HomeBlockchainSicurezzaProtezione account AI: perché Claude non ha l'autenticazione a due fattori

Protezione account AI: perché Claude non ha l’autenticazione a due fattori

Anche i chatbot che usiamo ogni giorno per scrivere email o cercare informazioni possono diventare bersaglio di un attacco informatico. Gli account su piattaforme come ChatGPT, Claude e Perplexity custodiscono conversazioni, documenti e dati personali, e per questo la protezione account AI è diventata una competenza pratica che ogni utente dovrebbe conoscere, non un dettaglio riservato agli esperti di sicurezza informatica. TechCrunch ha pubblicato una guida dettagliata per capire come accorgersi di un accesso sospetto e come reagire, piattaforma per piattaforma.

Punti chiave

  • Gli hacker possono colpire gli account su ChatGPT, Claude e Perplexity proprio come qualsiasi altro servizio online.
  • L’autenticazione multifattore è disponibile su ChatGPT e Perplexity, ma non su Claude.
  • Claude non usa password: l’accesso avviene tramite un link inviato via email.
  • Su ChatGPT e Claude è possibile vedere le sessioni attive e disconnettere i dispositivi sospetti; Perplexity permette solo di uscire da tutte le sessioni senza mostrarle.
  • Il reset password su ChatGPT avviene con un codice a sei cifre inviato via email.

Perché gli account su ChatGPT, Claude e Perplexity finiscono nel mirino degli hacker

Un account AI compromesso non è diverso, nella sostanza, da un profilo social violato: chi entra senza permesso può leggere cronologie di conversazioni, dati personali condivisi con il chatbot e, in alcuni casi, informazioni professionali o sensibili caricate nel tempo. Per questo motivo TechCrunch ha deciso di applicare alle piattaforme AI lo stesso approccio già usato per social network e app di messaggistica, offrendo una guida pratica per riconoscere segnali di intrusione.

La raccomandazione di base resta quella valida per qualsiasi servizio online: usare password uniche, conservarle in un password manager e attivare, dove possibile, l’autenticazione multifattore. In questo modo, anche se qualcuno riuscisse a rubare la password, non potrebbe comunque accedere senza il secondo elemento di verifica.

Come verificare le sessioni attive e scoprire accessi sospetti

Il primo passo per capire se un account è stato violato è controllare da quali dispositivi risulta collegato. Le tre piattaforme gestiscono questa funzione in modo diverso, ed è qui che la verifica sicurezza ChatGPT e quella delle altre app si differenziano più nettamente.

ChatGPT

Su browser desktop, basta cliccare sul proprio username in basso a sinistra, poi su “Settings”, quindi “Security and Login” e infine “Active Sessions”. Da qui si vede esattamente dove è collegato l’account: se compare un dispositivo non riconosciuto, si può disconnettere singolarmente oppure cliccare su “Log out all” per chiudere tutte le sessioni insieme.

Claude

Per la gestione sessioni Claude, il percorso è simile ma passa da “Settings” e poi “Account”, dove si trova la sezione “Active sessions”. Passando il mouse su una sessione non riconosciuta compaiono tre puntini verticali che permettono di cliccare su “Log out” o “Terminate”. È anche possibile disconnettere tutti i dispositivi in un colpo con “Log out of all devices”.

Perplexity

Perplexity si comporta diversamente dalle altre due: non mostra affatto dove l’account è collegato. Chi teme un accesso non autorizzato deve andare su “All settings” e cliccare su “Sign out of all sessions”, confermando l’operazione. Non essendoci una lista di dispositivi visibile, l’unica strada è disconnettersi ovunque e poi rientrare.

Autenticazione a più fattori, login senza password e reset: le differenze che contano

Le tre piattaforme non offrono lo stesso livello di protezione integrata, e conoscere queste differenze è essenziale per capire dove serve più attenzione. L’autenticazione multifattore AI è disponibile su ChatGPT e Perplexity, mentre Claude ne è privo per una scelta architetturale precisa di Anthropic.

Invece di chiedere una password, Claude invia sempre un link di accesso via email: è un accesso senza password Claude che elimina di fatto la possibilità di modificare le credenziali, perché semplicemente non esistono. Chi vuole rientrare nel proprio account deve inserire l’indirizzo email e attendere il link di login.

Su ChatGPT, invece, il reset password ChatGPT segue una procedura classica: dopo essersi disconnessi, si clicca su “Log in”, si inserisce l’email, si seleziona “Forgot password” e si prosegue con “Continue”. A quel punto arriva un’email contenente un codice a sei cifre da inserire sulla pagina di login per impostare una nuova password. Su Perplexity il meccanismo è simile ma passa da un codice a sei cifre inviato al momento del nuovo accesso, oppure da un link diretto contenuto nell’email stessa.

Questa disomogeneità tra piattaforme conta perché sposta la responsabilità della sicurezza in punti diversi: su Claude, ad esempio, la vera porta d’ingresso diventa l’account email associato, non una password separata. Chi affida la propria casella di posta a credenziali debordi rischia quindi di esporre indirettamente anche l’accesso al chatbot.

La guida di TechCrunch per la protezione degli account AI

La guida, firmata da Lorenzo Franceschi-Bicchierai, senior writer di TechCrunch specializzato in hacking, cybersecurity e privacy, fornisce istruzioni passo passo per ognuna delle tre piattaforme, così da rendere il controllo accessibile anche a chi non ha competenze tecniche avanzate. La logica è sempre la stessa: verificare le sessioni attive, disconnettere ciò che non si riconosce e, dove disponibile, rafforzare l’accesso con la autenticazione multifattore.

Chi sospetta un’intrusione dovrebbe agire subito, disconnettendo tutti i dispositivi e cambiando le credenziali quando possibile, anche perché un chatbot conserva spesso mesi di conversazioni che raccontano molto di chi lo usa.

FAQ

Come posso controllare se il mio account ChatGPT è stato violato?

Apri ChatGPT nel browser, vai su Settings, poi Security and Login e infine Active Sessions per vedere quali dispositivi risultano collegati. Da lì puoi disconnettere un singolo dispositivo sospetto oppure chiudere tutte le sessioni insieme.

Claude usa le password per l’accesso?

No. Claude utilizza un sistema di login senza password che invia un link di accesso direttamente via email.

L’autenticazione a più fattori è disponibile su tutte queste piattaforme AI?

L’autenticazione multifattore è disponibile su ChatGPT e Perplexity, ma non su Claude.

Cosa devo fare se sospetto un accesso non autorizzato su Perplexity?

Bisogna uscire da tutte le sessioni tramite il menu delle impostazioni e poi effettuare nuovamente l’accesso con la propria email e il codice a sei cifre ricevuto.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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