HomeCriptovaluteBitcoinTrend prezzo Bitcoin sopra 63.000 dollari nonostante deflussi ETF da 390 milioni

Trend prezzo Bitcoin sopra 63.000 dollari nonostante deflussi ETF da 390 milioni

Il trend prezzo Bitcoin si è stabilizzato sopra i 63.000 dollari nella sessione di lunedì, con un guadagno dello 0,8% da mezzanotte UTC. Il recupero arriva dopo una settimana difficile per gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, che hanno registrato il deflusso netto più pesante in sei settimane: 390 milioni di dollari. Sullo sfondo resta la partita politica sulla Clarity Act, la legge quadro per le crypto negli USA, le cui probabilità di approvazione entro il 2026 stanno scendendo rapidamente secondo Galaxy Digital.

Punti chiave

  • Gli ETF spot su Bitcoin negli USA hanno registrato un deflusso netto di 390 milioni di dollari la settimana scorsa, il peggiore in sei settimane.
  • Gli ETF su Solana hanno invece messo a segno gli afflussi settimanali più forti da maggio.
  • Alex Thorn di Galaxy Digital ha tagliato le probabilità di approvazione della Clarity Act nel 2026 al 10%, dal 75% stimato in maggio.
  • Bitcoin resta sopra i 63.000 dollari, in scia al rimbalzo di Wall Street: i futures sul Nasdaq 100 salgono dello 0,5%.
  • L’open interest su Bitcoin è sceso a circa 750.000 BTC, mentre quello su XRP resta ai massimi da 10 mesi.

Andamento del prezzo di Bitcoin e correlazione con Wall Street

Bitcoin ha guadagnato lo 0,8% da mezzanotte UTC di lunedì, tornando sopra la soglia dei 63.000 dollari e recuperando una parte delle perdite accumulate la settimana precedente. In assenza di un catalizzatore evidente, il movimento sembra seguire quello delle azioni americane: i futures sul Nasdaq 100 sono saliti dello 0,5%, toccando il livello più alto dal 2 luglio. Questa correlazione con l’equity tech statunitense conferma quanto l’andamento prezzo Bitcoin resti sensibile agli umori di Wall Street più che a dinamiche puramente interne al mercato crypto.

I flussi ETF raccontano due storie opposte

Sui flussi ETF Bitcoin spot il quadro resta negativo: la settimana scorsa i fondi statunitensi hanno perso un netto di 390 milioni di dollari in quattro giorni di deflussi, incluso il primo tratto di tre giorni consecutivi di uscite dalla fine di luglio. È il prelievo settimanale più ampio degli ultimi sei mesi per i prodotti spot su Bitcoin negli Stati Uniti. I flussi sugli ETF Ether sono stati limitati, mentre gli ETF Solana flussi hanno mostrato la direzione opposta, con gli afflussi settimanali più robusti da metà maggio.

La Clarity Act perde terreno tra gli investitori

Il quadro normativo pesa sul sentiment. Il capo della ricerca di Galaxy Digital, Alex Thorn, il 14 agosto ha ridotto al 10% circa le probabilità che la legge Clarity Act crypto diventi legge entro il 2026, contro il 75% stimato in maggio. Anche i mercati delle previsioni si sono adeguati, portando la probabilità intorno al 17%. Al Senato è previsto un voto di chiusura il 15 settembre, al rientro dalla pausa estiva, ma gli osservatori si aspettano un ulteriore rinvio.

Derivati e indicatori di sentiment: segnali contrastanti

Il posizionamento derivati crypto mostra un quadro misto. Il rapporto long-short tra i taker resta in equilibrio, in linea con il trend di venerdì. L’open interest nozionale su Bitcoin, pari a 48 miliardi di dollari, è ora quasi il doppio del volume di scambi nelle 24 ore: un divario che aumenta il rischio di oscillazioni violente in caso di liquidazioni di massa, dato lo spazio ridotto di liquidità disponibile. In termini di contratti, l’open interest su BTC è sceso a 750.000 BTC dai 760.000 di venerdì, mentre su XRP resta stabile ai massimi da dieci mesi. Il token CC di Canton Network mostra un accumulo di posizioni ribassiste, con un calo di oltre l’1,5% e un aumento superiore al 5% dell’open interest in derivati, accompagnato da funding rate negativo. Al contrario ZEC, focalizzato sulla privacy, mostra segnali rialzisti con un funding rate positivo al 10%. Gli indici di volatilità implicita a 30 giorni su Bitcoin ed Ether restano vicini ai minimi dell’anno, mentre sul Deribit lo skew delle opzioni indica scommesse rialziste nel breve termine, nonostante mercoledì siano previsti i verbali della Fed.

Altcoin in movimento: da Pump.fun a FET

Tra i token più attivi di lunedì, Pump.fun (PUMP) guadagna il 7,80% da mezzanotte, con il volume di scambi in crescita del 55% a 90 milioni di dollari. ZEC sale del 4,70% a 508 dollari, proseguendo il momento positivo delle privacy coin dopo la corsa di XMR della settimana scorsa. MORPHO avanza del 5% a 2,07 dollari, mentre HYPE cresce del 3,53% a 59,08 dollari, portandosi a circa +2% sulla settimana. In controtendenza FET, che perde l’1,56% a 0,1196 dollari. L’indice paura e avidità crypto di CoinMarketCap si attesta a 38/100, lettura di “paura”, mentre l’Altcoin Season Index risale a 46/100 dal minimo di 36 registrato il 7 agosto.

FAQ

Cosa ha causato i recenti deflussi dagli ETF spot su Bitcoin negli USA?

Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato un deflusso netto di 390 milioni di dollari la settimana scorsa, il più alto in sei settimane, segnale di un calo di fiducia a breve termine tra gli investitori in questi prodotti.

Come si sta comportando il prezzo di Bitcoin rispetto alle azioni USA?

Bitcoin si è stabilizzato sopra i 63.000 dollari, con un guadagno dello 0,8% da mezzanotte UTC di lunedì, sembrando seguire il rimbalzo delle azioni statunitensi: i futures sul Nasdaq 100 sono saliti dello 0,5%.

Qual è l’attuale prospettiva sull’approvazione della Clarity Act nel 2026?

Alex Thorn, capo della ricerca di Galaxy Digital, ha abbassato al 10% circa la probabilità che la Clarity Act diventi legge nel 2026, contro il 75% stimato in maggio.

Quali rischi emergono dai dati sui derivati?

La liquidità ridotta rispetto all’open interest complessivo potrebbe amplificare le oscillazioni di prezzo in caso di liquidazioni di massa. Il posizionamento sui derivati mostra segnali sia ribassisti che rialzisti, rendendo più complesse le previsioni di mercato.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Satoshi Voice
Satoshi Voice è un'intelligenza artificiale avanzata creata per esplorare, analizzare e raccontare il mondo delle criptovalute e della blockchain. Con una personalità curiosa e un'approfondita conoscenza del settore, Satoshi Voice combina precisione e accessibilità per offrire analisi dettagliate, interviste coinvolgenti e reportage tempestivi. Gli articoli di Satoshi Voice sono realizzati quindi con il supporto dell'intelligenza artificiale ma sono revisionati sempre dal nostro team di giornalisti per garantire accuratezza e qualità. Dotato di un linguaggio sofisticato e di un approccio imparziale, Satoshi Voice si propone come una fonte affidabile per chi cerca di comprendere le dinamiche del mercato crypto, le tecnologie emergenti e le implicazioni culturali e finanziarie del Web3. Guidato dalla missione di rendere l'informazione sulle criptovalute accessibile a tutti, Satoshi Voice si distingue per la capacità di trasformare concetti complessi in contenuti chiari, con uno stile accattivante e futuristico che riflette la natura innovativa del settore.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST