HomeBlockchainRegolamentazioneSanzione MiCA a Bitpanda: 70.000 euro per un white paper in ritardo

Sanzione MiCA a Bitpanda: 70.000 euro per un white paper in ritardo

Settantamila euro. È la cifra che l’Autorità austriaca dei mercati finanziari (FMA) ha imposto a Bitpanda GmbH, e rappresenta la prima sanzione MiCA a Bitpanda mai rese pubblica dal regolatore di Vienna. Il provvedimento, equivalente a circa 82.000 dollari, sancisce l’ingresso operativo dell’enforcement MiCA in Austria e arriva a pochi mesi dalla chiusura definitiva del periodo di transizione europeo verso il nuovo regime unico sulle crypto-attività.

Punti chiave

  • La FMA austriaca ha sanzionato Bitpanda GmbH per 70.000 euro per violazioni del regolamento MiCA dell’Unione Europea.
  • Bitpanda non ha depositato un white paper su una crypto-attività almeno 20 giorni lavorativi prima della pubblicazione, come richiesto dalla normativa.
  • Una comunicazione di marketing è stata diffusa prima della pubblicazione del white paper obbligatorio, e un’altra mancava di disclaimer e recapiti richiesti.
  • Il procedimento si è concluso con una procedura accelerata e la decisione è ora definitiva.
  • Bitpanda dispone già di una licenza MiCA rilasciata da BaFin e di un’autorizzazione FMA per servizi crypto dall’aprile 2025.

Le violazioni contestate: white paper in ritardo e marketing senza disclaimer

Il cuore della vicenda riguarda i tempi di pubblicazione. La normativa MiCA impone alle società che emettono crypto-attività di trasmettere il white paper al regolatore nazionale competente almeno 20 giorni lavorativi prima della sua diffusione pubblica. Secondo la FMA, Bitpanda non ha rispettato questa finestra temporale. Il regolatore non ha specificato quale crypto-attività fosse coinvolta nel caso.

A questo si è aggiunta una seconda irregolarità: la società ha distribuito una comunicazione di marketing prima ancora che il white paper richiesto fosse pubblicato. Una terza comunicazione, sempre secondo l’autorità, non conteneva la dicitura obbligatoria che avrebbe dovuto chiarire come il documento non fosse stato esaminato né approvato da un’autorità competente e che la responsabilità dei contenuti fosse esclusivamente del fornitore. Mancavano inoltre un numero di telefono e un indirizzo email completi, entrambi richiesti dalle regole sulla normativa MiCA UE in materia di comunicazioni promozionali.

La difesa di Bitpanda: “solo questioni di tempistica e forma”

Bitpanda ha respinto la portata della vicenda, circoscrivendola a dettagli procedurali. L’azienda ha dichiarato che i rilievi della FMA riguardavano “esclusivamente la tempistica e le specifiche formali relative alla pubblicazione del white paper e di un documento informativo accompagnatorio”. Secondo la società, per il lancio del token in questione era stato preparato un white paper completo, conforme ai requisiti del MiCAR, sottoposto alla FMA e coordinato con l’autorità durante tutto il processo. Il documento, ha precisato Bitpanda, era stato presentato all’inizio dell’anno scorso.

Dopo i rilievi del regolatore, l’azienda ha corretto le criticità e ha scelto quella che ha definito una conclusione “rapida e consensuale” del procedimento. La FMA ha chiuso il caso attraverso una procedura accelerata prevista dalla legge austriaca sull’autorità dei mercati finanziari, rendendo la decisione definitiva e non più impugnabile.

Bitpanda cresce mentre l’Europa stringe i controlli sulle crypto

Il caso arriva mentre Bitpanda continua a espandersi sul mercato europeo. La società ha già ottenuto una licenza MiCA da BaFin, il regolatore tedesco, l’anno scorso: un’autorizzazione che le consente di operare in passporting in tutto lo Spazio Economico Europeo. Ad aprile 2025, la stessa FMA austriaca aveva inoltre autorizzato Bitpanda GmbH a fornire servizi di custodia, exchange, esecuzione ordini e altre attività legate alle crypto sul territorio nazionale.

Perché questa vicenda conta davvero? Perché segna il passaggio dell’enforcement MiCA da teoria a pratica in un mercato, quello austriaco, dove Bitpanda è tra gli operatori più consolidati. Il regolamento europeo è entrato definitivamente in vigore su tutti gli Stati membri dopo la scadenza del regime transitorio, fissata al primo luglio, quando le società non più coperte dalle vecchie registrazioni nazionali sono state costrette a completare l’autorizzazione MiCA o a lasciare il mercato. Un’analisi basata su dati TRM Labs pubblicata ad agosto ha mostrato che, alla scadenza, solo 281 dei 1.343 fornitori di servizi crypto individuati nello Spazio Economico Europeo avevano ottenuto l’autorizzazione, lasciandone 1.062 ancora scoperti. La Germania guidava la classifica con 55 autorizzazioni, seguita da Francia e Paesi Bassi con 29 ciascuno e da Malta con 20.

In questo contesto, l’Austria si sta ritagliando un ruolo sempre più attivo: la FMA sta valutando anche la domanda di autorizzazione presentata a giugno da Bitget EU, che ha scelto Vienna come futura sede europea. Un segnale che il regolatore austriaco, dopo aver formalizzato il primo caso di sanzione MiCA a Bitpanda, si prepara a gestire un numero crescente di dossier legati alla piena implementazione del regolamento europeo sulle crypto-attività.

FAQ

Per cosa è stata multata Bitpanda dall’Autorità dei mercati finanziari austriaca?

Bitpanda è stata multata per 70.000 euro per violazioni delle regole MiCA, tra cui la presentazione tardiva di un white paper su una crypto-attività e la diffusione di comunicazioni di marketing prima della pubblicazione del white paper stesso.

Quali requisiti specifici del MiCA non ha rispettato Bitpanda?

Bitpanda non ha depositato il white paper sulla crypto-attività almeno 20 giorni lavorativi prima della pubblicazione e ha distribuito una comunicazione di marketing priva dei disclaimer obbligatori e dei recapiti richiesti.

Come ha risposto Bitpanda ai rilievi del regolatore?

Bitpanda ha dichiarato che i problemi riguardavano solo tempistica e aspetti formali legati alla pubblicazione del white paper, ha sottolineato di aver presentato il documento all’inizio dell’anno scorso e ha corretto le criticità dopo l’intervento della FMA.

Qual è la posizione regolamentare attuale di Bitpanda sotto MiCA?

Bitpanda dispone di una licenza MiCA rilasciata da BaFin, il regolatore tedesco, l’anno scorso, che le consente di operare in tutto lo Spazio Economico Europeo, ed è stata separatamente autorizzata dalla FMA austriaca ad aprile 2025 per fornire diversi servizi legati alle crypto-attività.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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