Per un decennio, gli analisti del settore finanziario hanno previsto la fine della carta di pagamento, schiacciata dall’ascesa dei trasferimenti diretti tra conti bancari. I numeri raccontano però una storia diversa, e proprio da questa contraddizione parte la riflessione sui pagamenti consumer del futuro: le carte non stanno scomparendo, si stanno trasformando, mentre accanto a loro cresce un secondo pilastro, quello del Pay by Bank, che sta passando da opzione di nicchia a componente strutturale dell’ecosistema.
Summary
Punti chiave
- Le transazioni globali con carta hanno raggiunto 776 miliardi nel 2024 e sono attese a 1.100 miliardi entro il 2029.
- I volumi delle transazioni Account-to-Account (A2A) a livello globale dovrebbero salire da 60 miliardi nel 2024 a oltre 185 miliardi entro il 2029.
- Le carte si stanno evolvendo in credenziali programmabili e tokenizzate, al centro di wallet digitali e checkout integrati.
- Il Pay by Bank sta diventando un pilastro strutturale del mix di pagamento, soprattutto in Europa.
- Banche, issuer e acquirer devono adottare un modello operativo unificato e basato sui dati per gestire la realtà multi-rail.
Tendenze globali nella crescita delle transazioni di pagamento consumer
I dati sui volumi mondiali smentiscono chi immaginava un declino della carta di pagamento: la crescita continua, ma in parallelo a un boom ancora più rapido dei trasferimenti diretti tra conti. Questo doppio binario è il punto di partenza per capire come cambieranno i pagamenti consumer del futuro nei prossimi anni.
Le previsioni sulle carte fino al 2029
Le transazioni globali con carta hanno toccato i 776 miliardi nel 2024 e sono destinate a salire a 1.100 miliardi entro il 2029, secondo i dati citati nel dibattito di settore. È una traiettoria che smonta il racconto della “morte della carta” ripetuto per anni: il volume delle transazioni con carta continua a crescere in modo robusto, anche in un mondo dominato dai pagamenti in tempo reale.
Nello stesso periodo, i volumi delle transazioni Account-to-Account a livello globale sono previsti in aumento da 60 miliardi nel 2024 a oltre 185 miliardi entro il 2029. Il tasso di crescita relativo dell’A2A è quindi molto più marcato di quello delle carte, segno che i trasferimenti diretti tra conti stanno guadagnando terreno più rapidamente, pur partendo da una base numerica ancora inferiore.
Questo scenario spiega perché il mercato osservi con attenzione l’evoluzione dei sistemi di pagamento multi-rail: non si tratta di un rail che sostituisce l’altro, ma di due traiettorie di crescita che convivono e si intrecciano nello stesso ecosistema.
L’evoluzione tecnologica di carte e Pay by Bank
La carta non è più semplicemente uno strumento fisico di pagamento: è diventata un’infrastruttura digitale programmabile che vive dentro wallet, app e processi di checkout automatizzati. Questo cambiamento tecnico è il motivo per cui la crescita dei volumi con carta non si è arrestata nonostante l’espansione dei trasferimenti diretti.
Carte programmabili e tokenizzate nei wallet digitali
I dati sui volumi mostrano che le carte non vengono spiazzate, ma ridefinite come credenziali programmabili e tokenizzate, posizionate al centro dei wallet digitali, del checkout integrato e, sempre più spesso, del commercio avviato da agenti automatizzati. La tokenizzazione nei pagamenti sta quindi cambiando la natura stessa della carta, trasformandola da pezzo di plastica a credenziale digitale flessibile, capace di adattarsi a nuovi contesti d’uso.
Crescita di Pay by Bank da nicchia a pilastro strutturale
In parallelo, il Pay by Bank sta scalando da opzione marginale al checkout a componente strutturale del mix di pagamento consumer, soprattutto in Europa e, in misura crescente, anche in altri mercati. Questa transizione conta perché ridisegna gli equilibri competitivi tra banche, issuer e acquirer: chi controlla l’accesso diretto al conto corrente del consumatore guadagna un canale alternativo alle reti di carte tradizionali, con implicazioni dirette sui costi di accettazione e sull’economia degli esercenti.
Ecosistema di pagamento multi-rail e sfide operative
Gestire contemporaneamente più binari di pagamento non è solo una questione tecnologica, ma un problema organizzativo che riguarda direttamente banche, issuer e acquirer. La complessità operativa di questo scenario è probabilmente la sfida più sottovalutata dell’intero settore.
Modelli operativi unificati e basati sull’intelligenza
Per affrontare la realtà multi-rail, banche, issuer e acquirer hanno bisogno di un modello operativo unificato, resiliente e guidato dai dati, capace di gestire in parallelo carte, trasferimenti A2A e nuovi canali emergenti senza frammentare l’esperienza del consumatore né moltiplicare i rischi operativi. Questa esigenza segna un cambio di prospettiva rispetto al passato, quando ogni rail veniva gestito con sistemi e team separati.
Proprio per questo, entro il 2026 il dibattito che opponeva “carte contro Pay by Bank” appare superato: la conversazione deve spostarsi sull’intero ecosistema dei pagamenti consumer, considerato come un sistema integrato piuttosto che come una scelta binaria tra due alternative concorrenti. Chi continua a pensare per silos rischia di perdere quote di mercato verso operatori capaci di offrire un’esperienza fluida su tutti i canali contemporaneamente.
Innovazioni e implicazioni economiche nei pagamenti consumer
Oltre alla tecnologia, a ridefinire i pagamenti consumer del futuro intervengono due forze parallele: l’arrivo del commercio guidato da agenti automatizzati e la pressione crescente di regole, rimborsi e margini sugli esercenti. Sono due fronti distinti ma collegati, perché entrambi impattano direttamente sui conti economici di issuer e acquirer.
Esempi di commercio agentico
Tra gli esempi citati nel dibattito di settore figurano Visa TAP, Mastercard Agent Pay e Google AP2, iniziative che permettono ad agenti software di avviare autonomamente transazioni per conto del consumatore. Questo tipo di commercio agentico pone interrogativi concreti sull’infrastruttura dei pagamenti, sulla gestione delle frodi e sui diritti di contestazione, perché sposta parte del processo decisionale dal consumatore umano a un sistema automatizzato che agisce in sua vece.
A questo si aggiunge il peso della pressione regolamentare, delle regole di rimborso e dell’economia degli esercenti, tre fattori che incidono direttamente sui conti economici di issuer e acquirer. Non si tratta solo di innovazione tecnologica: le decisioni normative e le condizioni commerciali imposte ai merchant possono spostare margini significativi da un attore all’altro della catena del valore, indipendentemente da quanto sofisticata sia la tecnologia sottostante.
FAQ
Le carte stanno per essere sostituite dal Pay by Bank nei pagamenti consumer?
No. Le carte continuano a crescere e si stanno ridefinendo come credenziali digitali programmabili, mentre il Pay by Bank si sta affermando come pilastro complementare, non come sostituto.
Quale tecnologia sta cambiando la natura delle carte nei pagamenti?
Le carte si stanno evolvendo in credenziali programmabili e tokenizzate, posizionate al centro dei wallet digitali e dei processi di checkout integrato.
Perché il confronto “carte contro Pay by Bank” è considerato superato?
Perché l’ecosistema dei pagamenti consumer del futuro integra più canali contemporaneamente, e richiede un approccio unificato piuttosto che una scelta binaria tra due alternative.
Che tipo di modelli operativi servono per gestire sistemi di pagamento multi-rail moderni?
Servono modelli operativi unificati, resilienti e guidati dai dati, che permettano a banche, issuer e acquirer di gestire più rail di pagamento senza frammentare l’esperienza del consumatore.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

