operare per la prima volta, gli investitori non qualificati dovranno superare un test di rischio della Banca di Russia.

Il tetto da 300.000 rubli e la lista dei tre asset ammessi

Il limite quantitativo è già legge. La Legge Federale 282-FZ, approvata dalla Duma di Stato il 21 luglio e firmata da Putin il 4 agosto, stabilisce che gli investitori non qualificati non possano superare i 300.000 rubli annui per ogni singolo broker, exchange o gestore con cui operano. Gli investitori qualificati, invece, non hanno alcun vincolo di importo.

Quello che la legge non specificava era quali valute rientrassero nel perimetro consentito. La Banca di Russia ha colmato questa lacuna con la bozza dell’11 agosto, individuando in Bitcoin, Ethereum e USDT gli unici asset che soddisfano i criteri di liquidità richiesti: almeno due anni di capitalizzazione di mercato e volumi di scambio adeguati, oltre a cinque anni di storico dei prezzi su una borsa estera autorizzata.

Perché la selezione è così ristretta

Il criterio dei cinque anni di storico su exchange internazionali licenziati taglia fuori automaticamente asset più giovani o meno consolidati, incluso XRP, che non compare nella whitelist attuale. Questo spiega perché conta la scelta della Banca di Russia: non si tratta solo di un elenco provvisorio, ma di uno standard che privilegia liquidità comprovata e tracciabilità dei prezzi rispetto alla capitalizzazione istantanea. Altri token potranno essere aggiunti in futuro, ma solo se dimostreranno lo stesso storico di volumi e prezzi richiesto oggi ai tre asset ammessi.

Consultazione pubblica e tempi di entrata in vigore

La bozza resta aperta ai commenti del pubblico, da indirizzare al servizio di tutela dei consumatori della Banca di Russia, fino al 24 agosto 2026. Una volta finalizzata, la direttiva entrerà in vigore dieci giorni dopo la pubblicazione ufficiale, un calendario che la porta a coincidere quasi esattamente con l’entrata in vigore delle disposizioni principali della Legge Federale 282-FZ, prevista per circa il 1° settembre 2026.

La Banca di Russia ha chiarito che le restrizioni servono a proteggere gli investitori non qualificati dalle oscillazioni improvvise e imprevedibili dei prezzi delle crypto. Per questo, prima di effettuare la prima operazione, indipendentemente dall’importo, sarà obbligatorio superare un test di rischio della Banca di Russia e prendere visione dei rischi legati agli investimenti in asset digitali.

Il combinato tra tetto annuale e lista ristretta segna un cambio di passo nella regolamentazione crypto russa: da un lato limita l’esposizione dei piccoli risparmiatori, dall’altro consolida il ruolo della Banca di Russia come unico arbitro di quali asset digitali possano circolare legalmente sul mercato retail attraverso broker, exchange o gestori autorizzati.

FAQ

Qual è il limite annuale di acquisto crypto per gli investitori retail non qualificati in Russia?

Gli investitori retail non qualificati in Russia possono acquistare fino a 300.000 rubli di criptovalute all’anno per ciascun broker.

Quali criptovalute possono acquistare gli investitori non qualificati secondo la nuova regolamentazione?

Possono acquistare solo Bitcoin, Ethereum e la stablecoin USDT di Tether, secondo la bozza di direttiva della Banca di Russia.

Quando entreranno in vigore il tetto di acquisto e la whitelist delle criptovalute?

La direttiva dovrebbe entrare in vigore intorno al 1° settembre 2026, dopo la consultazione pubblica e la finalizzazione del testo.

Ci sono requisiti da soddisfare prima che un investitore retail possa negoziare crypto secondo le nuove regole?

Sì, gli investitori retail non qualificati devono superare un test di rischio della Banca di Russia prima della loro prima operazione.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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